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Rece Rock: le 11 regole per non rovinare la cena di San Valentino

di Alex Giuliani

La guida semi-seria del nostro Alex Giuliani per non rovinare la cena di San Valentino: 11 consigli da seguire.

Forse non tutti sanno che il santo patrono di questa festa, Valentino da Terni, fu un martire arrestato, giustiziato e sepolto in un posto segreto a Roma. Un posto non poi così segreto visto che tre studenti ne riesumarono la salma per portarla a Terni, ma furono sgamati e pure loro arrestati e giustiziati nel giro di poche ore. Converrete con me che le premesse di questa festa non siano esattamente all’insegna dell’allegria, specie sapendo che sostituì i ben più divertenti Lupercalia romani, in cui sacerdoti e astanti mangiavano e bevevano in abbondanza mentre si denudavano, dimenavano, palpeggiavano e frustavano con gioia. Praticamente si è passati da una festa degna del backstage dei Mötley Crüe ad una appena degna del backstage di Giuseppe Cionfoli.

È bizzarro poi che il già citato Valentino da Terni non sia solo il protettore degli innamorati, ma anche degli epilettici. Le due cose, il 14 febbraio, spesso combaciano. Infatti la scelta di cosa fare o dove andare per San Valentino è, a livello di stress emotivo, seconda solo a quella per la notte di Capodanno. Soprattutto quando si tratta di un primo appuntamento o una prima cena fuori insieme al partner, l’ansia sale a livelli stellari trasformandovi in una specie di Alessandro Haber mentre aspetta i risultati di un test antigene prostatico specifico. Per cercare di tamponare la situazione e per non rovinarsi la tanto attesa cena facendovi lasciare dalla dolce metà proprio nel giorno degli innamorati e rendendo vano l’acquisto di abbigliamento intimo nuovo, sarà bene stabilire delle regole fondamentali, da imparare a memoria come la formazione della Roma dello scudetto 2001:

  1. La prima regola, la più importante, è quella di non essere single. So che questa opzione renderà migliori gli altri 364 giorni dell’anno, ma il giorno di San Valentino vi sentirete soli come Wagner Moura quando interpreta Pablo Escobar nei meme di Narcos (con l’unica differenza che noi non abbiamo neanche la piscina) e depressi come un cane abbandonato su una piazzola della Roma – L’Aquila.
  2. Mai prenotare a ridosso del 14 febbraio. Rischierete di trovare il vostro tavolo apparecchiato sul cofano di una macchina parcheggiata di fronte al ristorante e probabilmente nel conto troverete anche il supplemento per le strisce blu.
  3. Abbiate il buon gusto di non portate il vostro nuovo partner nello stesso ristorante in cui siete già stati con un ex, perché rischierete di ritrovarvelo al tavolo accanto al vostro e la serata probabilmente finirà in una rissa che neanche in Altrimenti ci arrabbiamo di Bud Spencer e Terence Hill. O peggio, il cameriere potrebbe darvi il benvenuto con un “che bello rivedervi qui ANCHE quest’anno!” e chiamando la vostra dolce metà col nome sbagliato. Seguirà un gelo paragonabile ad un tuffo nella neve dopo esser stato mezz’ora in una banja russa.
  4. Evitate accuratamente di andare in ristoranti che per l’occasione storpiano i menu: leggere cose tipo pacchero innamorato, crespelle al bacio, baccalà Casanova giuro, tutti esistenti –  vi toglierà qualsiasi entusiasmo e vi manderà in bianco ancor prima che il cameriere porti l’acqua a tavola.
  5. Non portate mai il vostro partner in quei ristoranti dove c’è il piano bar. Elemento già odioso nel resto dell’anno, ma particolarmente insopportabile a San Valentino quando vengono sciorinate canzoni d’amore a base di magari ti chiamerò trottolino amoroso, dudu dadadà che vi faranno venire una forma acuta di diabete mellito. Nella migliore delle ipotesi, passerà uno stornellatore tra i tavoli e vi canterà “piso pisello l’amore è tanto bello” che vi manderà ugualmente in bianco ma vi avrà almeno strappato una risata (e una banconota da 5 euro).
  6. Non fate mai il passo più lungo della gamba scegliendo ristoranti troppo fuori dalla portata del vostro portafogli, già messo a dura prova dall’acquisto di una dozzina di rose scarlatte e di mutande nuove di zecca che con tutta probabilità restituirete con un reso Amazon. Sarebbe deleterio spendere mezzo stipendio per una cena e costringere poi il partner a mangiare degli economici Happy Meal di McDonald nelle serate successive.
  7. Evitate di andare in un ristoranti dove si mangia con le mani. Anche se amate profondamente piatti come lo zighinì o il gored gored, il vostro partner non amerà altrettanto farsi accarezzare il viso con le dita gialle tipo fumatore di tabacco Drum e odoranti di berberè, il micidiale mix di spezie tra cui aglio, peperoncino, fieno greco, zenzero, cannella e cardamomo
  8. Una volta seduti a tavola, spegnere e far sparire i cellulari. Eviterete di fare stucchevoli storie su Instagram (magari con Ti Amo di Umberto Tozzi di sottofondo) e, soprattutto, eviterete di ricevere messaggi malinconici di ex che fingono di rimpiangervi solo perché non ricordano la vostra versione casalinga in pigiamone di flanella o in canottiera a costine impataccata di sugo al tonno.
  9. Non ordinate cose improbabili o troppo difficili da mangiare. Se non avete la stessa abilità di Christiaan Barnard col bisturi, evitate di chiedere un tordo o sarete costretti a mangiarlo intero come Fantozzi alla cena della Contessa Pia Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare. Stesso discorso per aragoste o escargot: se non siete dei novelli Leonardo Notarbartolo in grado di scassinare senza problemi una cassaforte Cisa, schegge di guscio e carapace voleranno nella sala come quelle di una granata Mills della Prima Guerra Mondiale facendovi fare una figura meschina.
  10. Evitate di ordinare tonnellate di alimenti dalle proprietà teoricamente afrodisiache. Una carriola piena di ostriche spolverate di peperoncino, un Canadair CL-415 carico di champagne e una torta intera al cioccolato vi condurranno probabilmente nel letto sbagliato: quello del policlinico più vicino.
  11. Bere troppo o far bere troppo il partner è cosa deleteria, perché a fine serata uno dei due finirà in stato di morte apparente sul divano mentre l’altro trascorrerà la notte su Tinder a cercarsi l’amante o a chattare con il suo ex.

San Valentino è qui e se non vi sentite in grado di affrontarlo serenamente e senza ansia da prestazione, potrete sempre cercare di comprare un certificato falso di positività al Covid al mercato nero. Vi costerà sicuramente meno di una cena romantica il 14 febbraio.