Home Bevande Féminalise: dal 6 all’8 Aprile torna a Parigi il concorso mondiale di vini, sake e distillati

Féminalise: dal 6 all’8 Aprile torna a Parigi il concorso mondiale di vini, sake e distillati

di Raffaella Galamini

Torna a Parigi Féminalise, il concorso mondiale di vini, sake e distillati giudicati da 600 degustatrici: ecco tutti i dettagli.

Il mondo del beverage è sempre più declinato al femminile. A dare un forte contributo al cambiamento c’è una manifestazione dal concept a dir poco unico. Si tratta di Féminalise, concorso mondiale di vini, sake e dall’edizione 2022 anche distillati. L’appuntamento si tiene nei giorni 6,7 e 8 aprile presso il Parc Floral di Parigi. A giudicare in sei sessioni d’assaggio oltre 4700 prodotti ci saranno 600 degustatrici a rappresentare una dozzina di nazioni. Il gotha del gusto mondiale. Féminalise è un concorso che dal 2007 è riuscito a farsi strada tra le donne professioniste in campo enologico e tra le enofile esperte. Il livello della competizione di anno in anno è cresciuto sia per la formula innovativa che per la competenza delle persone chiamate a giudicare.

L’idea alla base di Féminalise riflette la nostra società” commenta il fondatore Didier Martin Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, quasi il 70% delle donne sono decision maker quando si tratta di acquistare un vino, ed è proprio per questo che, dopo diversi anni di esperienza commerciale nelle più importanti aree vinicole della Borgogna, ho pensato di proporre un concorso differente, in grado di valorizzare il ruolo della donna nel mercato enologico con una giuria 100% femminile”Insomma donne al comando quando si tratta di scegliere il vino giusto. Ambassador dell’edizione 2022 è stata nominata Margot Ducancel, da molti conosciuta come Rouge aux Lèvres, tra le più popolari wine influencer francesi.

Ormai Féminalise è una tappa fissa per le professioniste del settore accomunate dalla stessa passione per il vino e dal rigore nel giudizio. Ecco quindi che per non far torto a nessuno e non favorire le maison più note, le degustazioni avvengono alla cieca così che la giuria possa scegliere in libertà. “Credo che la chiave del sempre maggiore interesse riscontrato dal contest sia la nostra capacità di ascoltare”, continua Martin “Ascoltare prima il mercato del vino e i suoi attori, poi i produttori e le degustatrici. Solo in questo modo un’azienda a conduzione familiare come la nostra può realmente aprirsi al mondo e promuovere la scoperta di diversi saperi enologici”.

Féminalise si conferma quindi ribalta d’eccezione. Il prestigio delle oltre 400 decision maker che partecipano e la vasta eco a livello internazionale della manifestazione, sono il migliore biglietto da visita per i vincitori del concorso. Le porte del mercato estero, dopo il concorso, si aprono per tutti i concorrenti. La medaglia Féminalise è un motivo d’orgoglio e garanzia di qualità. Se già non bastasse il prestigio, da quest’anno la medaglia è ben riconoscibile anche per la lavorazione ad effetto tridimensionale. Merito di una particolare lavorazione che rende il riconoscimento prestigioso ancora più ambito.

Per il futuro Féminalise guarda con attenzione al mercato italiano e punta a svilupparsi e a coinvolgere un numero sempre maggiore di produttori. “Féminalise è una manifestazione globale, e in quanto tale l’Italia – culla di innumerevoli denominazioni rinomate ed apprezzate in Francia e nel mondo – vi trova una collocazione naturale. Permettere ai produttori italiani di farci scoprire i loro vini e di ottenere un riconoscimento da parte di professionisti internazionali è un progetto che ci sta davvero a cuore” assicura Martin. Ecco perché in futuro si punta a organizzare settimane tematiche in Borgogna, dove il concorso ha la sua base operativa. Nelle intenzioni di Martin si vuole coinvolgere professionisti di una determinata nazione straniera accanto a professionisti francesi: “l’idea è quella di mettere in luce alcuni paesi produttori al fine di creare un vero scambio di cultura e know-how, e tra questi rientra sicuramente l’Italia” conclude.