Home How to Perché preriscaldare il forno è così importante?

Perché preriscaldare il forno è così importante?

di Carlotta Mariani

È una domanda che ci facciamo spesso nel momento di cuocere una ricetta al forno sia dolce che salata. Ecco 4 ottime motivazioni.

Vi è mai capitato di cucinare una torta, un arrosto o uno sformato? Avete seguito attentamente tutti i passaggi fino al momento della cottura e lì, con la teglia pronta per essere infornata, vi siete accorti di quelle parole che, in quel momento, pesano come un macigno: Forno preriscaldato. Non vi verrebbe voglia di chiudere il libro di ricette o il sito da cui avete preso spunto, accendere il forno e mettere dentro tutto così, a freddo? A volte, non vi sembra che quella indicazione sia una perdita di tempo? Dai, ammettiamolo, sarà capitato anche a voi di infornare un po’ prima che l’apposita lucina del forno indicasse il raggiungimento della temperatura impostata. “Che male c’è?“, si pensa. In realtà, preriscaldare il forno è utile e importante per diversi motivi. Se volete portare in tavola qualcosa di veramente buono vi conviene allora leggere il significato di questo procedimento che ritrovate in quasi tutte le ricette al forno.

I lievitati

La lievitazione è un’arte affascinante quanto complicata. Basta poco per rovinare il risultato finale e uno dei fatali errori potrebbe essere proprio quello di non aver riscaldato correttamente il forno prima di inserire la teglia della pizza, il pane o un dolce lievitato fatto in casa, come il panettone. Il calore del forno serve infatti alla parte finale della lievitazione e se non si rispettano le temperature e i tempi c’è il rischio di far perdere morbidezza e leggerezza alla pasta. Il calore infatti garantisce la spinta finale al lievito e, contemporaneamente, agisce sulla superficie che, cuocendosi, forma un crosta, una specie di protezione, mentre all’interno l’impasto resterà soffice e ben idratato.

Cottura uniforme

Il sensore della temperatura indica quando in tutto lo spazio del forno si è raggiunta la quantità di calore desiderata. Se ci sono ricette, come la pasta al forno, in cui questo aspetto non è importante, ce ne sono altre in cui il forno preriscaldato può fare la differenza. È il caso delle torte, in particolare della crostata o di quelle preparazioni a base di pasta frolla, come i biscotti, in cui è necessario stabilizzare subito gli ingredienti, soprattutto il burro e le materie prime liquide che devono solidificarsi il prima possibile. Solo in questo modo si avrà una cottura uniforme e la corretta consistenza.

Più sicuri

Se il forno è impostato a 200° C sicuramente l’interno della preparazione non raggiungerà quella temperatura nell’immediato. Affinché il calore arrivi in ogni parte della preparazione sarà necessario del tempo, lo stesso indicato dalla ricetta. Ma se iniziamo la cottura con un forno freddo o tiepido, quando il calore raggiungerà il cuore? C’è chi fa notare che questo potrebbe essere un po’ pericoloso quando si cuoce la carne al forno, per esempio un arrosto, in cui alcune parti interne potrebbero non cuocersi bene. E la carne cruda potrebbe comportare dei rischi per la nostra salute. Certo, è sempre bene usare un termometro per alimenti per un risultato ottimale ma iniziare la cottura con un forno alla corretta temperatura è già un importante punto di partenza. Non solo. Parlando di carne, è anche bene ricordare che la reazione di Maillard viene determinata dal calore e se vogliamo portare in tavola un arrosto dalla gustosa crosticina saporita dobbiamo stare attenti a quello che succede in forno.

Guadagnare tempo

Si potrebbe pensare che aspettare quei 10-15 minuti sia una perdita di tempo. In realtà, è proprio il contrario. Non ci credete? Bene, mettiamo che volete preparare un grande classico: la torta di mele. La ricetta dice che il tempo di cottura è di 30 minuti e sappiamo che il miglior metodo per controllare che l’interno di una torta sia cotto è infilare uno stuzzicadenti. Se, estraendolo, la superficie del pezzettino di legno sarà asciutta il nostro dolce sarà pronto per essere sfornato. Fate la prova dello stuzzicadenti dopo 30 minuti, come da ricetta, ma senza aver precedentemente riscaldato il forno. Scommettiamo che la vostra torta non sarà cotta e quindi dovrete prolungare i tempi, controllare continuamente per verificare che non si secchi o non si bruci? Insomma, alla fine potete perdere molto più tempo. Soluzione? Il forno deve essere preriscaldato. L’unico trucco è ricordarsi di farlo in anticipo così, nel frattempo, voi potrete dedicarvi alle altre fasi della ricetta senza poi dover aspettare a infornare la vostra creazione dolce o salata.