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Pizza: come la fanno gli americani? 

di Nadine Solano

La pizza è simbolo di appartenenza al nostro paese, ma non solo. Anche gli americani sono affezionati a questo alimento. Ecco come

Uno dei simboli indiscussi del made in Italy, noto – nonché hackerato – in tutto il mondo. Ma è anche l’alimento più popolare negli Stati Uniti: sì, ci riferiamo alla pizza. Gli americani la amano da sempre, e basti pensare che Gennaro Lombardi, il primo ad aprire una pizzeria laggiù, ottenne la licenza agli inizi del Novecento. Da allora, è stato un crescendo continuo, un proliferare di attività che ha condotto anche alla nascita di catene specializzate, a cominciare da Pizza Hut, Little Caesar’s e Domino’s. All’inizio, i consumatori erano principalmente gli emigrati italiani, vero, tuttavia gli statunitensi non hanno tardato a unirsi. Ma com’è la pizza a stelle e strisce? Davvero è così diversa dalla nostra? Bisogna fare due premesse: prima di tutto, sono numerosi i locali che replicano, non di rado con discreto successo, le pizze tricolore; in secondo luogo, esistono distinzioni che possiamo definire stilistiche. E che identificano alcune delle principali città americane, da New York a Chicago passando per Philadelphia. Detto ciò, è possibile individuare delle caratteristiche ricorrenti relative alle pizze americane

I condimenti stravaganti

Proprio la stravaganza dei condimenti è la principale peculiarità della pizza americana. Le hanno pensate tutte: si va dall’ananas (è la celebre Hawaiian Pizza) alle uova fritte, dall’avocado alla mostarda, dal patè alla salsiccia d’anatra. E poi uva, banane, fette di limone, burro di arachidi. Perfino maccheroni, cioccolato, marshmallow. Non ci sono limiti: un pregio o un difetto?

L’abbondanza

Pizza americana

Non soltanto in America si scatenano con i topping, per quanto abbondano. Strati e strati di formaggio, salse, qualsiasi ingrediente in quantità massiccia. Il risultato? Bombe in piena regola, un trionfo di calorie, grassi, colori. Molti gradiscono, questo bisogna riconoscerlo. Di certo, non si resta con il desiderio.

L’olio

La ricetta originale della pizza italiana non prevede l’aggiunta di olio nell’impasto, ma soltanto in uscita. Le eccezioni non mancano, però, si tratta sempre di quantità molto ridotte. In America, invece, impastare con generose dosi di olio o altri grassi alimentari è sostanzialmente un must

L’impasto

Ma restiamo focalizzati sull’impasto, in molti casi ben più complesso rispetto a quello delle pizze nostrane. Tanto per cominciare, non di rado viene aggiunta farina di mais: pensiamo in primis alla Cajun Pizza, newyorkese. E non di rado subentrano altri ingredienti che per noi non vanno nemmeno considerati. La ricetta della Hot Dog Crust Pizza, ad esempio, prevede l’inserimento di hot dog formato mini nel cornicione; a Denver, invece, si usa mettere il miele nell’impasto. Possono sembrare eresie, ma in fondo è una questione di gusti personali. Gli americani vanno fieri delle loro pizze e anche molti italiani le apprezzano, questo è un dato di fatto.