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Torna Identità Golose: tema 2022, Il futuro è oggi

di Alessandra Gesuelli

Dal 21 al 23 Aprile 2022 torna a Milano, negli spazi del MiCo, Identità Golose con un tema importante: il futuro è oggi.

Torna per la 17° edizione Identità Golose Milano, il congresso di cucina d’autore che riunisce ogni anno i grandi chef italiani e internazionali. Dal 21 al 23 aprile 2022 nelle sale del MiCo di Milano, in via Gattamelata, incontri, dibattiti e presentazioni avranno come tema centrale Il futuro è oggi. Il piatto simbolo di questa edizione è firmato da Massimo Bottura e si chiama Immagine e somiglianza, col sottotitolo Nel mio futuro ci sarà sempre futuro. Si tratta di una pasta, apparentemente al pomodoro, ma in realtà è un dessert, presente nel nuovo menu Vieni in Italia con me dell’Osteria Francescana. Se lo scorso anno tanto spazio nel congresso era dedicato alla ripartenza e al mondo del lavoro, questa edizione vuole proiettare lo sguardo su come è già cambiata e come cambierà ancora la ristorazione. Perché dopo questi due anni e mezzo non ci si può aspettare un ritorno al passato. Per questo fa il suo esordio per due giornate, giovedì 21 e venerdì 22 aprile, la nuovissima area tematica Il Futuro è loro dedicata ai giovani, che andrà ad arricchire il palinsesto dei contenuti verticali dedicati alla pasta, alla pizza, al dessert, al gelato, al formaggio, ai cocktail e allo champagne. In totale nel corso dei 3 giorni sui diversi palchi saliranno oltre 100 relatori, 12 saranno le aree tematiche e 90 le masterclass.

Un cambiamento già in atto

Bisogna pensare il nuovo, vanno pensate e testate soluzioni che siano delle novità, va data ai giovani la possibilità di mettersi alla prova”. Così Paolo Marchi, ideatore e curatore della manifestazione fin dal 2005 descrive meglio il significato del tema di questa edizione. “Bisogna portare in noi ogni possibile futuro, cercarlo in noi stessi perché Il futuro è oggi e parlare del domani ci condannerebbe alla sconfitta – sempre Marchi con Claudio Ceroni, co-fondatore del congresso – La pandemia, e con essa la catastrofe ambientale, la sovrappopolazione mondiale, le disparità economiche ci hanno posto davanti a responsabilità enormi, che accorciano i tempi e ci negano un bel sognare, quel crescere senza farsi prendere da angosce e pessimismi perché si hanno davanti a sé orizzonti lontani”. E a parlare di futuro, nuove visioni, progetti e prospettive, tra cooking show e approfondimenti, saranno innanzitutto i grandi protagonisti della ristorazione italiana: da Massimo Bottura a Carlo Cracco, da Antonia Klugmann a Cristina Bowerman, da Massimiliano Alajmo a Niko Romito e poi ancora Riccardo Camanini, Viviana Varese, Enrico Bartolini, Pietro Leeman, Corrado Assenza, Fabrizio Fiorani, Moreno Cedroni, Enrico e Roberto Cerea e Davide Oldani, per citare solo alcuni degli oltre 100 relatori attesi sul palco del congresso. Oltre agli chef saliranno sul palco anche personaggi del mondo della cultura, della televisione, della moda e dell’economia come il direttore e curatore artistico Davide Rampello, il conduttore televisivo Federico Quaranta, il giornalista Leopoldo Gasbarro direttore di Wall Street Italia e Marco Bizzarri, Ceo di Gucci.

Ritornano i grandi nomi internazionali

Questa edizione segna anche un vero e proprio ritorno dei grandi chef internazionali presenti nella tre giorni sui diversi palchi. Danimarca, Francia, Inghilterra, Irlanda, Spagna, Svizzera, Turchia, e poi ancora Emirati Arabi, Perù, Stati Uniti: questi i paesi di provenienza degli ospiti. Atteso ritorno in Italia sabato 23 aprile per Virgilio Martinez e Pia León, coppia nel lavoro e nella vita che a Lima guidano Central e Kjolle. Per quest’ultimo la León ha ottenuto il premio Miglior Chef Donna 2021 per la classifica World’s 50 Best Restaurants. Da Dubai venerdì 22 aprile arriva Himanshu Saini, originario di New Delhi e straordinario interprete della cucina indiana al ristorante Trésind Studio. Tantissimi gli spagnoli. Si inizia il 21 aprile con Eneko Atxa e Matteo Manzini, rispettivamente chef patron ed executive chef del ristorante Azurmendi nei Paesi Baschi, Jorge Martín, del Grupo Dani Garcia e Massimiliano Delle Vedove, alla guida di Smoked Room a Madrid; e ancora Joze Mari Aizega, general manager del Basque Culinary Center. Sabato 23 aprile da non perdere Dabiz Muñoz, dirompente chef del DiverXO a Madrid. Dalla Francia sono attesi Didier Mariotti, chef de caves Veuve Clicquot; Victor Lugger, co-fondatore della catena Big Mamma, insieme ad Alberto Suardi, executive chef del gruppo, e Andrea de Michele, pizza executive chef; e ancora Matteo Casone, il giovane italiano scelto da Alain Ducasse per guidare la sua prima gelateria a Parigi, La Glace Alain Ducasse. Dalla Danimarca arriva Søren Ledet, general manager e co-proprietario del tristellato Geranium a Copenaghen, oggi al numero due della classifica World’s 50 Best Restaurants e super favorito per il primo posto nell’edizione 2022. Dalla Svizzera, c’è la giovane chef vegana Zineb Hattab del Kle di Zurigo; dalla Turchia Fatih Tutak, alla guida di Turk a Istanbul, mentre dall’Irlanda approda in Italia Paula Stakelum, director of Chocolate & Patissier di Red Carnation Hotels, catena internazionale di hotel presenti tra Regno Unito, Irlanda, Sud Africa, Svizzera e USA. Infine da New York, Michele Casadei Massari, chef e imprenditore, dal 2009 negli Usa, è oggi uno degli executive chef più ricercati.