Home TV e media Masterchef 11: cosa è successo nella finale?

Masterchef 11: cosa è successo nella finale?

di Chiara Fedeli

L’ultima puntata di Masterchef 11 è stata ricca di emozioni: ecco cosa e successo e chi è il vincitore. Attenzione, contiene Spoiler.

Ebbene, siamo arrivati alla fine di questa undicesima stagione di Masterchef che verrà ricordata per essere stata quella con più lacrime versate di sempre. E questa ultima serata non è stata da meno, anche se questa volta ammetto che molti dei piagnistei – anche da parte dei giudici – erano giustificati. E ovviamente non ci siamo fatti nemmeno mancare la narrazione che i quattro finalisti portano avanti dall’inizio della gara: le radici nigeriane di Tracy che si mischiano con i sapori italiani, le difficoltà superate da Christian, la voglia di scappare di Carmine e la determinazione di Lia. Tutto bello, tutto giusto, però a questo punto è un po’ ridondante. Insomma chi ha vinto Masterchef 11? Andiamo per gradi.

Mystery Box: Enrico Crippa

Come ogni finale che si rispetti, il livello delle prove si fa sempre più alto e per questa ultima Mystery Box Lia, Christian, Tracy e Carmine hanno dovuto affrontare gli ingredienti scelti da chef Enrico Crippa, 3 stelle Michelin con il suo ristorante Piazza Duomo ad Alba e n° 18 della classifica dei World’s 50 Best Restaurants. Ognuno dei 4 concorrenti può decidere in autonomia quali ingredienti utilizzare, ma il piatto dovrà rappresentare l’idea di cucina e il percorso svolto durante tutte le puntate: il premio per il migliore è la casacca e la balconata, quindi l’accesso alla sfida finale. Tra sguardi di adorazione, battute e aiuti da parte di chef Crippa, alla fine tutti e quattro gli aspiranti chef preparano piatti interessanti, ma quello che riesce veramente a mettere tutto se stesso nel piatto è Carmine, che con la sua melanzana ripiena che ricorda una parmigiana è il primo ad accedere alla finale e probabilmente anche il primo concorrente ad essere letteralmente adottato da Chef Cannavacciuolo alla fine del programma.

L’invention test con Andreas Caminada

Se seguite Masterchef da qualche anno – o siete dei gourmand – ricorderete l’esterna finale fatta allo Schloss Schauenstein di Andreas Caminada in una delle passate edizioni: questa volta, invece di andare loro da lui, è lo chef che porta nella cucina tre piatti da preparare. E i piatti sono ovviamente quelli di questo 3 stelle Michelin e 59° miglior ristorante al mondo secondo la 50 Best. Ed è proprio chef Caminada ad assegnarli: i tre aspiranti masterchef scrivono i loro 5 ingredienti preferiti – indovinate qual è quello dello chef Cannavacciuolo, intanto? – e lui indica il piatto da preparare. A Tracy viene assegnato il Cavolfiore impanato alla milanese con finocchio alle spezie e salsa olandese al miso – sembra semplice commenta lei, ma per chi esattamente? – , a Lia la Trota con cavolo rapa, emulsione di caviale di trota e vinaigrette di olio d’aneto, mentre Christian deve replicare il Cervo con emulsione di aglio nero, salsa allo yogurt e barbabietola rossa. Ed è Tracy a vincere la prova, con un piatto che, secondo le parole di chef Barbieri, “è anche meglio dell’originale, dice chef Caminada“.

