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Sicilia: Torna Teruar, la fiera del vino etico

di Fabio Martinez

A Scicli, in provincia di Ragusa, si terrà Teruar, la fiera dei vini naturali e etici, il 15 e il 16 maggio 2022.

Vini etici, vini artigianali, vini di terroir: sono solo alcuni dei modi che possiamo utilizzare per definire quelli che più notoriamente chiamiamo vini naturali, ossia quei prodotti vitivinicoli frutto di un approccio che, in vigna, cerca di assecondare quanto più la natura della pianta della vite mentre in cantina, di accompagnare con il minimo intervento possibile il processo di fermentazione dell’uva. Insomma, quello alla vinificazione naturale è un approccio che vuole essere sostenibile e rispettoso ma sempre con piena consapevolezza: lo studio, anche scientifico, oltre che esperienziale, della vite e delle fermentazioni nel mondo dei vini naturali risulta fondamentale come non mai, proprio perché, impegnandosi in un controllo ridotto al minimo indispensabile, necessita di una cultura ampia e scrupolosa.

Teruar

La riduzione degli interventi umani, nella coltivazione della vite prima e nella produzione del vino poi (per esempio, l’abolizione di diserbanti, di lieviti selezionati e di anidride solforosa), riesce a riportare al ruolo di protagonista quello che viene chiamato terroir: il carattere unico e determinante del prodotto vino. Anzi ne consente una coscienza più ampia, andando a includere in esso non solo le caratteristiche dovute al territorio (quindi la sua composizione pedologica e il clima ma anche le tradizioni del luogo), alle varietà di vite coltivate e al fattore umano, ma pure il contributo dell’infinitesimo mondo dei micro organismi (batteri e lieviti); è proprio da questa attenzione al terroir che Giuseppe Fiorilla, insieme a Pietro Russino e Bartolo Fimielli, ha voluto sviluppare Teruar, fiera del vino naturale a Scicli, in provincia di Ragusa: simbolo di una cultura popolare fortemente fondata sulla viticultura ma che proprio di quest’ultima, dagli anni ’50 in poi, è stata privata. Teruar, la fiera del vino etico, nasce nel 2019 con l’intento di valorizzare la figura del vignaiolo e l’idea di viticoltura etica: quest’ultima soprattutto dedicata alle nuove generazioni di viticultori.

L’approccio alla vinificazione naturale, oltre a tornare a esaltare il terroir, permette un’agricoltura sostenibile e capace di non consumare le risorse della Terra e dei terreni ma, anzi, di assicurarne la salute e la produttività. Ancora, Teruar si rivolge sì all’appassionato di vini naturali e agli addetti ai lavori ma anche a chi non li conosce, agli scettici o chi davanti a essi storce il naso. Teruar – la cui prima edizione è riuscita in poco tempo a convertire la proposta ristorativa locale ai vini naturali – dopo due annate di silenzio dovute alla pandemia da Covid-19, riparte quest’anno, sempre a Scicli, a Palazzo Busacca (importante modello di architettura civile della metà dell’Ottocento), nelle date 15 e 16 maggio 2022. Questa edizione avrà come tema portante l’aria: risorsa fondamentale – ed evidentemente non solo per il vino – da proteggere e rispettare, anche cercando, dove si può, di inquinare il meno possibile (Teruar sarà una manifestazione totalmente plastic free). Ma aria anche per richiamare l’idea di leggerezza, quel non prendersi troppo sul serio che per Teruar – già con la sua italianizzazione giocosa del termine francese – deve fare da bussola, anche, e forse soprattutto, nel mondo dell’enologia.

La fiera

Nelle due giornate di Teruar 2022 i visitatori (pagando un biglietto giornaliero di 15€, 10€ per i sommelier AIS, ONAV e FISAR) potranno visitare gli stand dei 40 vignaioli presenti, degustando e acquistando (a prezzo di cantina) i loro vini e, con una spesa ulteriore, partecipare alle tre master class in programma:

  • Perpetuo, pre-british, altogrado. L’identità ossidativa marsalese: una lezione tenuta dall’autore e sommelier AIS Giorgio Fogliani, sull’impegno di una nuova generazione di vignaioli marsalesi per la riscoperta del Marsala non fortificato.
  • Piede Franco: una masterclass, nella quale verranno degustati sette vini, a cura dell’autore Matteo Gallello (con la partecipazione del vignaiolo Marco Schirru) a proposito delle conseguenze della fillossera, quindi degli innesti delle viti su piede americano e dell’importanza di tutelare alcuni ceppi a piede franco.
  • Vini al singolare – Così è se vi pare: una degustazione guidata dalla wine blogger e già laureata in biotecnologie Elena Maria Boggio.