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Guida Slow Food alle Birre d’Italia 2023: tutti i premiati

di Salvatore Cosenza

È stata presentata pochi giorni fa la guida Slow Food alle Birre d’Italia 2023: ecco tutti i premiati per le categorie speciali.

Il 25 maggio scorso è uscita la Guida alle Birre d’Italia 2023 di Slow Food Editore, curata da Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni. Un lavoro puntuale di mappatura della scena brassicola nazionale, giunto alla sua ottava edizione. Il lungo elenco, oltre 700 pagine, di produttori artigianali è suddiviso per regioni e comprende schede relative alle singole birre. Per la prima volta, la Guida dedica una sezione anche ai sidri, i fermentati di mela che, dopo decenni di oblio in Italia, stanno conquistando l’attenzione di un numero crescente di estimatori. Il simbolo della Chiocciola, riservato ad aziende che incarnano al meglio i valori di Slow Food, è stato assegnato a ben 38 birrifici e 3 sidrifici. Il 3 e 4 giugno, alla Città dell’Altra Economia di Roma, si è tenuto un evento di presentazione della Guida. Durante l’appuntamento romano sono stati svelati i premi speciali dedicati a birrifici e locali.

Premi speciali ai birrifici

Miglior novità: Birrificio Doctor B – Livorno

Motivazione: un birrificio aperto poco prima della pandemia e gestito da due giovani produttrici che hanno deciso di puntare sulle basse fermentazioni. Il risultato sono birre pulite, precise e curate, frutto di un approccio attento e meticoloso. La scelta di puntare sul brewpub, e quindi sul mercato locale, senza rinunciare a proporre le proprie lager anche fuori è senz’altro vincente.

Premio per la costanza: Birrificio Barley di Maracalagonis (Ca)

Motivazione: il birrificio di Nicola Perra è uno dei migliori esempi di come il successo della birra artigianale non sia legato esclusivamente alla capacità di creare e di innovare, ma anche di garantire al proprio cliente un prodotto sempre al massimo delle proprie possibilità, attraverso rispetto dei tempi, cura dei dettagli, gestione oculata dell’organizzazione.

Premio Filiera italiana: Birrificio Baladin di Piozzo (Cn)

Motivazione: sin dalle prime cotte il birrificio Baladin ha cercato di creare un legame con la terra utilizzando cereali italiani, quando non del tutto locali. Uno sforzo costante e mirato che ha portato il birrificio a mettere in commercio, primo tra tutti, una birra totalmente italiana e a investire energie nella costruzione di un consorzio per la promozione proprio di questi temi.

Premio Miglior progetto di cantina: Cantina Errante di Barberino Tavernelle (Fi)

Motivazione: sperimentazione, rapporto con il territorio, valorizzazione dei prodotti locali, pulizia e identità sono questi gli elementi che caratterizzano questa giovane realtà toscana che ha dimostrato, nel giro di pochi anni, di essere un sicuro riferimento internazionale.

I premi speciali ai locali

Miglior selezione birre alla spina: The Drunken Duck di Quinto Vicentino (Vi)

Motivazione: per una batteria articolata in 18 vie di spillatura, attraverso le quali, grazie all’attento assortimento delle tipologie in mescita, qualsiasi appassionato ha la certezza di trovare l’accesso a prodotti in grado di soddisfare la propria sete: basse fermentazioni; alte di matrice belga, tedesca, britannica e statunitense; fermentazioni miste e spontanee; filoni di ricerca quali quello legato, ad esempio, alle Italian Grape Ale. Un catalogo gestito con acume e con una capacità nel servizio ferreamente collaudata.

Miglior selezione birre in bottiglia: Abbazia di Sheerwood di Caprino Bergamasco (Bg)

Motivazione: il locale della famiglia Galati ha una vastissima e profonda selezione di etichette che consentono non solo di farsi un’idea della scena birraria nazionale, ma anche di coglierne l’evoluzione negli anni.

Miglior offerta culinaria: Arrogant di Reggio Emilia

Motivazione: per la pari attenzione messa nella scelta delle birre e in cucina, dove la squadra di Alessandro Belli seleziona i migliori prodotti degli artigiani dell’Appennino reggiano e li trasforma in ricette che oltre a guardare alla tradizione locale non hanno paura di innovare.

Miglior publican: Alessandro Gurgo e Giorgio Airaldi di Scurreria Beer & Bagel di Genova

Motivazione: Alessandro Gurgo e Giorgio Airaldi portano avanti un luogo che è diventato tappa fissa per gli appassionati che qui trovano cultura, attenzione al servizio, alla selezione e al racconto, oltre a un’incessante ricerca che porta a proporre, spesso invitandoli direttamente al pub, alcuni dei principali esponenti della scena birraria nazionale.