È invece Lia a dover abbandonare la cucina di Masterchef ad un metro dal traguardo, principalmente a causa della trota troppo cotta. Io avrei scommesso su Lia in finale, ma nelle ultime due prove non ha brillato, e si sa, a Masterchef un secondo prima sei dentro e quello dopo sei fuori. Quindi è Christian a essere il terzo finalista di questa edizione, facendo piangere anche chef Cannavacciuoloe quindi anche me, lo ammetto

La presentazione dei menu

Siamo alle battute finali, a questo punto i tre aspiranti chef devono solo presentare i loro menu e dimostrare di crescita, tecnica e cuore, soprattutto. Ovviamente circondati da ex concorrenti, divisi in tifoserie, e dai parenti: i genitori di Carminepiantino -, i genitori di Christianpiantino – e la mamma e il fratello di Tracyaltro piantino, insieme a chef Locatelli, ma questa volta è anche bello. I tre giovani concorrenti – hanno 18, 20 e 28, la finale più giovane della storia di Masterchef credo – presentano quindi i loro tre menu: L’abbraccio di Tracy, La promessa di Carmine e La mia storia e quella della cucina di Christian. Con un tempo veramente irrilevante per prepararli, solo 2 ore e mezza.

Si parte con l’antipasto: Tracy presenta La gondola e il Niger, baccalà mantecato alle spezie, maionese all’aglio nero, spugna di prezzemolo e cialda alla curcuma; Carmine propone un Kaiseki Partenopeo con una tempura di fiori di zucca, gunkan di melanzana fritta e crudo di baccalà in crosta di alga nori, arrivando con qualche minuto di ritardo; mentre Christian fa assaggiare ai giudici il Primo giorno di festa, carpaccio di cervo con crema di rapa bianca, pane di farro al miele e birra rossa, salicornia, insalata riccia e basilico. Tutti e tre molto interessanti, ma secondo i giudici è quello di Tracy ad essere una spanna sopra gli altri.

Per i primi si combatte ad armi pari, infatti tutti e tre gli aspiranti chef preparano della pasta ripiena: Ravioli di capra con salsa di coriandolo e sfere di yogurt greco per Tracy; Dove tutto ebbe inizio, cioè gyoza al tè matcha ripieni di genovese di polpo, carpaccio di capesante, caviale, consommé di cipolle e tè affumicato per Carmine, e La scoperta del pomodoro, cioè ravioli con ripieno liquido di brodo di pomodori, cagliata di capra, olio alle erbe e buccia di pomodoro essiccata, per Christian. Christian ha una bella pensata con il ripieno liquido e qui i tre sono praticamente alla pari.

Per i secondi Tracy sceglie di preparare una Pluma iberica di Maiale con salsa di burro, chips di platano fritto e platano al vapore nelle foglie di banano; Carmine porta ai giudici i suoi Sapori di casa, e non, con petto di piccione affumicato al fieno, bonbon di parmigiana, friggitiello ripieno di ricotta di bufala e peperone crusco; mentre Christian propone Marco Pierre White, carré di agnello in crepinette di salsiccia di Bra, ratatouille scomposta e crema di zucchine e basilico. Anche qui i tre sono ad un livello altissimo, ma probabilmente è Tracy a fare il piatto migliore, soprattutto per la cottura del maiale, elogiata dai giudici.

Infine i dessert: Tracy propone una Mousse ai tre cioccolati con crumble di frolla e salsa di mango; Carmine omaggia la sua città, patria della mozzarella di bufala, con Battipaglia total white, un semifreddo di bufala e cocco, neve di yogurt e cioccolato bianco, crema al cedro, shortbread alle arachidi e gelato alla bufala; Christian, infine, propone Gioco, tramezzino dolce con mousse al cioccolato, gel di menta e crema pasticciera al cardamomo servito accompagnato da un cocktail arancia e rhum bianco. Qui Carmine si prende uno dei complimenti migliori della stagione perché Cannavacciuolo afferma che il suo dolce è “anche migliore di molti dessert stellati“.

Alla fine la decisone è molto più difficile del previsto, come sempre, soprattutto perché il premio in palio è importante: 100 mila euro in gettoni d’oro, la pubblicazione di un libro di cucina, e un corso all’Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Ed è Giorgio Locatelli, commosso, a proclamare il vincitore: Tracy, che è riuscita a crescere e aprirsi, portando le sue origini e la sua storia all’interno della cucina. Congratulazioni a lei e anche agli altri due finalisti, che, sono sicura, faranno grandi cose, sia per la loro tecnica che per la loro giovane età. 

E adesso che si fa? Si aspetta il prossimo anno, i casting sono già cominciati.