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Dieta proteica: quali formaggi possiamo mangiare?

di Stefania Leo

Dieta proteica? Ecco i formaggi da scegliere se ne state seguendo una per non esagerare con grassi e sale.

L’ultimo trend in fatto di dimagrimento riguarda la dieta proteica. I banchi frigo sono pieni di dessert proteici e yogurt proteici. Persino sulla pasta si sono fatti interventi per arricchirla di proteine. Anche in natura, ovviamente, ci sono alimenti naturalmente ricchi di questi preziosi nutrienti, che ci aiutano a scolpire i nostri muscoli. Ma, nello scegliere cosa mettere in tavola, bisogna far attenzione a cosa portano con sé, queste proteine. Infatti, in alcuni cibi – formaggi in testa – insieme al carico proteico arriva una valanga di grassi indesiderati, che possono compromettere i risultati del percorso dietetico. Ecco come scegliere i formaggi giusti per la dieta proteica.

Quali formaggi scegliere?

Tutti i formaggi hanno una caratteristica importante: sono poveri di carboidrati e ricchi di proteine. Tuttavia, perdendo acqua durante la stagionatura, la concentrazione dei grassi aumenta. E non si tratta di quelli buoni, ma di grassi prevalentemente saturi, presenti per due terzi del peso rispetto a quelli insaturi. Per limitare l’assunzione di troppe sostanze che rischiano di vanificare i nostri sforzi, quando dobbiamo scegliere quali formaggi utilizzare per la dieta proteica, iniziamo a calcolare quelli che contengono più grammi di proteine su 100 grammi di prodotto.

In base a questo calcolo, il Grana Padano è il formaggio più proteico in assoluto: contiene circa 33 grammi di proteine per un boccone da 100 grammi. A breve distanza troviamo il Parmigiano Reggiano, che di proteine ne contiene 32 grammi calcolate sulla stessa quantità di prodotto. Però questi sono formaggi decisamente grassi, il che fa aumentare il carico calorico assunto. In più, il fatto di essere stagionati da un lato aumenta la quantità di proteine, ma dall’altra anche la presenza di sale, il che può causare problemi di ritenzione idrica. L’unico a darci buone speranze è l’Emmentaler. Ha 29 grammi di proteine e solo 0,5 grammi di sale su 100 grammi di prodotto. Con Grana e Parmigiano l’apporto di sale arriva a 1,5 grammi. Invece, sul fronte grassi la musica non cambia: siamo a 29 grammi su 100.

Se consideriamo i formaggi con la più alta concentrazione di proteine su 100 kcal assunte, scopriremo un’altra triade magica: Quark light, fiocchi di latte e Philadelphia Balance. Il quark è un formaggio fresco, prodotto da latte vaccino pastorizzato. Diffuso in Germania, a prima vista assomiglia alla ricotta e, in alcuni casi, arrivano ad avere una consistenza semiliquida. Viene spesso usato in pasticceria. A livello nutrizionale, per ogni 100 grammi di prodotto, il quark ci dà 68 calorie, 11,8 grammi di proteine e, attenzione, zero grassi. Il quark light è anche perfetto per preparare ricette come i Pancake con quark, aneto e salmone.

I fiocchi di latte compongono un formaggio fresco ottenuto dalla cagliata di latte scremato e pastorizzato, prodotta dalla coagulazione ad opera di una piccola parte di caglio ed una buona parte di fermenti lattici. Si possono mangiare al naturale o conditi con un po’ di erba cipollina e paprika. Dal punto di vista nutrizionale, per ogni 100 grammi di prodotto, i fiocchi di latte forniscono 90 kcal, 3 grammi di grassi e 11 grammi di proteine. Infine, c’è il Philadelphia. Nella sua versione Balance, su 100 grammi di prodotto, apporta 100 kcal, 3 grammi di grassi e 11,5 grammi di proteine.

Ci teniamo a puntualizzare una cosa però. I formaggi magri, in senso letterale, non esistono. Possiamo pensare alla ricotta piemontese, alla mozzarella, al certosino, alla robiola o alla crescenza. Non saranno privi di grassi e, come nel caso della mozzarella, ne avranno anche di più rispetto al Parmigiano. Ma 100 grammi di questo formaggio a pasta filata sono senz’altro più sazianti di un cubetto di formaggio stagionato.