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Asia’s 50 Best Restaurants 2022: chi sono i vincitori?

di Alessandra Gesuelli

È stata presentata la classifica dei Asia’s 50 Best Restaurants 2022: ecco quali sono i migliori ristoranti dell’Asia.

È Den, il piccolo ristorante di Tokyo di chef Zaiyu Hasegawa a vincere gli Asia’s 50 Best Restaurants 2022. Nel decennale dalla nascita del premio regionale, creato nel 2013, il Giappone è per la seconda volta numero uno nella classifica. Questa edizione è tornata in parte in presenza, con tre eventi live nelle città di Bangkok, Macau e Tokyo e la diretta streaming, ormai diventata un must. Una classifica che vede un record di 16 new entry, soprattutto dai singoli paesi più forti, come il Giappone, Singapore e la Thailandia, specchio della loro dinamicità ma anche delle difficoltà che il panel dei votanti ha avuto nel viaggiare nell’ultimo anno, considerate le limitazioni e le diverse ondate di pandemia che hanno caratterizzato, e in parte caratterizzano, alcune destinazioni.

È l’anno del Giappone irriverente del Den

Den – Tokyo

E così il piccolo Den, di Tokyo, si aggiudica il riconoscimento di migliore ristorante d’Asia. Con i suoi 20 coperti, e l’atmosfera casalinga e pop allo stesso tempo, questo piccolo kaiseki sorprendente, è il regno ironico e irriverente, due stelle Michelin, di chef Zaiyu Hasegawa. Da almeno due anni lo chef aspettava sulla soglia, puntualmente Best Restaurant in Japan nella classifica, e ora è arrivato il suo momento, per lui che ama tanto l’Italia e l’ospitalità personalizzata per i suoi clienti. In una intervista nel 2019 ci aveva raccontato: “Da noi è come a casa, come una mamma italiana, ci prendiamo cura dei nostri clienti, e vogliamo far sentire bene il nostro ospite. Il nostro approccio è casalingo, ogni giorno per esempio prepariamo il dashi che cambia a seconda del mio umore e del tempo meteorologico, non è mai lo stesso, come succede nelle case”. Nel menu la tradizione viene smontata con maestria consapevole e qualche trovata, come nell’ormai iconico Dentucky Fried Chicken, pollo fritto ripieno di riso, servito in una scatolina personalizzata. È la versione contemporanea dell’agemono, il piatto fritto parte della classica selezione di un pasto kaiseki ma presentato come un bento take away.

Florilege – Tokyo

In generale è il momento del Giappone che continua ad avere tanti ristoranti in lista con ben 11 presenze, di cui 4 nuove, e non solo a Tokyo, e il terzo posto sul podio con il Florilege. Al secondo posto in classifica è la Thailandia con il Sorn di Bangkok, ristorante di cucina del Sud della Thailandia, guidato dallo chef Supaksorn Ice Jongsiri. La Thailandia è anche al quarto posto con Le Du di chef Thitid Ton Tassanakajohn e la sua cucina thai contemporanea. Lo chef è anche al n° 10 con il Nusara, sempre a Bangkok. Il paese in generale ha ben 9 locali in classifica. Tra questi, al n° 46, il tempio dello street food Thai di Bangkok, il Raan Jay Fai della decana Jay Fai, con la migliore omelette al granchio di tutto il paese. Da segnalare lo scivolamento al quinto posto del vincitore 2021 The Chairman, di Hong Kong e all’ottavo posto il due volte vincitore Odette di Singapore, che però si aggiudica l’Art of Hospitality Award.

Gli italiani in classifica

Da Vittorio Shanghai

La novità sulle insegne italiane è l’ingresso al 28° posto di Da Vittorio Shanghai, il primo ristorante extra-europeo della Famiglia Cerea. L’insegna fa così il suo esordio nella 50 Best. Aperto nel 2019, ha conquistato la stella Michelin a soli 3 mesi dall’apertura e la seconda è arrivata già nel 2020. Un bel successo per la squadra guidata in cucina da Stefano Bacchelli, toscano, classe 1987, cresciuto nella scuola Da Vittorio e che, prima di sbarcare a Shanghai, è stato executive chef di DaVittorio St. Moritz. Accanto a lui una squadra giovane, sia italiana sia internazionale: “Siamo emozionati e davvero orgogliosi di questo risultato – è stato il commento ufficiale della Famiglia Cerea – Un applauso va a Stefano e a tutti i ragazzi della brigata, perché il loro lavoro nel trasmettere la filosofia di cucina e di sala di Da Vittorio, anche al di fuori dei confini europei, è sempre eccezionale”.

Umberto Bombana

Altro italiano in classifica è chef Umberto Bombana di 8 1/2 Otto e Mezzo Bombana, a Hong Kong, amatissimo e storico indirizzo d’eccellenza della cucina italiana in Asia, il più stellato italiano nel Continente con i suoi ristoranti. Bombana è presente anche nella lista estesa al n° 100 con l’indirizzo omonimo di Shanghai. Peccato per l’uscita di Luca Fantin del Bulgari di Tokyo, anche dalla classifica estesa dei 100.

Gli altri premi

Icon Award – Jeong Kwan

Come di consueto sono stati consegnati anche alcuni premi speciali, in parte già annunciati nei giorni scorsi. Emozionante l‘Icon Award assegnato a Jeong Kwan, monaca buddista sudcoreana, esponente principale della antica cucina coreana dei templi, di cui ha studiato da molti anni tecniche e ingredienti. In visita a Torino nel 2019 ci aveva spiegato la sua filosofia: “La mia pratica buddista è sempre stata legata alla natura, fin da quando da giovane sono entrata in monastero. Lavorare nel campo per coltivare le piante è stato come un esercizio di meditazione per me. Studiando e imparando dalle piante, ho iniziato a creare ricette. L’antica cucina del tempio nasce anche dall’osservazione della natura. L’attenzione all’atto del mangiare e al cibo che prepariamo e cuciniamo è un esercizio quotidiano di presenza e compassione. Solo così c’è piena consapevolezza e rispetto per quanto ci viene dato”.

Best Pastry Chef – Maira Yeo

Il premio come Best Female Chef è stato assegnato a Natsuko Shoji di Été a Tokyo. Il Chefs’ Choice Award, votato dalla comunità di chef, è andato a David Lai di Neighborhood ad Hong Kong. Mentre la Best Pastry chef è Maira Yeo da Singapore, oggi a Montreal. Il ristorante più sostenibile è Mume a Taipei. Il premio Highest New Entry è andato a Villa Aida a Wakayama in Giappone al n° 14, mentre Ode a Tokyo, al n° 13, è l’Highest Climber della lista. Per uno sguardo ai trend, scorrendo la classifica, sta emergendo la Malesia con alcuni indirizzi di Kuala Lumpur, anche nella lista estesa a 100. Il paese vince con Eat and Cook, di Kuala Lumpur, il premio One To Watch. Infine si consolida l’India che sui 100 Best Restaurants ne esprime ben 7.