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Conosci il Tomatillo?

di Alessia Dalla Massara

Mai sentito parlare del tomatillo? È una verdura tipica del Messico e del Sud America. Ecco come usarlo in cucina.

Dall’aspetto simile a quello di un pomodoro, il tomatillo non è un ortaggio come si potrebbe pensare, ma un frutto originario del Messico appartenente alla famiglia delle Solanacee, la stessa delle melanzane. In realtà, entra in gioco un’altra somiglianza, quella con l’alchechengi con cui condivide la forma, il colore e il caratteristico strato esterno facilmente rimovibile come una sorta di buccia. Date queste peculiarità, il tomatillo si utilizza di norma sia crudo che cotto per la preparazione di contorni o di salse da abbinare a secondi piatti.

Proprietà del tomatillo

Il tomatillo oltre ad essere gustoso e versatile è ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. Dal punto di vista nutrizionale i frutti sono adatti a tutti i regimi alimentari essendo poveri di calorie ma con un elevato contenuto di grassi buoni e proteine (maggiore rispetto a quello dei classici pomodori). Ma non finisce qui, perché il tomatillo presenta un’importante riserva di sali minerali e sostanze antiossidanti – tra tutte la vitamina C – preziose alleate per la salute degli occhi, del sistema cardiocircolatorio e per la cura della pelle.

Tomatillo: tutte le varietà

Nell’America meridionale il tomatillo è conosciuto principalmente nelle due varietà del verde e del viola. Mentre il primo assomiglia a un pomodoro acerbo e si distingue per un gusto più acidulo e meno dolce, la variante viola – anche se più difficile da trovare – viene utilizzata principalmente nella preparazione di salse come il tipico gazpacho andaluso.

Gli usi del tomatillo in cucina

Rinomato per la sua estrema versatilità in cucina, il tomatillo si caratterizza per una polpa piuttosto densa e poco acquosa, e per un colore acceso che tende a scurirsi durante la cottura. Ma è senz’altro il suo sapore a rappresentarne il tratto distintivo: le note acidule infatti lo rendono perfetto per realizzare salse e condimenti piccanti che ne bilancino il gusto, come nel caso del curry o di una vinaigrette. Non mancano inoltre metodi di cottura che lo vedono ora fritto, ora arrostito, o come ingrediente principale per un sauté. Infine, anche da crudo – come utilizziamo i classici pomodori – il tomatillo regala grandi soddisfazioni magari abbinato a della ricotta o a della feta per un toast salutare e leggero. Tuttavia il metodo tradizionale e più conosciuto per cucinare il tomatillo è quello di utilizzarlo per la realizzazione delle salse. Per prima cosa, occorre lavare per bene i frutti eliminando la buccia e i semi interni. Quindi tagliateli in piccoli pezzetti e fateli cuocere in una casseruola con un po’ di acqua per circa cinque minuti insieme a un pizzico di sale, del peperoncino e una spolverata di pepe fino a che non si ammorbidiranno al punto giusto. A questo punto frullateli fino ad ottenere una salsa con cui potrete condire insalate a base di quinoa o abbinare a delle calde e croccanti nachos.