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Nuove Aperture: Muhbar ad Altamura

di Stefania Leo

Se amate i formaggi e passate da Altamura vi consigliamo di provare Muhbar: un cheese bar dove storie e sapori si incontrano.

La nuova apertura del Caseificio Stella Di Cecca, ad Altamura, vuole rivoluzionare il nostro rapporto con il formaggio. “La verità è che i giovani mangiano pochissimo formaggio” confessa Angelantonio Tafuno, 29 anni e casaro da tutta la vita, che rappresenta la quarta generazione del Caseificio di Altamura. Il motivo? I ragazzi non fanno la spesa e hanno perso il legame con il proprio territorio. Per sanare questa ferita e mettere insieme viaggi e amici artigiani incontrati negli anni, Angelantonio ha creato il Muhbar: un punto di raccordo tra storie e sapori autentici.

L’ambiente 

Il Muhbar nasce in un locale attiguo allo storico caseificio della famiglia Di Cecca. Questo luogo, di interesse storico, è stato ricavato dai resti di un castello di origine medievale e, secondo lo stemma visibile nella sala principale, le mura risalgono al tempo dei D’Angiò. Entrando, sulla sinistra c’è il bancone di servizio. Proseguendo, si entra nel caveau dei desideri: un ambiente con umidità e temperature controllate, dove Angelantonio cura i suoi formaggi, dal Pallone di Gravina alle forme di pecorino. Non manca la sala degustazione, spazio dedicato a serate conviviali e sinergie tra produttori illuminati.

La filosofia

Chi conosce bene Angelantonio Tafuno sa che non si tratta di un ragazzo, quasi 30enne, che per vivere fa formaggi e mozzarelle. Seguendo la storia del Caseificio Stella di Cecca, il giovane altamurano ha deciso di ridare dignità alla figura dell’allevatore. Schiacciati dalla logica, innaturale per l’ambiente murgiano, dell’allevamento intensivo, chi si prende cura di capre, pecore e mucche ha visto la propria classe professionale estinguersi. Angelantonio ha deciso di scegliere i suoi fornitori pagando un prezzo più alto per il latte al litro, chiedendo precise garanzie su alimentazione e trattamento degli animali. Fedele alla logica Slow Food, l’obiettivo è sempre quello di ottenere materie prime e alimenti buoni, puliti e giusti

Cosa si mangia

Il Muhbar è lo specchio di questa filosofia, a cui si aggiunge anche la grande curiosità di Angelantonio. Viaggiando e confrontandosi con colleghi di tutto il mondo, il casaro ha portato ad Altamura lo Stilton inglese, il Camembert, il Reblochon, il Gorgonzola di Sandro Gallina, il Gruyer, la Robiola di Roccaverano, la Tuma e il Blue river. “Ho messo insieme tutti i miei viaggi e le mie amicizie per comporre l’assortimento più completo e interessante per un appassionato di formaggi” spiega il giovane. Ovviamente, in carta sono presenti anche tutti i prodotti del Caseificio Stella di Cecca, tra cui il celeberrimo Pallone di Gravina che ha permesso al caseificio di vincere il Gold del World Cheese Award. La selezione di formaggi può essere decisa dal cliente o elaborata dal fidatissimo team del Muhbar. Ad aiutare Angelantonio nella missione, ci sono Lais Zimmermann, appassionata di formaggi di origini brasiliane, laureata a Pollenzo, e il suo collega di studi Fabio Vannucci, barese e appassionato di vini naturali e birre. Manco a dirlo, il team si è composto durante un’edizione del Cheese di Bra.

Cosa si beve

I vini naturali sono il cuore della carta del Muhbar. Seguendo gli stessi principi che guidano la selezione dei formaggi, Angelantonio presta molta attenzione ai piccoli produttori che vogliono restituire nel calice l’autentico sapore del frutto della vite. 

Gli eventi

Il Muhbar ha anche un calendario fitto di eventi. Il che significa: degustazione di formaggi abbinati a vini che hanno una storia altrettanto autentica. La selezione dei prodotti vitivinicoli di questi incontri parte dalla tipologia dei formaggi proposti. Il prossimo evento sarà sui formaggi di capra e i vini di Antonio Cascarano, volto dell’azienda Camerlengo.