Home Cibo 13 cose che non sapevi sul polline

13 cose che non sapevi sul polline

di Nadine Solano

Sapevate che il polline può essere parte integrante della nostra dieta? Da solo o abbinato a tantissimi ingredienti.

Molto probabilmente sai che il polline d’api, commercializzato principalmente sotto forma di piccoli granuli deumidificati (ma anche surgelato), è un ottimo ricostituente naturale; contiene sali minerali, proteine, vitamine, fibre, aminoacidi, enzimi, carboidrati. Insomma, un vero e proprio super food. Ed è probabile che ti sia capitato di usarlo per arricchire i tuoi frullati, lo yogurt, un bel bicchiere di latte., il succo di frutta, oppure il tè. Ma si può andare molto oltre. Stai per fare interessanti scoperte su questo prezioso alimento. 

  1. Fondamentale: sarebbe opportuno consumare il polline sempre a crudo, per evitare che perda i suoi valori volatili nonché la croccantezza. 
  2. Da tenere a mente che la dose consigliata è pari a un cucchiaino al giorno.
  3. Il polline deumidificato deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore. Non è necessario, quindi, metterlo in frigo. 
  4. Si consiglia di acquistare polline biologico, per evitare il rischio di dannose contaminazioni, e prodotto in Italia.
  5. Non soltanto il polline non fa ingrassare, per quanto in virtù della sua stessa composizione aiuta a tenere a bada gli attacchi di fame. In più, agisce direttamente sul metabolismo aiutando l’organismo a bruciare grassi. 
  6.  Col suo gusto delicatamente floreale, il polline diventa quel quid che dona ulteriore sapore alle semplici insalate, ma anche alle zuppe e alle minestre. 
  7. Si sposa egregiamente coi legumi, ceci in primis
  8. È da provare anche con i risotti, aggiungendone un po’ in fase di mantecatura. Quali risotti? In realtà dipende dai gusti personali, ma diamo qualche dritta: quello al limone, con la barbabietola o il cavolo romano, quello coi piselli o con gorgonzola e noci. 
  9. La combo con la carne di maiale merita una promozione a pieni voti, perché si ottiene un contrasto di sapori non troppo deciso ma d’effetto. Per passare dalla teoria alla pratica, si può ad esempio optare per il filetto in crosta o gratinato, semplicemente unendo il polline alla panatura. 
  10. Può essere utilizzato anche nella preparazione di dolci al forno, per esempio i plumcake e la torta di mandorle. Col suo aroma diventa un notevole valore aggiunto. 
  11. Amanti delle bowl di frutta? La prossima volta usate il polline come topping
  12. Chi apprezza il connubio formaggio e miele può sostituire quest’ultimo con il polline. Avrà grandi soddisfazioni, soprattutto con i formaggi di capra e quelli erborinati. 
  13. Un’ultima curiosità: lo Chef Ezio Gritti ama utilizzare il polline nelle sue ricette. Ha sperimentato, per esempio, gli abbinamenti con il caviale di trota e lo stracchino