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Milano: il 13 e 14 Marzo arriva Vignaioli di Montagna

di Alessandra Iannello

Il 13 e il 14 Marzo a Milano torna, per la seconda edizione, Vignaioli di Montagna: tra vini del Trentino Alto Adige e cinema.

Una due giorni dove il vino si abbina al cinema. Questo è Vignaioli di Montagna, l’evento che, il 13 e il 14 marzo, vedrà protagonisti i Vignaioli Indipendenti del Trentino e dell’Alto Adige e il Trento Film Festival negli spazi di Base e Cariplo Factory, centro culturale e creativo attivo in zona Tortona a Milano. L’evento, alla sua seconda edizione, promuove l’artigianalità, la sostenibilità e la valorizzazione dei territori e delle produzioni di montagna, in campo vitivinicolo e cinematografico. Il calendario prevede degustazioni, incontri e proiezioni, anticipati da una settimana di eventi diffusi nei panifici, nelle enoteche, nelle librerie, e nei cinema della città in compagnia di vini e vignaioli.

Il programma

I lavori inizieranno domenica 13 alle ore 11 e proseguiranno fino alle ore 20. Al primo piano di Base saranno allestiti 50 banchi di assaggio con oltre 100 vini in degustazione. Ad accompagnare il percorso i formaggi d’alpeggio trentini, lo speck artigianale sudtirolese, e il pane tipico di questi territori. A seguire, alle ore 20.30, una speciale proiezione a cura del Trento Film Festival, che riporta sul grande schermo uno dei più grandi classici del cinema di montagna, alpinismo ed esplorazione: Everest – Sea to Summit (Australia, 1992, 61′), il film che vede protagonista Tim Macartney-Snape, il primo alpinista a tracciare una nuova via sull’Everest senza ossigeno. In questo film, Genziana d’oro al Trento Film Festival nel 1993, il regista Michael Dillon racconta un’impresa apparentemente impossibile: raggiungere la cima dell’Everest percorrendo a piedi gli 8848 metri che vanno dalla Baia del Bengala fino alla vetta.

È questo il racconto di oltre 800 chilometri, percorsi insieme alla moglie Ann Ward, attraverso il fascino delle strade indiane, il caos e l’inquinamento di Calcutta, il Gange, la frontiera con il Nepal, i contrafforti himalaiani, il ghiacciaio del Khumbu. A Micheal Dillon, regista capace di raccontare con estrema profondità questa vicenda, l’International Alliance for Mountain Film ha deciso di assegnare quest’anno il proprio Gran Premio, come riconoscimento per una vita spesa nel mondo del cinema di montagna. Seguono, nella giornata di lunedì 14, tre masterclass dedicate alla viti-enologia delle Terre Alte che percorrono e raccontano i colori dei vini di montagna, in un percorso studiato per valorizzare la varietà di territori e i vini di altura.