Home Bevande L’abbinamento perfetto per l’aperitivo? Gin No.3 e i piatti degli chef

L’abbinamento perfetto per l’aperitivo? Gin No.3 e i piatti degli chef

di Salvatore Cosenza

Gin NO. 3 e tre locali romani hanno creato 3 proposte di drink e piatti per l’aperitivo: ecco quali sono e dove provarli per tutto Giugno.

Per creare abbinamenti interessanti con i loro piatti, un tempo gli chef si confrontavano esclusivamente con i sommelier. Oggi l’accostamento con i miscelati non è più percepito come inusuale. Lo sanno bene i produttori di distillati, che sempre più spesso creano occasioni di incontro tra i maestri della mixology e quelli della ristorazione. In concomitanza del Rome Bar Show, Pallini, importatore e distributore del No.3 London Dry Gin, ha lanciato un’iniziativa dedicata proprio al food pairing, che durerà l’intero mese di giugno, in tre locali romani. Protagoniste tre coppie di chef e mixologist che, realizzando rispettivamente un piatto e un cocktail, hanno cercato l’abbinamento perfetto.

Gin’A & Arangin’A (Tre De Tutto Garbatella)

Nel drink firmato da Virginie Doucet, la dolcezza delle mandorle si sposa con quella delle albicocche. Il tutto è profumato con un gradevole sentore di cardamomo. In accompagnamento l’arancino, preparato da Ginevra Antonini, in cui la croccante panatura di taralli sbriciolati avvolge un risotto burro e parmigiano, insaporito con filetti di acciuga, limone di Amalfi e pompelmo rosa.

No.3p (Pastificio San Lorenzo)

Il Casanova Negroni è la variante del noto aperitivo italiano, che Federico Tomasseli ha ingentilito con Sake e Lemongrass. Francesca Barreca risponde con una tartare di fassona alle erbe, con pane al burro di funghi shiitake e colatura di alici: una ricetta che gioca con l’equilibrio di sapori e consistenze diverse.

The Odd Couple – (Cocktail bar del Marco Martini Restaurant)

Per il suo Pim Pum Pam, Massimo D’Addezio ha immaginato una bevuta diversa ad ogni sorso. Si parte con la freschezza della passiflora, passando per la complessità del Gin impreziosito da oli essenziali di agrumi. Interessante anche il braccio di ferro tra il ghiaccio e la tintura madre di 3 differenti tipologie di peperoncini. Gioca con il piccante anche lo chef Marco Martini. Il suo French toast, sgombro ajo, ojo e peperoncino è una rivisitazione salata del classico french toast, con il pesce azzurro protagonista, insieme a una crema di aglio nero e alle erbe spontanee.