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Frullatore: i segreti per cucinare senza

di Nadine Solano

Come si fa se in casa manca il frullatore per qualche motivo? Ecco le alternative efficaci per sostituirlo in cucina.

Fra i piccoli elettrodomestici, il frullatore è probabilmente il più diffuso. Dotato di caraffa o a immersione, rappresenta un fedele alleato in cucina e fa risparmiare sia tempo che fatica. Un indiscusso campione di versatilità: serve per preparare frullati, smoothies, impasti dolci e salati, salse, creme, vellutate, minestre. Quello a immersione permette anche di tritare e sminuzzare svarianti ingredienti. E se è vero che tutti ne hanno in casa almeno uno, è anche vero che capitano situazioni in cui tale disponibilità viene meno. Magari smette di funzionare all’improvviso, è momentaneamente in assistenza, è stato prestato. Come sostituirlo, come cavarsela senza? Le alternative non mancano, e tutte garantiscono ottimi risultati. Vediamole insieme.

  1. Frusta, cucchiaio di legno e forchetta. Se per qualsiasi motivo non si ha disposizione un frullatore, bisogna puntare in primis sulla manualità. Occorrono un po’ di olio di gomito e pazienza in più, certo, ma non è nulla di trascendentale. E si risparmia energia elettrica, cosa tutt’altro che secondaria soprattutto di questi tempi. Per amalgamare gli impasti morbidi (ad esempio quelli delle torte), montare le uova o preparare una salsa, è possibile usare semplicemente una frusta da cucina in acciaio inossidabile o silicone. Economica, efficace, duratura. Se si tratta solo di mescolare, un’ottima alternativa è il vecchio, caro cucchiaio di legno. Per montare le uova, invece, si può ricorrere anche alla forchetta, avendo cura di compiere movimenti circolari, dal basso verso l’alto. Anzi, più di qualcuno sostiene che, per quanto riguarda l’albume, è solo con la forchetta che si raggiunge la perfezione. E sempre la forchetta entra in gioco per la preparazione di frullati e smoothies, come spiegheremo fra poco. 
  2. Mortaio e pestello. Sono tra gli utensili più antichi, ormai si usano poco. Ma chi se ne intende davvero, non ci rinuncia completamente e sa che possono fare la differenza. Non ci riferiamo soltanto al pesto: usare il mortaio e il pestello significa bandire la velocità, procedere con una lentezza e con dei movimenti naturali che consentono di conservare intatte le proprietà degli alimenti ed esaltarne i profumi. Da provare per triturare le spezie, i semi, la frutta secca, i biscotti e non solo. Date un’occhiata qui
  3. Lo shaker. Forse non viene subito in mente, ma lo shaker può essere il sostituto ideale del frullatore nella realizzazione di frullati, smoothies, frappè. L’importante è scegliere frutta piuttosto matura, quindi più cedevole, e schiacciarla con una forchetta. Si trasferisce poi nello shaker, si aggiungono il latte (anche vegetale) o il gelato e gli altri ingredienti, nonché i cubetti di ghiaccio, e si agita per bene. 
  4. La planetaria. Torniamo nel mondo dei piccoli elettrodomestici: chi possiede una planetaria, sa che può egregiamente fare le veci del frullatore. La maggior parte dei modelli, infatti, è ormai dotata degli appositi accessori.