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Al Meni 2022, tutte le novità dell’evento ideato da Massimo Bottura

di Carlotta Mariani

A giugno torna a Rimini la manifestazione dedicata alla cucina e alle eccellenze del territorio. Scopriamo i protagonisti e le novità.

A Rimini nel weekend del 18 e 19 giugno si alza di nuovo il tendone di Al Meni, il circo dei sapori ideato da Massimo Bottura in collaborazione con CheftoChef emiliaromagnacuochi, Slow Food Emilia-Romagna, Rimini Street Food e il Comune di Rimini. Un grande evento che da nove anni anima l’estate romagnola celebrando i maestri italiani e stranieri e i prodotti dell’Emilia-Romagna, regione che può vantare una concentrazione di Dop e Igp unica. Scopriamo tutte le novità dell’edizione 2022.

Tema: Mediterraneo

Nella terra dell’ospitalità, Slow Food Emilia-Romagna organizzerà incontri, presentazioni di libri, assaggi, laboratori e interviste doppie con produttori e chef sul tema del Mediterraneo non solo come spazio fisico, ma come luogo di confronto tra popoli, culture e naturalmente sapori. Anche i piatti preparati dagli chef protagonisti di Al Meni parleranno di Mediterraneo e offriranno la possibilità di degustarne varie interpretazioni a prezzi accessibili.

Location: si torna al mare

Negli ultimi due anni la kermesse è stato ospitata dal centro storico di Rimini, ma per l’edizione 2022 l’evento si sposta nuovamente in piazzale Fellini, a due passi dal mare. Come sempre, al centro della festa, ci sarà il grande tendone bianco e rosso, il Circo 8 e ½ dei sapori, un omaggio al regista riminese Federico Fellini. Al suo interno però non troveremo suonatori e clown ma 24 chef si alterneranno nella grande cucina a vista.

Tutti gli chef di Al Meni 2022

Abbiamo detto che 24 maestri del gusto interpreteranno il tema dell’edizione 2022 con ingredienti sostenibili ma chi vedremo salire sul palco insieme a Massimo Bottura? Iniziamo da Jessica Rosval, canadese d’origine ed emiliana d’adozione (Casa Maria Luigia), tra le chef che abbiamo ricordato anche noi per la giornata internazionale della donna. Ci faremo affascinare dall’israeliano Tomer Tal (George & John) e dai greci Pavlos Kiriakis (The Zillers) e George Papazacharias e Thanos Feskos (Delta Restaurant). Viaggeremo da una parte all’altra del Mediterraneo con la chef maltese Letizia Vella (The Golden Fork), con Fatih Tutak da Istanbul (Tutak), con Marco Ambrosino, nato a Procida (28 posti), con Jeffrey Vella, croato di adozione (Cap Aureo) e con Florencia Montes, sous chef del Mirazur di Mentone. Tra le novità di questa edizione c’è la presenza dello chef ucraino Mirali Dilbazi (Mirali restaurant), mentre si conferma anche quest’anno l’arrivo da Parigi di Simone Tondo (Racines). E non dimentichiamo la nutrita rappresentanza emiliano-romagnola: Matteo Zonarelli (Osteria Francescana), Francesco Vincenzi (Franceschetta 58), Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo (Cavallino di Maranello), Giorgio Clementi (Osteria dei frati), Raffaele Liuzzi (Locanda Liuzzi), Andrea Medici (L’Osteria di Scandiano), Giovanni Cuocci (La lanterna di Diogene), Mattia Borroni (Alexander), Matteo Salbaroli (L’Acciuga), Isa Mazzocchi (La Palta),  Mario Ferrara (Scacco Matto), Carlo Alberto Romagnoli (Locanda del Feudo) e infine Michele Bacilieri (Cucina Bacilieri).

Specialità e street food gourmet

Il cibo sarà protagonista anche fuori dal tendone con il mercato dei produttori dedicato alle eccellenze regionali, selezionate da CheftoChef emiliaromagnacuochi insieme a Slow Food Emilia-Romagna. Non solo Parmigiano Reggiano, ma anche i panificatori dell’Appennino, il Peperoncino Romagnolo, l’aglio di Voghiera, lo zafferano solo per fare alcuni esempi. Si conferma poi lo spazio gestito dai cuochi di CheftoChef emiliaromagnacuochi coordinati da Alberto Faccani (ristorante Magnolia, Cesenatico), che ospiterà inoltre l’associazione del Tortellante che aiuta le persone affette da autismo a migliorare la manualità e l’autonomia producendo pasta fresca fatta a mano. Anche quest’anno Al Meni proporrà diversi punti di street food gourmet. Ritroveremo i pescatori riminesi, lo chef Silver Succi del ristorante Quartopiano di Rimini e la piadina della mitica Lella. Scopriremo l’affiatato gruppo del ristorante La Sangiovesa e di Tenuta Saiano, i cocktail creati appositamente per Al Meni da Gin Mare e Cuori Ebbri, la nuova birra 100% italiana di Birra Amarcord e la Rebola, il vino interprete del territorio raccontato dalla Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini.

Le altre iniziative: People for Ukraine e Matrioska

L’attualità della guerra non sarà solo presente con lo chef Mirali Dilbazi, ma Al Meni 2022 ospiterà l’associazione People for Ukraine, fondata da cittadini ucraini residenti nella provincia di Rimini, che in questa occasione raccoglierà fondi per l’acquisto di un’ambulanza. Ultima anticipazione dell’edizione 2022 di Al Meni: si conferma la collaborazione con Matrioska labstore, un contenitore dedicato alla creatività, all’artigianalità e all’italianità. Sono stati quindi selezionati 24 designer e artigiani che uniscono l’abilità manuale con la passione per il cibo. Tutte persone che incarnano lo spirito della manifestazione ideata da Massimo Bottura: mani e cuore.