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Bologna: le nuove aperture di Marzo 2022

di Daniela Anguilano

Tra pizzerie, ristoranti gourmet, proposte all day e tradizioni, ecco tutte le aperture più interessanti a Bologna da provare nel 2022.

Bologna è sempre stata una città ricca di proposte enogastronomiche interessanti e innovative e, negli ultimi mesi, non sono mancate nuove aperture, anche particolarmente degne di nota, che vanno ad arricchire la già ampia offerta gastronomica della città, soprannominata, a ragione, la Grassa. Ecco qui, quindi, le nuove aperture da provare nel 2022.

  1. Emporio 1920 – Via de’ Poeti, 2/E. Premiato dal Gambero Rosso come miglior Cocktail Bar dell’Emilia Romagna 2021, Emporio 1920 – locale ispirato agli speakeasy americani degli anni ‘20 – ha di recente abbandonato la sua vecchia ubicazione per trasferirsi in Via de’ Poeti e trasformarsi in un ristorante in cui tornare indietro nel tempo. Nel menu troverete appetizer, piatti realizzati con prodotti del territorio e che sanno di bolognesità come il salame rosa, le polpettine con ripieno di tortellini servite con ketchup bolognese (friggione ridotto e leggermente piccante), i ravioli ripieni di patate, mortadella IGP, crema di Parmigiano e pistacchi DOP tostati oltre, naturalmente, ai cocktail che hanno reso Emporio 1920 un punto di riferimento per gli amanti della mixology.
  2. Piano Piano – Piazza Maggiore, 5/G. Collocato all’interno dello storico Palazzo De’ Notai, Piano Piano è l’ultimo – in ordine di tempo – dei locali aperti da Giovanni Favia, noto imprenditore nel settore della ristorazione. Sviluppato su tre livelli, il bistrot dispone di una sala di sosta dove consumare una colazione veloce, un brunch o fare un aperitivo; un laboratorio, dove delle sfogline realizzano live tortellini, balanzoni e tagliatelle, oltre a una sala ristorante dove potrete gustare i migliori piatti della tradizione bolognese proposti dallo Chef Fabio Castriotti. Dettagli di cui tener conto: i prodotti di pasticceria sono realizzati con da Francesco Elmi, pluripremiato Maestro Pasticcere bolognese, mentre la carta del bar è curata da Francesco Trimigno, recentemente premiato con 3 bicchieri dalla rivista Gambero Rosso, come miglior bartender della regione.
  3. Da Zero –  Via Malcontenti, 3. Dopo Milano, Torino e Firenze, in Via Malcontenti è appena approdato Da Zero, il brand cilentano nato a Vallo della Lucania e che da quasi un decennio ha come obiettivo quello di esportare i sapori e la convivialità di questo angolo della Campania. Oltre alla pizza napoletana realizzata con prodotti tipici locali e presidi Slow Food (come il Cacioricotta di capra cilentana, la Cipolla di Vatolla, il Carciofo bianco di Pertosa e il Pomodorino del Piennolo), anche gli immancabili fritti (pizze fritte, frittatine, arancini e crocchè) e numerosi antipasti. I proprietari Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti hanno scelto Bologna come quarta città “per la cultura del buon mangiare che vanta da sempre. È la città giusta dove portare i nostri prodotti e fonderli con le eccellenze locali“, ed ecco dunque che nel menu di DaZero Bologna non mancheranno pizze come La Grassa con fior di latte, crema di ceci di Controne, mortadella, limone marinato e crema di basilico.
  4. California Bakery – Via d’Azeglio, 98a. Accolta con grande entusiasmo dai bolognesi che ne stanno affollando i locali in tutte le fasce orarie, in Via D’Azeglio ha appena aperto i battenti California Bakery, il luogo dove poter gustare il meglio della pasticceria – dolce e salata – made in USA arricchita però con un pizzico di colorata italianità. Pancakes, bagels in puro stile newyorchese, sandwich di avocado e salmone affumicato, i lobster roll del Maine fino ai migliori burger californiani: aperto sette giorni su sette, dalla colazione all’aperitivo, da California Bakery troverete menu pensati per ogni palato.
  5. Casa Azzoguidi – Via S. Nicolò, 2c. Nuovo ristorante dell’Hotel Corona d’Oro, ma aperto anche a chi non è ospite dell’hotel, Casa Azzoguidi si trova in uno dei più antichi palazzi della città (uno dei rari esempi di casa medievale trecentesca): solo la location merita dunque una visita. La cucina di Casa Azzoguidi, inoltre, non mancherà di stupirvi con proposte che spaziano dalle eccellenze della cucina nazionale a una selezione dei migliori piatti della tradizione bolognese, locale e regionale. All’interno del ristorante, aperto tutti i giorni, potrete consumare la prima colazione dalle 7:00 alle 11:00, la cena dalle 19:30 alle 22:30 o, dalle 17:00 in poi, concedervi un aperitivo o un dopo cena nel cocktail bar del locale.
  6. Berberè – Piazza di Porta Saragozza, 6a. Dopo la prima apertura nel 2010 a Castel Maggiore e quella del 2013 in via Petroni, il gruppo Berberè inaugurerà a il prossimo 16 Marzo il terzo punto vendita, incrementando ulteriormente la sua presenza in città. Pionieri dell’uso di solo lievito madre vivo e farine semintegrali biologiche, i fratelli Aloe proporranno anche qui la loro pizza – definita la terza via della pizza dal Gambero Rosso – rigorosamente tagliata in 8 spicchi per stimolare la condivisione fra i commensali che potranno accomodarsi nell’ampio locale o nel dehors realizzato nel giardino interno. Il menu sarà stagionale e incentrato su una quindicina di proposte che spaziano da quelle classiche a quelle arricchite con salumi, e includerà la collaudata formula studenti a 7€ che comprende pizza Margherita, acqua, caffè e servizio.
  7. DALP – Via Molino Scarselli, 76. Fuori città, precisamente a Osteria Grande, ma di sicuro interesse per tutti i gourmand ad Aprile apre DALP, un giardino urbano dall’atmosfera fresca, rilassante e moderna dove il giovane Chef Davide Maron ha deciso di portare la sua idea di cucina: formatosi all’Alma di Gualtiero Marchesi ha poi lavorato in Scozia sotto la guida dei fratelli Galvin al Waldorf Astoria, all’Aquavit di Londra e allo Sketch quando a fianco dello Chef Pierre Gagnaire il ristorante conquista la terza stella Michelin, il suo menu girerà intorno a materie prime di qualità, piatti semplici ed eleganti, con attenzione a stagioni e territorio: immancabili saranno quindi i prodotti locali come la Mora Romagnola, il Pollo di Romagna o la Cipolla di Medicina.