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Essiccatore: cos’è e come si usa in cucina

di Nadia Corvino

Conoscete l’essiccatore? Si tratta di un elettrodomestico molto utile. Ecco come usarlo in modo funzionale.

L’essiccazione è uno dei più antichi metodi di conservazione alimentare: quando ancora non esistevano conservanti e sistemi di raffreddamento, essiccare al sole gli alimenti permetteva di far evaporare l’acqua in essi contenuta e di diminuire così la proliferazione dei batteri che li avrebbe resi presto inutilizzabili. Oggi l’essiccazione è una tecnica molto utilizzata nel campo dell’industria alimentare per la preparazione di prodotti come prugne o pomodori secchi, ma sempre più diffusa anche nei ristoranti e nelle cucine casalinghe. Infatti, sono sempre di più i modelli di essiccatori piccoli ed economici che si trovano in commercio e che sono destinati proprio alle cucine di casa. Gli essiccatori possono essere più o meno professionali, ma si basano tutti sullo stesso principio, e cioè su flussi di aria calda che disidratano e diminuiscono il tasso di umidità negli alimenti. Quella che effettuano non va considerata però una cottura: le temperature raggiunte mediamente sono minori o uguali a 40 gradi, il che rende l’essiccazione un tipo di preparazione sfruttato anche nel campo della cucina crudista

Un altro vantaggio dell’essiccazione, oltre alla conservazione più lunga, è il fatto che si tratta di un processo che diminuisce di molto il volume degli alimenti, utile quindi per quando si fanno acquisti in grandi quantità, o quando si ha a disposizione un orto o piante che producono molto più di quanto si riesca a consumare. L’essiccazione, oltre che con l’apposito elettrodomestico, si può realizzare anche con il forno, ma il processo diventa leggermente più complesso: innanzitutto bisogna trovare la giusta temperatura per non bruciare gli alimenti (l’essiccatore ha dei programmi appositi), ed è necessario controllare più spesso il risultato. Infine il forno solitamente è molto più grande dell’essiccatore, e quindi per tenerlo caldo tutte le ore necessarie alla disidratazione richiede un maggior dispendio di energia. Lessiccatore pur essendo un elettrodomestico adibito a una sola funzione può essere utilizzato per preparazioni molto diverse tra loro. Nel caso in cui si stia pensando di comprare un essiccatore, o nel caso in cui si sia già comprato ma non si sappia bene come utilizzarlo, ecco alcune idee per sfruttare tutte le sue potenzialità:

  1. Erbe aromatiche. Per evitare di acquistare in inverno i barattolini di erbe aromatiche secche, si possono utilizzare le piante aromatiche che d’estate si riempiono di nuove foglie, da cogliere ed essiccare. Tra le più adatte allo scopo ci sono sicuramente il rosmarino, il timo, l’erba cipollina, l’origano e la salvia.
  2. Bucce degli agrumi. Le bucce degli agrumi, soprattutto quelli non trattati, hanno mille utilizzi, alimentari e non. Essiccarle, e poi frullarle in un mixer, permette di ottenere una polvere che si conserva a lungo, perfetta da utilizzare soprattutto con il pesce e con i dolci. 
  3. Peperoncini. Negli agriturismi o nelle case di campagna capita spesso di vedere mazzi di peperoncini appesi a essiccare al sole, che fanno sia da decorazione sia da scorta perenne di peperoncino da utilizzare come insaporitore in tante ricette. Un risultato simile si può ottenere anche disidratando i peperoncini freschi con l’essiccatore. 
  4. Pomodori e pomodorini. Pomodori e pomodorini secchi trovano spazio in moltissime ricette salate. Anche in questo caso si può fare scorta di pomodori ed essiccarli durante il loro picco di stagionalità, per avere da parte tutto l’anno quelli dal gusto più intenso.
  5. Frutta essiccata. Banane, mele, pere, mango, papaya, ananas, fragole e albicocche, sono soltanto alcuni tipi di frutti che si possono affettare e poi essiccare, e che una volta disidratati si possono poi mangiare da soli come snack, oppure usare come aggiunte allo yogurt, alla granola, o a un toast dolce per la colazione.
  6. Polveri aromatiche. Aglio, cipolla e sedano una volta deidratati si possono sbriciolare per creare polveri aromatiche da utilizzare come insaporitori o come alternativa per le volte in cui non si ha il tempo di pulire e tritare la materia prima. 
  7. Prugne, mirtilli rossi, uvette. Anche questi fanno parte dell’elenco dei tipi di frutta che si possono disidratare, ma in questo caso è meglio essiccarli nella loro interezza, in modo da conservare meglio la consistenza del frutto originale.
  8. Fette di agrumi. Le funzioni dell’essiccatore non si limitano solamente a quelle alimentari: gli agrumi, per esempio, si possono essiccare anche a fette, ed essere utilizzate per creare colorate ghirlande invernali. 
  9. Brodo granulare. Oggi è sempre più diffusa l’abitudine di preparare il brodo in casa, sia fresco, sia in versione di dado o granulare. Preparare quello granulare permette di avere una base per il brodo fatta in casa molto duratura; la fase finale della sua preparazione può avvenire sia tramite una disidratazione al forno, sia tramite l’essiccatore.
  10. Chips di verdure. Patate, zucchine, melanzane, carote, cavolo nero, barbabietole: sono moltissimi gli ortaggi con cui si può sperimentare la disidratazione per ottenere uno snack dalla consistenza simile a quella delle patatine croccanti, da mangiare come contorno o da aggiungere all’aperitivo.
  11. Funghi. I funghi sono un cibo tipicamente stagionale, ma chi li raccoglie o chi ne acquista in grandi quantità durante l’autunno può essiccarli e averli disponibili in questa forma anche tutto il resto dell’anno.