Home Bevande Sobri (almeno) per un mese: la sfida di Dry January

Sobri (almeno) per un mese: la sfida di Dry January

di Candy Valentino

Cos’è il Dry January? Nel Regno Unito è ormai una consuetudine, che sia il momento di portare questo mese alcohol free anche in Italia?

Si potrebbe tradurre letteralmente gennaio secco ma il Dry January rappresenta un invito a rimanere astemi almeno per un mese intero. Questa sfida lanciata dal 2013 nel Regno Unito da Alcohol Change UK, più che demonizzare il piacere di una bevuta vuole recuperarne il gusto vero, attraverso il suo controllo. Riuscireste a rinunciare agli alcolici per un mese durante il Dry January?Riuscire serenamente a rinunciare agli alcolici per un mese, per molte persone che esagerano nel bere vuol dire risparmiare tanto denaro, dormire meglio, ritrovare l’appetito e ricordarsi cosa significa socializzare e divertirsi in modo lucido. Per chi ha maggiori difficoltà a portare avanti questa alcohol-free challenge ci sono anche le e-mail di coaching, un quiz veloce predisposto da professionisti competenti in materia, per scoprire che tipo di bevitore sei?, una app gratuita, oltre a una serie di suggerimenti online, sul sito web ufficiale dell’organizzazione Dry January, per sfruttare al meglio questo mese analcolico.

L’alcol: una sana abitudine?

L’alcol fa parte della quotidianità e della socialità per la maggioranza delle persone in Occidente. Lo assumiamo per festeggiare, per rilassarci, per confortarci. Il suo consumo, però, rischia per alcuni di diventare un’abitudine della quale non si riesce più a mantenere il controllo. Gli esperti dicono che ci vogliono solo tre settimane per rompere un’abitudine, per questo la proposta è stata tarata su un mese, con l’obiettivo di orientare i partecipanti a bere in modo più sano anche in seguito. I benefici di un mese senza alcol si distinguono tra quelli a breve e a lungo termine, soprattutto per quanto riguarda la capacità acquisita di decidere quando e quanto bere per tutto l’anno.

Una società libera dai danni causati dall’alcol

Il danno che l’abuso di alcolici arreca a una persona non finisce con quell’individuo ma si ripercuote sulla sua famiglia e sulla comunità di cui si fa parte, ad esempio se ricorre frequentemente ai servizi di emergenza, oppure quando guida in stato di ebbrezza o se reagisce con la violenza. Il cambiamento proposto attraverso questa iniziativa si fonda su una migliore conoscenza, migliori politiche e normative, norme culturali modificate, migliori comportamenti nel bere, supporto e trattamento ottimale. Creare culture del bere più informate ed equilibrate è davvero importante per raggiungere l’obiettivo di un consumo consapevole e sano dell’alcol.

Perché proprio Gennaio?

Nonostante l’iniziativa sia inglese, sembra evidente che questa moda del gennaio sobrio potrebbe prendere piede anche in Italia, paese del vino per eccellenza. Perché, però, la scelta del mese di gennaio? Forse la risposta risiede in un punto che le due popolazioni condividono ovvero la consuetudine di bere di più durante il periodo delle festività natalizie. Un altro aspetto importante da conoscere è che il team di professionisti che guida il Dry January esorta i partecipanti a non abbandonare la sfida anche se cedono per una volta e infrangono la promessa. Su Twitter, se si seguono l’account @dryjanuary o l’hashtag #DryJanuary si possono ricevere molti utili suggerimenti da esperti e leggere le storie di altri aderenti all’iniziativa. Oppure potete seguire i consigli del nostro direttore Lorenza Fumelli a proposito della sua #30daysalcholfree challenge.