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Non solo tiramisù: 8 curiosità sul mascarpone

di Nadine Solano

Il mascarpone è spesso utilizzato per rendere cremoso il tiramisù, ma non solo: ecco 8 curiosità su questo formaggio da conoscere.

Si tratta dell’ingrediente principe del tiramisù, certo. Ma non solo. Protagonista di numerose altre ricette sia dolci che salate, nonché un richiamo all’insegna della golosità gustato da solo, o semplicemente spalmato su una fetta di pane. Il mascarpone, tra i fiori all’occhiello della tradizione nostrana. Cremoso, vellutato, ricco e al contempo delicato. Scopriamo insieme 8 curiosità su questo evergreen

  1. Le origini. Il mascarpone è sicuramente nato in Lombardia, più precisamente nei territori di Lodi e Abbiategrasso. L’inizio della produzione coincide col XII secolo, l’input fu il proposito di non sprecare il latte avanzato.  
  2. Perché si chiama così. Circa l’etimologia del termine mascarpone, ci sono due versioni differenti. Secondo alcuni, risale proprio al Medioevo e deriva dall’esclamazione Màs que bueno, attribuita a un nobile spagnolo, deliziato dal suo primo assaggio del prodotto in questione. Secondo altri, invece, deriva dal vocabolo in dialetto lombardo mascherpa (o mascarpia), che significa ricotta
  3. Formaggio o no? La risposta può sorprendere: la legge italiana classifica il mascarpone come formaggio, ma tecnicamente non lo è. Perché non si ottiene per mezzo del caglio – come tutti i formaggi – bensì dalla panna, portata ad elevate temperature e addizionata ad acido citrico.
  4. Adatto ai vegetariani. Proprio perché la metodologia produttiva non richiede l’utilizzo di caglio animale (che, lo ricordiamo, viene estratto dallo stomaco degli animali), il mascarpone è un alimento adatto anche ai vegetariani
  5. Il rito antico. Fino al Novecento, il mascarpone è stato prodotto soltanto in autunno e in inverno, poiché le basse temperature permettevano di allungare un po’ i tempi di conservazione; grazie alla tecnologia, poi, è diventato possibile produrlo tutto l’anno. In ogni caso, nei tempi antichi si usava consumarlo, appunto, nei mesi più freddi, alla fine dei pasti e in un modo particolare: mescolandolo cioè con zucchero e caffè in polvere. 
  6. La passione di Napoleone. Napoleone andava matto per il mascarpone, si dice che ebbe modo di assaggiarlo alla fine del Settecento in quel di Lodi e rimase folgorato. Al punto da richiederlo sempre per i suoi banchetti parigini. Contribuì, quindi, a farlo conoscere oltre i confini italiani. 
  7. Il detto milanese. C’è un antico detto milanese che fa: restà cumpagn de quel de la mascherpa. Traduzione? Restare di stucco, sbalorditi. E c’è anche una storia dietro questo modo di dire. Si racconta, infatti, che, molto tempo fa, a un garzone venne affidato il compito di portare del formaggio fresco al mercato di Milano. Giunto a destinazione, però, il giovane realizzò che il cestino era praticamente vuoto, poiché il calore del sole e delle coperture aveva sciolto il formaggio.  
  8. Un prodotto DOP? Sono anni che viene inoltrata la richiesta ma no, il mascarpone non ha ancora ottenuto la certificazione DOP.