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Cosa non cucinare mai nella friggitrice ad aria

di Marta Manzo

Oramai chi non conosce la friggitrice ad aria? Attenzione, però, ci sono dei cibi da non cucinare mai in questo elettrodomestico.

Chi nella vita ha già approcciato alla friggitrice ad aria sa esattamente che funziona come un piccolo forno a convezione in cui l’aria – molto calda, molto veloce – diventa vettore di calore e cuoce con un effetto più o meno simile a a quello della frittura. Ve lo avevamo spiegato qui. Nonostante per alcuni appassionati, sia diventato negli ultimi anni un elettrodomestico imprescindibile e sebbene ci si possa preparare veramente dall’antipasto al dolce, è bene, però, chiarire che non proprio tutto tutto si può cucinare in un airfryer. Concetto base: anche se non tutti i modelli sono uguali, più o meno le friggitrici ad aria sono costruite nello stesso modo.

C’è un cestello, molto spesso con un’intercapedine intorno, e c’è una potente ventola posta al di sopra del cestello. Che è quella che spara l’aria calda, creando le tanto agognate croste croccanti e ben dorate. Che dobbiamo fare, noi, per averle? Sicuramente non metterci dentro alimenti con una pastella liquida, perché faremo solo un gran casino. Non funzionando come la frittura normale, che crea un’immediata schermatura grazie al grasso utilizzato, la frittura ad aria con una pastella liquida rischia soltanto di saltare via e far esplodere tutto, sporcando dappertutto, comprese ventole e resistenza. Di pari passo, quindi, va un ulteriore consiglio utile. Con la airfryer non bisogna cucinare mai piatti troppo umidi. Per la stessa logica per cui l’aria viene soffiata ovunque a velocità sostenuta, anche tutti i liquidi rischiano di fare la stessa fine.

Meglio, inoltre, evitare di cucinare nella friggitrice ad aria alimenti troppo grandi, altrimenti l’aria non riesce a circolarvi bene intorno, così come evitare di cuocervi dentro cibi troppo leggeri. Veramente: non ne abbiamo reale percezione, ma la velocità cui l’aria calda viene immessa è elevata. Quindi meglio soprassedere, che so, sulle spezie leggere girate all’ultimo, oppure sul seccare quell’origano fresco calabrese che tanto volevamo conservarci per l’inverno. Infine, bisogna evitare come la peste le ricette con eccessive stratificazioni. Così come di usare la carta stagnola per tenere tutto insieme, il che non farebbe altro che schermare ancora una volta la convezione dell’aria. In parole povere? Piatti cotti in alto e fondi freddi e umidi, croste molli in basso. E nessuna possibilità di girare il piatto a metà cottura. Un procedimento fondamentale, quello dello scuotimento del cestello, che dà invece modo a tutti i cibi di cuocere correttamente sopra e sotto.