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Cedro: ecco tutto quello che c’è da sapere su questo agrume

di Stefania Pianigiani

Il cedro è un agrume profumato e gustoso, orgoglio della regione Calabria: ecco tutti i segreti di questo frutto.

Noi italiani siamo sempre stati attratti dagli alberi degli agrumi perché sono molto ornamentali, hanno un fogliame persistente, dei fiori profumatissimi e frutti colorati come poche altre specie. Ne siamo sempre stati affascinati, e se non li possiamo piantare direttamente in piena terra per via delle condizioni climatiche in cui ci troviamo, anche se non abitiamo nelle regioni del sud oppure lungo le coste, da secoli ci siamo adattati a coltivarli anche in vaso, basta pensare alle collezioni di agrumi Medicee e alle limonaie delle grandi ville nobiliari. Aranci, Limoni, Mandarini, Clementine, Chinotti, Bergamotti ci hanno sempre conquistato insieme al Cedro. Il Citrus medica, è da molti considerato il primo agrume conosciuto, e si differenzia per il suo peso importante, per la sua pregiata scorza e per il profumo intenso. 

Le proprietà del cedro

Le proprietà del Cedro, chiamato anche piretto in Sicilia, sono molteplici, e si usa sia in cucina che in cosmetica. I suoi grandi e profumatissimi frutti, preceduti da fiori bianchi, si raccolgono da ottobre a dicembre. È ricco di vitamine A, B1, B2, B3, C, beta-carotene, silicio, calcio, rame, fosforo e manganese. Grazie al suo contenuto di vitamina C, è utile in caso di stanchezza e aiuta a prevenire raffreddore e bronchite.

Varietà di cedro

 © Corriere della Sera

Il Cedro è l’orgoglio della Calabria, tanto che è tutelato dal Consorzio del Cedro di Calabria, che ha riavviato l’iter per la domanda di registrazione del marchio DOP. Il Cedro di Calabria è coltivato nel tratto di costa tirrenica cosentina, tra i comuni di Tortora e Diamante, chiamata Riviera dei Cedri. Inoltre, è uno dei simboli del Sukkot ebraico, la festa durante la quale si ringrazia la fertilità e la crescita delle piante. Tante le varietà, molte anche particolari, come la Mano di Buddha Variegata, il Cedro Riccio, il Cedro Scannellato oppure il Cedro Vozza Vozza. Tra le più conosciute ci sono il Diamante, cultivar con frutti molto grossi e profumati, viene principalmente usato nella preparazione dei canditi e per mangiare crudo; il Cedro Rugoso Candito che è una tra le varietà più profumate, e i suoi frutti si presentano molto grinzosi e di grosse dimensioni, dal profumo molto intenso e con la scorza spesso utilizzata candita. Ci sono anche il Cedro Bajoura di Sicilia, varietà molto particolare in quanto il suo frutto è spesso e dolce, dal retrogusto amaro, il Cedro di Corsica, cultivar vigorosa, con polpa dolce e poco succosa, con buccia aromatica che viene usata sia in insalata che candita. Infine il Cedro di Salò o Cedro di Roma: scoperto in antichità a Salò, sulle sponde del Lago di Garda, si presenta con frutti di fattezza medio-grande, con buccia abbastanza liscia, spessa e dolce. Ottima la scorza grattugiata negli impasti dolci e sui piatti di pesce.

Il museo del cedro

Se progettate una vacanza in Calabria e amate questo frutto, prevedete una visita al Museo del Cedro a Santa Maria del Cedro (Cosenza). Qui non troverete solamente vetrine museali che conservano la memoria del frutto e del territorio, ma anche postazioni multimediali. Il Percorso Artistico, ricco di pannelli ceramici, racconta la storia del cedro, dal mondo biblico alle tradizioni ebraiche, arrivando alle citazioni letterarie dell’agrume, dalle ricette di Apicio a Boccaccio. Mentre il Percorso Archeologico è legato al sito di Laos, colonia della Magna Grecia e completa il racconto dell’arrivo del cedro in Italia. 

Cedro: gli usi in cucina

La maggior parte dei cedri che coltiviamo in Italia vengono usati per essere canditi, visto che fanno parte di tantissimi dolci della nostra tradizione, oppure usati per preparare la Cedrata. Questo frutto è ottimo anche consumato fresco, tagliato a fette e cosparso di zucchero, e sotto forma di marmellata di Cedro. In Corsica uniscono il cedro a un dolce speciale fatto con il formaggio di capra Brocciu, zucchero, uova e mirto, dando così origine al Fiadone Corse au Cédrat, mentre il liquore al Cedro è veramente un ottima alternativa al Limoncello. In Sicilia viene impiegato per preparare una gustosa insalata, composta con il cedro a tocchetti, cipollotti freschi tagliati sottili, olive nere, origano, olio extravergine di oliva, sale e una generosa macinata di pepe.