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6 modi per utilizzare l’acquafaba in cucina

di Nadine Solano

Utilizzare l’acquafaba non è mai stato così semplice: ecco 6 ricette da preparare subito, tutte vegane ovviamente.

L’acquafaba o aquafaba, cioè l’acqua di cottura dei legumi montata con fruste elettriche, è un ingrediente molto apprezzato da chi sceglie un’alimentazione vegana o è intollerante alle uova. Però merita di essere conosciuta da tutti. Perché è economica, salutare, nonché incredibilmente versatile. Vi sembra strano? Preparatevi a cambiare idea. Ecco come può essere utilizzata in cucina.

  1. Maionese. Con l’acquafaba è innanzi tutto possibile ottenere una maionese light ma saporita. Ne occorrono 80 grammi, gli altri ingredienti sono olio di girasole (180 grammi), un cucchiaino di senape, uno di aceto di mele, uno di curcuma, una presa di sale. Si mettono tutti nel bicchiere del frullatore, fatta eccezione per l’olio che dev’essere invece versato a filo, durante la lavorazione del composto. Prima di consumarla, è bene lasciar riposare la maionese in frigo per almeno mezz’ora.
  2. Crêpes. Ebbene sì, anche le crêpes. Per prepararne una decina servono 100 grammi di acquafaba, 200 grammi di farina 00, 400 grammi di latte (anche vegetale), un cucchiaio di olio di semi, mezzo cucchiaino di sale. La ricetta, per il resto, è uguale a quella delle crêpes senza uova. Queste crêpes hanno un sapore neutro, per cui risultano adatte a farciture sia dolci che salate.
  3. Frittata senza uova. La frittata senza uova è un secondo piatto delizioso, che a parere di molti non fa affatto rimpiangere quella classica. Un trucco per darle maggiore corposità consiste proprio nell’aggiungere un po’ di acquafaba: ne bastano due o tre cucchiai.
  4. Torte e biscotti secchi. Le torte e i biscotti secchi fatti in casa? Non importa quale sia la ricetta: in tutti i casi, è possibile sostituire le uova proprio con l’acquafaba, che è un perfetto addensante. Gli impasti risultano morbidi e compatti, proprio come quelli tradizionali, ma più digeribili. Tre cucchiai di acquafaba equivalgono a un uovo, prendere nota.
  5. Meringhe. Le meringhe con l’acquafaba sono da provare. E la ricetta, la deduzione è facile, consente di fare a meno degli albumi. Per 100 grammi di acquafaba occorrono 150 grammi di zucchero semolato e il succo di mezzo limone. Dopo aver montato a neve il liquido dei legumi e il succo di limone, si aggiunge gradualmente lo zucchero continuando a montare, fino ad ottenere un composto liscio e perfettamente amalgamato. Quindi si formano le meringhe, preferibilmente usando un sac à poche, e si fanno cuocere in forno statico a 90 °C per 3 ore. Il colore non sarà bianco, ma una via di mezzo tra giallino e beige: tutto normale.
  6. Mousse al cioccolato. Chiudiamo in bellezza con una mousse al cioccolato davvero speciale. Ingredienti per 4 persone: 140 grammi di cioccolato fondente, 95 grammi di acquafaba, 20 grammi di zucchero a velo, un cucchiaino di succo di limone. Cominciate facendo fondere il cioccolato a bagnomaria, per poi attendere che si raffreddi; intanto montate l’acqua dei legumi con il succo di limone e si unisce – un po’ alla volta – lo zucchero, continuando a montare. Versate poi nel recipiente anche il cioccolato fuso, mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto. Distribuite la mousse nelle coppette e si lascia riposare in frigo per almeno due ore.