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Conservare il cibo più a lungo? Prova il sottovuoto

di Marta Manzo

Conservare i cibi al meglio è fondamentale sia per l’economia della casa che per la salute: oggi vi spieghiamo come farlo con il sottovuoto.

Una delle tecniche più funzionali per conservare gli alimenti più a lungo è metterli sottovuoto. Eliminando l’aria, infatti, si elimina l’ossigeno, e i cibi si ossidano meno. Anche i batteri proliferano meno e i prodotti deperiscono più lentamente. Ciò significa, rispetto a un naturale tempo di conservazione, di allungare la loro vita fino a quasi cinque volte. Per mesi, addirittura. Scegliere questo sistema di conservazione, che sia per gli alimenti freschi o per quelli già cucinati, consente, dunque, un bel risparmio, non soltanto in termini economici, ma anche di spreco di risorse. Senza contare una maggiore igiene, perché è più difficile incorrere nel rischio di contaminazione con altri prodotti che abbiamo messo in frigorifero oppure in freezer. Come tutte le cose, però, anche il sottovuoto va fatto con criterio. Utilizzando i giusti strumenti e seguendo alcuni accorgimenti. 

Cosa serve per fare il sottovuoto

Per conservare i cibi sottovuoto servono intanto una macchina per il sottovuoto e i sacchetti appositi. Non ci si può inventare niente, sono pensati per questo tipo di attività e non si possono sostituire con altri, per esempio, sacchetti gelo o sacchetti per la normale conservazione di cibi. Solitamente, i sacchetti per il sottovuoto si riconoscono facilmente, grazie alla texture zigrinata e spessa, e sono in polietilene o in alluminio, più o meno adatti alla cottura diretta. La macchina, invece, è molto semplice: non fa altro che aspirare l’ossigeno dal sacchetto in cui abbiamo riposto gli alimenti. Per sigillarlo, poi, con una termosaldatura.

I contenitori con valvola

Menzione speciale trovano i contenitori con la valvola per il sottovuoto integrata, noti anche come vacuum saver. Pratici, lavabili, hanno una piccola pompetta in dotazione con cui, una volta conservati i cibi, si può togliere l’aria all’interno, garantendo così più tempo agli alimenti, crudi o cotti, e meno contaminazione. Ed esistono anche in versione barattolo. Una soluzione, però, più a breve termine in fatto di durata, perché si parla soltanto di alcuni giorni. 

Ma il sottovuoto è sostenibile?

Porsi questa domanda è sempre più che legittimo. E, purtroppo, la risposta è normalmente no. A meno di non acquistare – e in commercio si trovano, anche se ancora troppo raramente – sacchetti per il sottovuoto biodegradabili e compostabili. Non certamente economici, ma di minor impatto sull’ambiente. Ma, insomma, quali alimenti si possono conservare realmente con il sottovuoto?

  1. Cibi freschi. Veniamo al dunque. Cosa possiamo conservare sottovuoto? La risposta generica è praticamente tutto, dai cibi freschi a quelli già cotti. Gli alimenti crudi, solitamente, vanno poi riposti in frigorifero, per garantire una corretta catena del freddo. Il consiglio è quello di apporre sopra un’etichetta, che indichi il giorno di acquisto e quello in cui si è effettuato il sottovuoto. 
  2. Cibi cotti sottovuoto. Anche gli alimenti già cotti e messi sottovuoto devono comunque passare dal frigorifero. Oppure dal freezer, per allungarne ulteriormente la durata. E, anche in questo caso, torna utile aggiungere un’etichetta, per non sbagliarsi con i tempi. 
  3. Frutta e verdura, ma anche pane. Sia la frutta, sia la verdura, che sia fresca, cotta, intera, a pezzi, può essere messa sottovuoto per raddoppiarne la propria naturale durata. Altrettanto, il pane fresco, che se normalmente dura un paio di giorni, una volta conservato sottovuoto rimarrà intatto per almeno una settimana.
  4. Carne e pesce. Se parliamo di carne fresca, grazie al sottovuoto riusciamo a mantenere inalterate le sue caratteristiche per almeno 5-6 giorni (in frigorifero), contro il naturale paio di giorni in cui dovremmo consumarla. Un vecchio detto dice degli ospiti che, come il pesce fresco, dopo 3 giorni puzzano. Ebbene, se siete tra quelli che utilizzano il sottovuoto, anche loro potranno rimanere un po’ di più. Allo stesso modo della carne, infatti, anche il pesce conservato sottovuoto e nel frigo dura fino a sei giorni.
  5. Salumi e formaggi. I puristi del formaggio storceranno il naso. Ma, come abbiamo spesso ribadito su questi schermi, siamo comuni mortali e viviamo in un mondo che ci richiede di conservare il cibo, soprattutto quando ne abbiamo in abbondanza. Con la tecnica del sottovuoto, i formaggi freschi potranno stazionare in frigo anche per un paio di settimane, che salgono fino a 1-2 mesi per i semi-stagionati e addirittura fino a 6 per i prodotti più maturi. Salumi e affettati ne giovano particolarmente, visto che anche la normale cartata, di prosciutto, salame o mortadella che sia, se conservata sottovuoto ci consente di utilizzarli anche fino a 4-6 mesi dopo l’acquisto.