Home How to Come trasformare in ricette vegane 5 grandi classici della cucina italiana

Come trasformare in ricette vegane 5 grandi classici della cucina italiana

di Claudia Bartoli

Come trasformare delle ricette tradizionali in ricette vegane? Eccone qui 5 che apprezzerà anche vostra nonna.

Per quanto ormai la cucina vegana sia comune, c’è ancora chi, di fronte ad un ospite che non mangia animali e derivati, si pone il problema di cosa preparargli. Succede quando andate a casa della mamma o della nonna per le feste, succede quando il vostro amico onnivoro vi invita a cena e voi vi ritrovate a sgranocchiare carote crude o, al massimo, a mangiare tristi verdure grigliate. E allora ecco qualche idea per veganizzare 5 classici della cucina italiana da proporre a vostra nonna la prossima volta che vi chiederà “Che ti preparo per pranzo?” 

  1. Pasta al ragù di lenticchie e zucca. La pasta al ragù è un piatto simbolo della cucina italiana, facile da trovare sulla tavola della domenica. La nostra versione non ha nulla da invidiare al tipico ragù di carne (senza offesa per le nonne che ci leggono ovviamente). Il procedimento è lo stesso che si deve seguire per dare vita al condimento tradizionale: si prepara un trito di cipolle, sedano e carote che si lasciano soffriggere in una generosa quantità di olio extravergine d’oliva. A questo punto, bisogna unire le lenticchie in scatola o precedentemente bollite e la zucca tagliata a cubetti. Si sfuma il tutto con una spruzzata di buon vino rosso e si lascia cuocere il ragù di lenticchie e zucca per un’oretta insieme a rosmarino, timo, maggiorana, sale e pepe. Dopo aver condito la pasta, non vi accorgerete nemmeno dell’assenza della carne. 
  2. Cotolette di tofu. Le possiamo chiamare cotolette o fettine panate perché, anche se i procedimenti per realizzare questa ricette tipiche della cucina lombarda è un po’ differenti, il risultato è una succulenta fetta di carne croccante fuori e morbida all’interno. Adesso la domanda sorge spontanea. Come si fa a ingannare il palato dei tradizionalisti se a essere fritta non è la carne, ma il tofu? Facile, con questa ricetta conquisterete anche i più conservatori. Come prima cosa, bisogna strizzare molto bene il tofu, che va tagliato a fette spesse circa 1 cm in senso orizzontale. Lo step successivo è la panatura: ovviamente, l’uovo non rientra tra i prodotti vegani, quindi, insieme al pangrattato useremo un latte vegetale (avena o soia). Non resta che panare le fette di tofu passandole, per due volte, nel latte e nel pangrattato e friggerle in abbondante olio di semi due minuti per ogni lato. Accompagnate il tofu con degli spicchi di patate croccanti e voilà, cotolette vegane. 
  3. Tiramisù alle fragole (senza mascarpone). Altro grande cavallo di battaglia delle mamme italiane: il tiramisù. Il primo ostacolo da superare per una versione veg è come sostituire mascarpone e uova nella crema del tiramisù? Niente panico, panna vegetale, yogurt greco e zucchero saranno l’alter ego vegano degli ingredienti classici. Stesso principio vale per i savoiardi che saranno rimpiazzati con dei biscotti veg. Montate la panna vegetale con un cucchiaio di zucchero; zuccherate anche lo yogurt e unite i due composti cremosi. Aggiungete le fragole tagliate a pezzetti, create la base di biscotti bagnati nel latte vegetale che preferite e cominciate a creare gli strati. Decorate l’ultimo strato con qualche fragola intera e delle gocce di cioccolato bianco. Nessuno noterà il tocco vegano. 
  4. Conchiglioni ricotta e spinaci. Il classico dei classici di pranzi e cene festivi, la pasta ripiena. Il ripieno con ricotta e spinaci è già vegetariano, ma la ricotta, ovviamente, non è vegana. La nostra, invece, lo è eccome. Si tratta di una versione veg di questo latticino che si prepara facilmente a casa con tre ingredienti. Basta, infatti, fare bollire il latte di soia, aggiungere il sale e spegnere il fornello. Si aggiunge, a questo punto, il succo di limone o l’aceto e si mescola con la frusta per ottenere la cagliata. Dopo aver lasciato riposare il prodotto con il coperchio per circa 15 minuti si deve separare la cagliata dal liquido e trasferire la prima in un setaccio o in uno scolapasta per una mezz’ora. Quando si sarà addensata, trasferite la ricotta nel classico cestello di plastica bucherellato e lasciatela riposare per qualche ora. Ora che il finto latticino vegano è pronto non resta che sbollentare i conchiglioni in abbondante acqua salata, cuocere gli spinaci con olio, aglio e peperoncino e riempire la pasta con il ripieno di ricotta e verdura. Disponete i conchiglioni su una teglia leggermente unta, coprite la pasta con qualche mestolo di sugo di pomodoro, una spolverata di formaggio vegano e infornate per 20 minuti a 180 ° C. Una volta che i conchiglioni ripieni di ricotta vegana e spinaci saranno nei piatti dei commensali, nessuno reclamerà la ricetta tradizionale. 
  5. Polpette di ceci e melanzane. Le polpette sono un secondo piatto che mette sempre d’accordo tutti. Fritte, al sugo o al forno e servite con una salsa di accompagnamento e un gustoso contorno, non deludono mai. Noi ve le proponiamo trasformando le classiche polpette a base di macinato in una versione vegana. Gli ingredienti che servono per realizzare le polpette vegane sono: ceci cotti, una melanzana bollita in acqua salata e privata della pelle e dei semi, pangrattato, yogurt greco, salsa di soia, menta fresca, sale e pepe. Frullate i ceci in modo che mantengano una consistenza compatta, unite la polpa della melanzana schiacciata con la forchetta e lo yogurt. Aggiungete la menta tritata, il sale e il pepe e un po’ di pangrattato per rassodare l’impasto. Create delle sfere con le mani, passatele nella farina e friggetele in padella sfumando a fine cottura con un filo di salsa di soia. Servite le polpette vegane con un contorno di peperoni e patate saltati in padella e il gioco è fatto.