Home Cibo Non solo erbe aromatiche: coltivare funghi e germogli in casa

Non solo erbe aromatiche: coltivare funghi e germogli in casa

di Nadia Corvino

Non solo pomodori, erbe aromatiche e insalata, a casa si possono coltivare moltissimi prodotti, anche funghi e germogli: ma come si fa?

Con più o meno successo, tutti ci siamo cimentati almeno una volta con la coltivazione di erbe aromatiche. Da posizionare sul davanzale o sul balcone, le piante di aromi piacciono perché fanno colore e sono piccole, pratiche, e all’apparenza facilissime da mantenere durante il periodo estivo. Dato anche l’ampio utilizzo di aromatiche richiesto dalle ricette nostrane, queste piantine rappresentano ormai ciò che rimane della coltivazione domestica in tempi di spazi ristretti e appartamenti cittadini. Negli ultimi anni però, complice prima la spinta ecologica e poi l’isolamento da pandemia, è rinato l’interesse verso l’auto produzione. Questo ha portato molti a sperimentare non solo con lieviti madre e panificazioni, ma anche con la coltivazione domestica: non manca infatti chi con abilità riesce a mantenere piccole piante di agrumi in vaso, o a coltivare spezie come la curcuma, e chi si cimenta nelle tecniche più avanzate di creazione di orti sul balcone.

Inoltre anche l’evoluzione della tecnologia ha fatto sì che sia sempre più facile sviluppare piccole coltivazioni anche in appartamento: pensiamo per esempio alle serre domestiche a tecnologia idroponica che permettono di ottenere foglie di basilico verde brillante anche in pieno inverno. Anche per queste ragioni la platea degli alimenti coltivabili si è allargata, e sono state introdotte sul mercato due novità che hanno conquistato anche chi non ha il pollice verde: la coltivazione di funghi e quella di germogli.

Coltivare i funghi

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria fungomania: questo ingrediente è passato dall’essere sinonimo della rusticità delle osterie di montagna a un prodotto alla moda da cui si ricavano tè, caffè e finte pelli vegane. Se siete appassionati di funghi vi farà quindi piacere sapere che oltre a comprarli al supermercato e ad andarli a raccogliere (e serve un patentino per farlo), esiste anche una terza possibilità: coltivarli sul balcone. Esistono infatti in commercio appositi kit già pronti con un humus specifico o sabbia contenente micelio che aspettano solo di essere posizionati alla giusta esposizione e di essere inumiditi ogni tanto, e che permettono di ottenere risultati in tempi relativamente brevi.

Ogni kit è predisposto per una particolare varietà di funghi, per cui ci si può dirigere verso quelli che si preferiscono oppure provare a sperimentare. Tra le varietà che si possono far crescere in casa troviamo i classici funghi champignons, ma anche i plerotus, i cardoncelli e gli shiitake. Uno dei lati positivi di lanciarsi in questo esperimento è quello di poter portare in tavola funghi freschissimi e appena raccolti. Attenzione ovviamente al momento dell’acquisto a scegliere le varietà adatte al consumo alimentare, perché non mancano i kit per coltivarne specie particolari per il puro gusto di vederle spuntare sul proprio terrazzo.

Coltivare i germogli

I germogli ormai si trovano ovunque: vengono usati come ingrediente per arricchire le insalate o i pokè, come decorazione nei piatti o per aggiungere un tocco di tridimensionalità alle vellutate. Oltre a essere acquistabili al supermercato i germogli si possono coltivare con grande facilità anche in casa propria, utilizzando dei vasetti di vetro oppure i germogliatori, cioè dei macchinari appositi che ne ottimizzano le condizioni di crescita. Con la scelta dei germogli ci si può sbizzarrire: in commercio si trovano i semi per far germogliare erbe come l’alfa alfa, l’erba medica o la rucola, ma si possono far germogliare anche ortaggi come ravanello e porro, oppure ancora legumi, come lenticchie, ceci e fagioli azuki. Visto che ogni tipo di germoglio ha un sapore diverso ne si possono provare più varietà per scoprirne i sapori; e una volta provati rimane non resta che giocare a creare nuovi abbinamenti.

Uno dei lati positivi del coltivare germogli è che, al contrario della coltivazione di ortaggi, questi si sviluppano nel giro di pochi giorni dalla semina. La possibilità di coltivarli nei vasetti inoltre fa sì che occupino davvero poco spazio e non sia necessario neanche avere un terrazzino. Una volta che vi sarete appassionati a questa coltivazione vi basterà quindi avere due o tre vasetti sempre pronti per ottenere tutte le settimane germogli freschi da aggiungere alle vostre insalate.