Home Cibo L’arte di riscaldare la pasta: 4 modi infallibili per farlo

L’arte di riscaldare la pasta: 4 modi infallibili per farlo

di Alessia Dalla Massara

Scaldare la pasta avanzata è un’arte: ecco i modi migliori per farlo senza rovinare spaghetti, penne e lasagne.

La pasta avanzata crea sempre un certo disagio: da un lato c’è la sicurezza di avere a disposizione un pasto pronto all’occorrenza, dall’altro però incombe la preoccupazione di non riuscire a riscaldarla nel modo corretto. Per non ritrovarsi con un pessimo piatto di pasta riscaldato secco ed insipido bisogna per prima cosa valutare se ci troviamo di fronte ad una pasta già condita o in bianco e quali sono effettivamente le quantità da riscaldare. In base a questi elementi scegliere la giusta tecnica per riscaldare il vostro piatto sarà molto facile e intuitivo. Vediamo come.

  1. In padella. Questo metodo è particolarmente adatto quando si tratta di pasta già condita con un sugo a base di carne, pesce o verdure. Per fare in modo che non si secchi troppo il segreto è quello di tenere sotto controllo la temperatura durante tutta la fase del riscaldamento. Posizionate la padella su un fuoco non troppo grande a intensità medio bassa, scaldate un filo d’olio o fondete una noce di burro, quindi aggiungete la pasta e lasciate che si riscaldi per qualche minuto prima di iniziare a mescolarla. Quando il sugo inizierà ad ammorbidirsi girate di tanto in tanto con un cucchiaio di legno fino a che non risulterà ben amalgamata.
  2. Al microonde. Per monoporzioni o porzioni piccole il forno a microonde rappresenta la scelta ideale. Impostate una potenza medio bassa (altrimenti otterrete un risultato molliccio) e sistemate la pasta in un contenitore non troppo profondo, meglio se di forma rotonda, in modo che la cottura sia uniforme. Per un risultato perfetto, il consiglio è quello di coprire la pasta con della pellicola trasparente lasciando un piccola apertura per la fuoriuscita del vapore.
  3. Al forno. Nel caso in cui dobbiate riscaldare grandi quantità di pasta potete utilizzare il forno. Basterà preriscaldarlo a 180° e posizionare la pasta in un tegame nel ripiano centrale in modo che non rischi di bruciarsi. Riscaldate per circa 15-20 minuti aggiungendo un goccio di latte o della salsa al pomodoro se la consistenza sarà troppo secca. In alternativa, durante gli ultimi minuti potete coprire la pasta con un foglio di alluminio per evitare che si bruci la superficie.
  4. Casi particolari: pasta in bianco e lasagne. Se avete preparato della semplice pasta in bianco o avete avuto la lungimiranza di conservarla separatamente rispetto al condimento il metodo migliore per riscaldarla è quello di procedere a una seconda bollitura. Fate scaldare dell’acqua, portatela ad ebollizione e calate la pasta all’interno di un colino. Lasciatela per circa 30 secondi, quindi scolatela: in questo modo sarà rinvenuta perfettamente senza risultare troppo secca o molliccia. Discorso in parte diverso vale per le lasagne che andranno riscaldate rigorosamente in forno a 180° coperte con un foglio di alluminio in modo da trattenere l’umidità e renderle belle umide e morbide senza bruciarle.