Home Cibo Che cos’è il mangostano?

Che cos’è il mangostano?

di Stefania Pianigiani

Conoscete il mangostano? Il frutto tropicale, simile alla pesca e al lampone, che dall’Asia sta arrivando anche sulle nostre tavole.

Il mangostano sta conquistando, piano piano, tutti gli appassionati di frutta esotica sia per il suo sapore sia per la sua bellezza, tanto da venir chiamato il frutto degli Dei. La Garcinia mangostana appartiene alla famiglia delle Clusiacea e cresce nel clima caldo e umido di alcune zone dell’Asia e, al momento, la Thailandia ne è il principale produttore ed esportatore al mondo. I frutti freschi di mangostano sono reperibili da giugno fino a ottobre.

Proprietà

Il mangostano è fonte di beta-carotene, fibre, potassio, vitamina B e vitamina C. Anche la corteccia dell’albero, ricca di tannini, viene utilizzata ed è efficace contro la dissenteria.

Varietà

L’albero del mangostano ha una crescita molto lenta e normalmente arriva fino a quindici metri di altezza ma in alcune zone tropicali della Malesia può arrivare anche a venticinque metri. Si caratterizza per il suo fogliame sempreverde, per la bellezza dei suoi fiori di colore rosso e giallo-verde e per i suoi gustosi frutti. Da noi si può coltivare in vaso, in una serra dove si può ricreare il clima caldo-umido equatoriale ma ci vogliono una decina di anni prima che produca i frutti.

Usi in cucina

Il frutto è fresco e gradevole, ha un sapore complesso che ricorda la pesca con un pizzico di acidità in più, come nel lampone. Quando arriva a maturazione, la pelle ricorda un po’ il colore della melanzana e al suo interno racchiude degli spicchi bianchi che talvolta possono nascondere qualche seme. I quarti più grandi presentano un grande nocciolo piatto, da togliere, prima di consumare il frutto. Si può sbucciare con un coltello e mangiare i quarti uno a uno, come si fa con un mandarino, oppure togliere la calotta superiore e gustare la polpa con un cucchiaino. La polpa del mangostano è adatta per preparare deliziosi sorbetti oppure da consumare cruda, aggiunta alla macedonia o allo yogurt. In Indonesia viene anche trasformato in aceto. Ricordatevi di scegliere sempre i frutti con la buccia soda, segno di freschezza, e conservateli nella parte inferiore del frigorifero, per diversi giorni.