Home Mangiare Nuove aperture: Giano, il ristorante di Ciccio Sultano a Roma

Nuove aperture: Giano, il ristorante di Ciccio Sultano a Roma

di G. e E. Garozzo

Ciccio Sultano porta la sua tradizione siciliana a Roma con una nuova apertura: Giano Restaurant, all’interno del W Hotel.

In quello spicchio della Roma che ricorda con nostalgia la Dolce vita e i favolosi anni Sessanta si sono aperte le porte di un piccolo grande locale pieno di cuore e di tradizione. È proprio qui, al civico 28 di Via Liguria, all’interno del nuovissimo hotel W Rome della Marriott, che un cuoco, uno di quelli bravi veramente, ha deciso di portare un nuovo linguaggio del gusto nella capitale. Lui è Ciccio Sultano e dietro il suo progetto c’è molto di più di un semplice ristorante: l’atmosfera elegante e raffinata dell’hotel, il personale che accoglie e coccola il cliente e il design moderno e sobrio sono il passepartout per aprire lo scrigno del Giano Restaurant. Lo chef ha immaginato una poderosa quanto convinta azione di riscrittura delle regole che per decenni hanno monopolizzato la ristorazione romana e lo ha fatto mettendo insieme una certa idea di cucina con la tradizione siciliana.

E a pensarci bene Giano è proprio il nome giusto. Come il dio romano bifronte, infatti, in questo schema di ristorazione si coglie inequivocabile l’idea di una cucina tipicamente siciliana, capace di far convivere l’anima aristocratica con quella popolare, l’anima borghese con quella tradizionale. Proprio nel cuore della struttura, segno di questa voglia irrefrenabile di raccontare e raccontarsi, c’è il Giardino Clandestino. Uno spazio che accoglie il cliente per un aperitivo o un momento all-day dining ascoltando musica dal vivo.

I locali sono arredati con cura e le sale, che si rincorrono, portano il segno di un’eleganza minimal ma mai banale. I tavoli non hanno tovagliato ma non si prova alcun disagio grazie all’approccio informale e all’attenzione che i validissimi ragazzi della sala mettono nel servizio. Il team è quello noto, al fianco dello Chef ci sono Nicola Zamperetti per la cucina e il talentuoso pastry chef Fabrizio Fiorani per i dolci.

Il menu si muove attraverso sapori, colori e profumi tutti siciliani. Tra le numerose proposte, alcune sono assolutamente da non perdere. In particolare la ventresca di tonno brasata, presentata come una carne, il polpo in insalata, il pollo disossato ripieno di erbe spontanee e gli inimitabili spaghetti Taratata, con carpaccio, bottarga e una strepitosa salsa al limone, piatto che ha reso famoso il Duomo di Ragusa.

Per i dolci, citazione d’obbligo per The best cannolo con doppia ricotta e tanto di istantanea polaroid come anteprima.
Ottima anche la carta dei vini curata dal giovanissimo sommelier Christian D’Antoni mentre per i drink le proposte arrivano da Emanuele Broccatelli. Prima di andar via bisogna obbligatoriamente visitare la boutique Zucchero dove è possibile acquistare i golosissimi dolci della linea ideata e firmata da Fiorani.