Home Produttori Addio a Gregorio Rotolo, il custode della tradizione casearia abruzzese

Addio a Gregorio Rotolo, il custode della tradizione casearia abruzzese

di Claudia Bartoli

Gregorio Rotolo, il pastore abruzzese custode della transumanza è scomparso a 62 anni. Mancherà a tutti, compresi chef stellati.

“Se n’è andato Gregorio Rotolo, custode delle montagne d’Abruzzo, pastore simbolo della regione, profondamente legato alla sue radici, ma capace di inventiva, imprenditorialità e amore per l’ambiente”. Questo è l’annuncio con cui il WWF rende nota la scomparsa, prematura, dell’allevatore e pastore abruzzese Gregorio Rotolo. Morto a 62 anni a causa di una grave malattia che lo affliggeva da tempo, era conosciuto in Italia e nel mondo per i suoi formaggi che non avevano conquistato solo gli appassionati, ma anche l’alta ristorazione, entrando a far parte dei menu di molti locali gourmet. Gregorio Rotolo era della zona montana di Scanno, un piccolo centro in provincia dell’Aquila, dove ci sono molti pastori, ma nessuno come Gregorio. Questo omone forte e genuino univa un’attenzione ai valori del territorio con il costante e perseverante impegno nel miglioramento della qualità produttiva dei suoi formaggi. “Un uomo interprete di tradizioni secolari, ma anche un innovatore. Un peccato averlo perso così presto.” afferma la senatrice Stefania Pezzopane, anch’essa di sangue abruzzese. “Vivere in un contesto incontaminato, ricco di biodiversità vegetale e animale, come molte zone d’Abruzzo, è una fortuna e che a noi resta il dovere di preservare questo tesoro.” 

 © Il Messaggero

Aveva raccontato Gregorio in più di un’occasione e lui quel tesoro di biodiversità lo preservava veramente, tutti i giorni in cui conduceva il gregge a pascolare. Fare il formaggio per Gregorio Rotolo era una missione: con lui se ne è andata un pezzo importante di quella tradizione antica chiamata transumanza che dal 2019 è entrata a far parte del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Al fianco di Gregorio, nella tutela delle eccellenze del territorio, c’è stato anche Niko Romito, chef tristellato che con il pastore condivideva l’amore e il legame per l’Abruzzo genuino. Anche lo Chef del Ristorante Reale gli ha dedicato un ricordo sui social scrivendo: “Ci ha lasciato un grande amico, un uomo che ha fatto della sua vita una storia meravigliosa, una storia vera di cui ho avuto il privilegio di far parte. Ciao Gregorio, buon viaggio. Mancherai a me, ai tuoi cari, al nostro territorio, a tutti quelli che ti hanno conosciuto e a tutti i tuoi animali che chiamavi per nome, uno ad uno”.