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Identità Golose: tutti i premiati dalla guida 2022

di Marta Manzo

È online la guida 2022 di Identità Golose: molte new entry, conferme e attenzione rivolta verso i giovani. Ecco chi sono i premiati.

I numeri sono questi: si contano 1.055 schede, con 218 nuove insegne e 100 pizzerie. Più 153 locali segnalati in 30 Paesi diversi. E c’è una nuova sezione: quella dei cocktail bar con cucina. La 15esima guida di Identità Golose 2022 è tornata finalmente in presenza, alla Triennale di Milano. “Vogliamo continuare – ha spiegato il suo curatore Claudio Ceroni, in apertura – a ribadire il nostro impegno nel mondo dell’enogastronomia: abbiamo sempre ribadito quanto sia importante la convivialità per noi, e per questo motivo vogliamo riprendere questo impegno con grande spirito positivo“.

 © Brambilla-Serrani

Consultabile esclusivamente online, fin dal 2015, in questa nuova edizione dedica quasi tutta la sua attenzione ai giovani talenti. Visto che, sul totale dei ristoranti recensiti, ben 67 sono guidati da chef under 30, mentre nelle cucine di quasi la metà dei ristoranti segnalati ci sono cuochi che non hanno ancora compiuto 40 anni. Interessanti, però, sono anche le Storie di Gola, dedicate al racconto di tante città, in Italia e nel mondo. Sono quelle che, per Identità Golose, meritano un approfondimento gastronomico – cioè Torino, Milano, Roma, Napoli, Barcellona, Parigi, Copenhagen, Bruxelles, New York, Bogotà – che vengono raccontate da giornalisti e ristoratori.

I premi speciali alle Giovani Stelle under 40

 © Brambilla-Serrani

Il focus, però, restano le giovani leve under 40, omaggiate da premi speciali. Eccoli qui. Migliori chef sono Valentina Rizzo, di Farmacia dei Sani a Ruffano, e Matteo Mettullio e Davide del Pra di Harry’s Piccolo a Trieste. Miglior chef internazionale è Himanshu Saini di Trèsind Studio, a Dubai. Miglior sous chef è Davide Boglioli del ristorante Bartolini al Mudec di Milano. Migliori sommelier sono Lorenza Panzera di Zelo del Four Seasons a Milano e Carlo Salino a Opera, Torino. Miglior maitre è Laura Carollo di Gagini, Palermo, mentre il premio servizio e accoglienza va a Ludovica Rubbini e Riccardo Gaspari di Sanbrite, a Cortina d’Ampezzo.

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Miglior chef pasticciere è Roberta Merolli del Tre Olivi al Savoy Beach Hotel di Paestum. Miglior pizzaiolo è Pier Daniele Seu, di Seu Pizza Illuminati a Roma. Per la sperimentazione in cucina il premio è per Davide Guidara de I Tenerumi del Therasia Resort, Vulcanello. Il premio giovane famiglia va alla famiglia Fais: Pierluigi, Chiara, Valentina ed Elisabetta Fais di Etto, Framento e Josto, a Cagliari, rispettivamente macelleria, pizzeria e fine dining. Miglior barlady è Sabina Yausheva di Dry Solferino, a Milano, miglior barman Matteo Di Ienno di Locale, Firenze. Miglior food writer è Eugenio Signoroni, curatore della Guida Osterie d’Italia Slow Food. La sorpresa dell’anno, invece, sono Richard Abou Zaki e Pierpaolo Ferracuti di Retroscena a Porto San Giorgio (Fermo).