Home TV e media Masterchef 11: la puntata dei super cattivi

Masterchef 11: la puntata dei super cattivi

di Chiara Fedeli

Nona puntata tutta a tema “cattivi”: ospiti Iginio Massari e Terry Giacomello che mettono in difficoltà i concorrenti. Spoiler alert.

L’avevamo già anticipato nell‘articolo della scorsa settimana: questa nuova puntata di Masterchef 11 sarebbe stata la svolta della stagione. Perché? Perché i due ospiti sono stati due dei boss di ultimo livello più temuti da sempre nella cucina del cooking show: Iginio Massari e Terry Giacomello. Prove difficilissime con preparazioni e tecniche da eseguire nel minimo dettaglio. Mi aspetto che l’anno prossimo li fondano insieme per creare un mostro bicefalo in una prova dove la pasticceria deve contenere tecniche come la liofilizzazione. Ma di questo ci preoccuperemo poi direi, adesso vediamo cosa è successo in questa nona puntata di Masterchef 11.

Mystery box: non perdersi in un bicchier d’acqua

Partiamo subito a bomba con la Mystery Box che contiene una bottiglia di acqua di mare: i nove aspiranti chef rimasti – tra cui Nicky, il miracolato della cucina di Masterchef – devono utilizzarla in un piatto e renderla protagonista. Come farlo però? Ovviamente chef Cannavacciuolo suggerisce agli aspiranti masterchef tanti piatti di mare, che sembrano essere i più gettonati, mentre Chef Barbieri butta là spunti su piatti di terra. Alla fine i tre migliori, però, sono piatti di mare: Carmineper cui ormai io tifo spundoratamente, scusate – con un piatto “da ristorante stellato” dice Cannavacciuolo, Mime, con il suo cannolo di daikon, e Federico, con una camicia rossa pitonata da fare orrore. Il migliore della prova si rivela Carmain con il suo Mare, e meno male per tutti, vista cosa succede nella prova successiva.

Invention test: Massari e le sue tortine

L’invention test è il momento che tutti noi stavamo aspettando. Noi pubblico ovviamente, perché se sei un aspirante masterchef e non sei Irene (di Masterchef 10) la prova con il maestro Massari – o Massacri, direi – è il punto di non ritorno. Quando è entrato emergendo dalle nebbie come un novello Voldemort anche voi davanti alla televisione avete un po’ tremato e siete andati a controllare i nostri dolci in frigo, scommetto. E cosa poteva portare il maestro Massari se non la glassa a specchio, nemesi di tanti aspiranti chef anche nelle precedenti stagioni? Insomma, Carmine, vincitore della Mystery, deve scegliere tra le tre tortine di bavarese alla vaniglia con gelèe di frutta e base di pastafrolla, ricoperte di glassa a specchio, quale assegnare a sé stesso e ai compagni: le monoporzioni a forma di goccia, le più semplici, vanno a lui, a Mime e a Elena, quelle a forma di gemma – difficoltà medio/alta – vanno a Nicky, Federico e Lia, mentre quelle a intreccio – difficoltà alta – vanno a Christian, Polone e Tracy. Durante la prova Massari fa gli occhi dolci a Lia e Carmine si rivela – ma non avevamo dubbi – praticamente l’unico concorrente in grado di giocare pulito, aspettando gli altri per inserire le varie preparazioni in abbattitore e per tirarle fuori, mentre la maggior parte degli altri decidono di fregarsene, in particolare Federico ed Elena, che non sono i peggiori ma ricevono comunque uno svantaggio nella prova successiva per aver rovinato, sostanzialmente, il lavoro di tutti.

A risultare il migliore è Nicky Brian, in un remake della storia di Monir dello scorso anno. Lui con questa vittoria arrivò in finale, vedremo che succederà con Nicky. Ad andare tra i peggiori, nonostante praticamente tutti i dolci facessero pietà, sono Christian, che come al solito se la tira dichiarando all’inizio che lui di pasticceria ne capisce perché la pasticceria è come la matematica, Polone, che si arrabbia e sbraita non concludendo nulla, e Federico. Alla fine ad uscire – finalmente dico io e me ne prendo ogni responsabilità – è Polone, assolutamente inadatto alla competizione sia per lucidità sia per tecnica, che esce affermando che in realtà lui non ha perso. E se non è perdere questo non so veramente come altro possa capirlo. Intanto il maestro Massari è svanito in una nuvola di fumo e ci farà aspettare un altro anno per vederlo terrorizzare la classe di Masterchef. Sayonara, Iginio Massari. 

Skill test: Terry Giacomello e le sue scienze pazze

Con l’uscita di Polone è Christian a conquistare lo scettro del più antipatico, anche perché, alla vista di Terry Giacomello e dei suoi esperimenti di chimica, si lancia nuovamente in previsioni di prove dove primeggerà – spoiler, non succede. Chef Giacomello porta in questo skill test tre prove veramente difficilissime e la prima ha a che fare con la liofilizzazione: gli aspiranti chef dovranno costruire un piatto intorno all’osso liofilizzato portato dallo chef, che ha circa due settimane di preparazione. Nicky, migliore della prova precedente, ha il vantaggio di stoppare qualcuno dei suoi avversari per ben tre minuti e decide di usarlo su Tracy a 3 minuti e 10 secondi dalla fine, costringendola, in pratica, a cucinare anche al secondo step. Carmine, Lia e Nicky si salvano immediatamente, facendo tutti e tre dei piatti belli, mentre Christian, Mime e Tracy devono continuare a cucinare. Elena e Federico, visto il loro svantaggio, si salvano dalla prova con l’osso ma hanno solo due step per andare in balconata.

Il secondo step dello skill test ha come tema l’osmosi: molti dei concorrenti non hanno idea di cosa sia e come funzioni questa tecnica e quindi si lanciano, sbagliando, in voli pindarici e utilizzano altri procedimenti, non capendo il focus della prova. È il caso di Federico, che sferifica, ma anche di Mime e Elena, i tre che continuano a cucinare. Christian e Tracy invece li rivedremo nella prossima puntata.

Il terzo step ha come tema la denaturalizzazione della fibra e il piatto portato dallo chef Giacomello è un omaggio alla banana attaccata al muro di Cattelanma io non la conosco questa cantante, è l’ennesima perla di Mime per la serata – con una buccia di banana denaturalizzata da utilizzare nel piatto. Elena è quella che fa il piatto più intelligente, e non solo perché dentro mette il cervello fritto, e si salva subito; mentre Federico, con un piatto di roll – di nuovo -, e Mime sono i due peggiori. Ed è proprio lei, la guida giappotoscana a dover lasciare la gara, anche qui con un pizzico di incredulità, viste le tante volte che è stata prima nelle prove precedenti. Gli altri aspiranti chef sono in lacrime, ma chef Cannavacciuolo ci tiene a ricordargli che il tempo della squadra è finito, la gara ora è tutti contro tutti, visto che mancano solamente 2 puntate alla finale.