Home Bevande Moscow Mule e gli altri: perchè la Cancel Culture non serve a niente

Moscow Mule e gli altri: perchè la Cancel Culture non serve a niente

di Marta Manzo

Cocktail, piatti, mostre e lezioni: tanti nomi ispirati alla Russia stanno cadendo sotto i colpi della cancel culture. Ma ha davvero senso?

Non chiedete un Moscow Mule. In tanti bar, soprattutto americani, non lo troverete più con quel nome. Perché nel frattempo sarà diventato un Kiev Mule. Oppure uno Snake Island Mule. Che dire, poi, della Caipiroska? Con un tocco di bacchetta si è trasformata in una Caipi Island, di pari passo con il White e al Black Russian, digievoluti rispettivamente in White e Black Ukrainian. Pare che le iniziative per oscurare l’influenza russa negli ultimi giorni si siano moltiplicate, anche nel settore del food&beverage. Si sta mettendo in atto una sorta di protesta simbolica, soprattutto in America, che boicotta la Russia a partire dai nomi, con l’idea di infliggere un duro colpo all’identità del Paese. E ai prodotti, anche. Primo su tutti? La vodka. Che non si dovrebbe usare più.

Se a qualcuno può apparire un fermo sostegno alla causa ucraina, quel che sembra a noi è che molto probabilmente siamo di fronte a un goffo tentativo di cancel culture. Questo atteggiamento ridicolo che condanna, togliendo il proprio appoggio a simboli, oggetti, personaggi, eliminandoli dal racconto – di media e social media, della vita, dalla narrazione in generale, insomma – quasi non fossero mai esistiti.

E non stiamo parlando, purtroppo, soltanto di un paio di cocktail. Mentre alla Bicocca di Milano, infatti, è stato addirittura cancellato un corso su Fëdor Michajlovi Dostoevskij, al museo del cinema di Torino è saltata una retrospettiva sul regista Karen Georgievich. Come se il dissenso verso una guerra possa passare dal boicottare, dal censurare, dal cambiare i nomi alle cose. Ve lo starete chiedendo anche voi, impensieriti. Che fine farà l’insalata russa? Beh, chissà che non possa tirare un sospiro di sollievo. Perché, per sua fortuna, a chiamarla così siamo rimasti davvero in pochi.