Home Cibo Tenerumi: cosa sono e come si cucinano

Tenerumi: cosa sono e come si cucinano

di Nadine Solano

In Sicilia i tenerumi sono una prelibatezza con cui si prepara la pasta: ma cosa sono esattamente? Scopriamolo insieme.

Mai sentito parlare dei tenerumi? Sono uno dei tanti doni della natura. La Terra d’elezione è il Sud Italia, in particolare la Sicilia. E proprio in Sicilia vengono chiamati anche taddi di cucuzza. Si tratta delle foglie e dei germogli di una particolare tipologia di zucchina, la Lagenaria Longissima. Altrimenti detta zucchina a serpente o zucchina pergola. Che, come si deduce facilmente, ha come principali peculiarità la lunghezza e una forma curvilinea. Ma concentriamoci, appunto, sui tenerumi.

Le antiche origini

I tenerumi sono tutt’altro che una scoperta recente. Circa le origini della Lagenaria Longissima, non ci sono certezze assolute ma pare che coincidano con l’Asia tropicale. E che il loro arrivo in Europa risalga a migliaia di anni fa. L’uso di mangiare anche le foglie e i germogli è invece riconducibile alla tradizione contadina, ergo alla cucina povera. Ai tempi in cui fare i conti con la miseria era cosa fin troppo frequente, per cui anche i cibi di scarto venivano abilmente tramutati in mezzi per placare la fame.

Identikit dei tenerumi

Ma c’è da dire che, necessità a parte, i tenerumi sono stati fin da subito apprezzati per il loro sapore dolce e delicato; tale è, del resto, anche quello della zucchina in questione. Le foglie sono di medie dimensioni, di un bel verde intenso, e presentano una lieve peluria sulla superficie. Cosa da non sottovalutare, i tenerumi contengono abbondanti quantità di vitamine, fibre e sali minerali, per cui rappresentano anche un alimento prezioso per la salute. Il contenuto calorico è ridotto ai minimi termini: circa 10 calorie per 100 grammi. La raccolta delle zucchine a serpente, quindi anche dei tenerumi, avviene da giugno a ottobre.

Gli usi in cucina

I siciliani lo sanno bene: i tenerumi possono essere gustati in tanti modi diversi. Anche semplicemente lessati, e conditi con olio di oliva, succo di limone e sale, sono ottimi. In alternativa, dopo la cottura in acqua bollente, è possibile saltarli in padella con qualche filetto di acciuga (facoltativo), peperoncino, aglio e olio. Anche la minestra in combo con patate, zucchine e cipolle è da provare. E ancora, un grande classico della cucina palermitana – ormai diffuso nel resto dell’isola – è la pasta coi tenerumi. Una zuppa, in realtà, di cui gli altri ingredienti principali sono gli spaghetti spezzettati e la polpa di pomodoro. Può sembrare strano, ma si tratta di un perfetto piatto estivo nonostante sia brodoso. Il segreto è presto svelato: i tenerumi possiedono, tra l’altro, notevoli proprietà rinfrescanti. Provare per credere.