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Frutta secca: tutti gli usi delle nocciole in cucina

di Marta Manzo

Le nocciole sono una frutta secca davvero molto versatile: si possono mangiare fresche, tostate, in un dolce o spalmate in crema sul pane.

Tra la frutta secca a guscio più amata ci sono sicuramente le nocciole. Ricche di vitamine e sali minerali, sono un nostro vero vanto, coltivate in gran parte in Piemonte, Lazio, ma anche in Sicilia e Campania. Sono i frutti del nocciolo, la pianta del Corylus avellana, che arrivano a maturazione verso fine agosto e inizio settembre e sono sempre state molto apprezzate, fin dai tempi degli antichi greci. Ottime fresche, perfette tostate, sono amatissime come crema spalmabile. In realtà, però, ci si possono fare anche altre cose in cucina.

  1. Nocciole tostate. Messe in forno caldo a 180°C per circa 5-7 minuti, oppure su una padella antiaderente, le nocciole fresche si possono tostare. Una volta fredde basta strofinarle con un canovaccio per eliminarne le pellicine. Ecco pronto, velocemente, uno snack oppure la base per un ulteriore condimento. O, ancora, il crunch di un pane veramente saporito. 
  2. Granella di nocciole. Frullando, infatti, le nocciole tostate, si ottiene una comoda granella. Meno vengono lavorate le nocciole, più grossolana ne risulta la granella. Per prepararla, perciò, basta azionare il robot da cucina, oppure il tritatutto, per pochi secondi alla volta, fino a ottenere il prodotto desiderato. Con una granella grossolana, per esempio, si preparano piatti dolci come gli immancabili tartufini alle nocciole, oppure salati come il sugo di nocciole o le polpette di platessa e nocciole.
  3. Farina di nocciole. Se, invece, l’obiettivo è quello di ottenere una farina, bisognerà tritare le nocciole molto più a lungo, finché la grana non sarà estremamente sottile. Si tratta dell’ingrediente base di dolci molto sofisticati come la dacquoise, specialità francese, ma anche un valido sostituto alla farina di mandorle nella preparazione dei baci di dama
  4. L’olio di nocciole. Come per la restante frutta secca, anche le nocciole si possono spremere. Insieme agli altri oli, dalla spremitura a freddo dei semi nasce quello di nocciole,  tra i più conosciuti. Fruttato, leggero, è ideale per la pasticceria, ma anche come condimento a crudo per verdure o insalate. Buonissimo è, per esempio, sui crostini con patè di carne oppure con preparazioni a base di funghi
  5. Latte di nocciole. Bevanda vegetale gustosa e nutriente, è insieme alle altre varianti una valida alternativa al latte vaccino. Questo latte di nocciole è perfetto, inoltre, come base già saporita per gli impasti di torte, creme, biscotti, gelati. Richiamando, infatti, il cacao, è un ingrediente che si accosta bene a tanti altri sapori. Per prepararlo in casa servono 1l di acqua e 100g di nocciole, che andranno frullati insieme nel bicchiere del minipimer per circa un minuto. Il risultato andrà, quindi, filtrato con un panno apposito. La parte restante, l’okara, si può tranquillamente riutilizzare per altre ricette, dolci o salate che siano, e persino congelare.  
  6. Il nocciolino, un perfetto biocombustibile. Delle nocciole non si butta via niente, compresi i gusci. Ecco, quindi, il nocciolino, molto apprezzato come biocombustibile per stufe, caldaie, termocamini, ma anche forni di pizzerie e panifici. Economicamente conveniente, con una discreta resa termica, ha anche una forma ideale per essere utilizzata all’interno di questi apparecchi.