Home Cibo Dolci di Pasqua: 10 alternative oltre la solita pastiera

Dolci di Pasqua: 10 alternative oltre la solita pastiera

di Silvia Fratini

Siete stufi della Colomba? Non disperate perché durante queste feste pasquali potrete cimentarvi nella preparazione di 10 dolci alternativi.

Se l’idea dell’ennesima fetta di colomba vi disgusta, la corsa all’uovo di cioccolato con la percentuale di burro di cacao più alta non vi interessa e la vista della pastiera napoletana non vi provoca crisi di salivazione, forse non avete ancora trovato il vostro dolce di Pasqua perfetto. Niente paura, ci siamo noi con una carrellata di 10 dolci di Pasqua alternativi dall’Italia e dal mondo.

  1. Kulich ortodosso. Un pane tradizionale ortodosso, il Kuluch, che nasconde nella frutta secca e nella semplice glassa di zucchero il suo lato più dolce. La tradizione da cui nasce questo dolce affonda le radici nelle terre dell’Est Europa, dove il pane veniva portato in chiesa per la benedizione e la successiva divisione tra i presenti. Dolce e soffice, si conserva intatto per più giorni – non potrete liberarvene.  
  2. Folar de pascoa. Anche questo un pane di forma tondeggiante, ma qui arricchito da spezie e frutta: cannella, semi di finocchio e scorza di arancia si mescolano all’impasto – che in cottura assume i toni rilucenti e preziosi dell’oro e del bronzo. A coronare il tutto, un uovo imprigionato da due strisce di pasta.
  3. Galaktoboureko. Il dolce preferito dalla maggior parte dei greci: un cuore di cremoso semolino arricchito da vaniglia e buccia di limone, avvolto da più strati di pasta phyllo e annegato in una coltre di caramello. Semplice, perfetto, un po’ come il caffè a fine pasto.
  4. Chicken cupcakes. Quanto ad effetto scenografico, vincono su tutti: piccoli cupcakes coperti da glassa e scagliette di cocco per le piume, occhietti fatti con gocce di cioccolato e becchi con caramelle e fondente. Magari non i dolci più tradizionali, ma sicuramente quelli che si faranno ricordare nelle storie di Instagram.
  5. Torta di carote. Un impasto denso, ricco di burro e carote grattugiate, per una torta di grande goduria ed effetto scenografico assicurato, una volta ricoperta di frosting bianco a base formaggio. Semplicissima nella realizzazione, con un tocco di Grand Marnier e un’aggiunta di buccia di arancia vola via da qualsiasi colomba sul tavolo. 
  6. Pizza ricresciuta di Pasqua. Brutta a vedersi ma non certo a mangiarsi: la pizza ricresciuta di Pasqua è un caposaldo dell’Italia centrale e delle famiglie romane in particolare. Lunga lievitazione, uvette e liquore per una sorta di panettone poco dolce, ideale da inzuppare nel cioccolato caldo della mattina di Pasqua o da accompagnare alla corallina della merenda. 
  7. Mele al vin santo. Leggenda narra che il Vin santo prenda il suo nome dal fatto che le uve da vinificare erano lasciate ad appassire fino alla Settimana Santa. Come non celebrarne quindi l’origine se non esaltando il grande bouquet di questo vino passito se non assieme alle mele, formando un succo godurioso dove pucciare biscotti e cucchiai?
  8. Treccia augurale. Tornano le uova e le forme tonde: la treccia augurale nasce nell’Italia meridionale per celebrare la rinascita. Usanza vuole che chi riceve una fetta con una delle uova sistemate sulla treccia, deve procedere col tagliarle a fettine e distribuirle ai commensali, per dividere con tutta la tavolata la buona fortuna che queste portano. 
  9. Fugassa. Detta anche fugazza, era il dono fatto dai fornai vicentini ai clienti più affezionati in occasione della Pasqua. Trattasi di pane dolce a base di farina, burro, zucchero e lievito arricchito da mandorle e vaniglia, tra le preparazioni di più antica fattura in Veneto. Il profumo invade narici, salotto e condominio stesso. 
  10. Pardulas. Dalla tradizione sarda, dei dolcetti irresistibili: una base croccante di pasta violata (ovvero farina e strutto) con un ripieno morbido di ricotta o formaggio spolverato di buccia di limone e qualche pistillo di zafferano. Perfetti per il picnic di Pasquetta o per non lasciare troppe briciole sulla tavola dividendo fette di Colomba.