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Carne rossa e carne bianca: come bilanciarne il consumo nella dieta?

di Leonardo Samarelli

L’alto contenuto proteico della carne, sia bianca sia rossa, fa bene al nostro organismo. Ma sappiamo consumarla in modo equilibrato?

Il dibattito sul consumo e sull’utilizzo della carne è accesso. In particolare, i problemi legati agli allevamenti intensivi e i fautori delle diete vegane e vegetariane hanno alimentato sempre di più il discorso sull’eccessiva consumazione della carne, in particolare di quella rossa. Una premessa importante da fare è che la maggior parte della carne che troviamo oggi sul mercato proviene dalla grande distribuzione, con una conseguente riduzione delle sue proprietà benefiche rispetto al passato. Non per questo, però, dobbiamo privarci delle proteine di origine animale, vediamo nel dettaglio perché.

I benefici della carne

Le proteine provenienti dalla carne, sia bianca sia rossa, hanno un un valore biologico fondamentale per il nostro organismo. Secondo alcuni, non paragonabile a quello delle proteine di origine vegetale. Gli scienziati, alle prese con numerosi studi, ancora dibattono su questo tema. Oltre all’elevato contenuto proteico, la carne però è anche ricca di sali minerali come il ferro, lo zinco e il selenio, preziosi per la nostra salute, e altri nutrienti come le vitamine, con un’ importante presenza della B12 indispensabile per la formazione dei globuli rossi, e gli amminoacidi essenziali che vengono utilizzati dal nostro sistema per soddisfare il processo metabolico.

Gli svantaggi della carne rossa

Nonostante tutti i valori nutrizionali elencati, eccedere nel consumo di di carne, soprattutto quella rossa, è sconsigliato per due motivi: il primo è l’alto contenuto di colesterolo e trigliceridi che nel lungo periodo possono portare a malattie cardiovascolari e circolatorie, anche gravi. Il secondo è che una bistecca di carne rossa in confronto a un petto di pollo alla griglia è più grassa e pesante e per questo spinge la maggior parte dei nutrizionisti a consigliarne l’acquisto al massimo due volte alla settimana.

Pro e contro della carne bianca

La carne di pollo, maiale o vitello è sicuramente più magra e leggera rispetto a quella rossa, quindi, anche meglio assimilabile dal nostro organismo. In più, sulla carne bianca non emergono studi che dimostrino il presentarsi di patologie croniche dovute all’eccessivo consumo, così da renderne possibile il consumo anche più volte alla settimana. Attenzione però, qualche svantaggio c’è. L’allevamento intensivo viene applicato soprattutto a questa tipologia di animali che, di conseguenza, vive in scarse condizioni igieniche, costretta a crescere di tanti kg in pochi mesi per essere pronta al macello il prima possibile. Ergo, ci troviamo spesso a mangiare petti di pollo o lombate di maiale insipide e con valori biologici discutibili.

Come bilanciare il consumo di carne bianca e carne rossa?

Da questa breve analisi emerge quindi l’importanza di comprare la carne con consapevolezza. Bisogna stare attenti da dove arriva ed è necessario consumarla con moderazione. Per una dieta equilibrata, via libera alla carne rossa due volte alla settimana, meglio una se si vuole perdere peso. Discorso diverso per la carne bianca, che si può mangiare anche tre volte alla settimana, cercando di evitare la GDO.