Home Mangiare Mangiare in hotel: DonnaE Bistrot a Roma

Mangiare in hotel: DonnaE Bistrot a Roma

di Salvatore Cosenza

Nel centro di Roma, all’interno dell’ Elizabeth Unique Hotel, il bar Bacharach e il ristorante DonnaE ci portano in Basilicata.

Noi lucani abbiamo un senso di appartenenza al territorio molto particolare, specie quando ci si ritrova oltre i confini regionali. Il fatto di essere pochi ci fa sentire membri di una sorta di minoranza etnica, il che fa scattare tra noi un’immediata empatia. La famiglia Curatella, originaria del paesino Bella in provincia di Potenza, è proprietaria dell’Elizabeth Unique Hotel, non distante da via del Corso a Roma. La struttura, all’interno del Palazzo Pulieri Ginetti, vanta 33 camere, un bar e un ristorante, il DonnaE Bistrot, la cui proposta gastronomica non poteva che essere affidata a un lucano. Sin dall’apertura, lo chef è Riccardo Pepe che, al di là delle origini, ha saputo confermare negli anni capacità professionali e dedizione al progetto. 

DonnaE

Oltre ai 30 coperti della sala interna, il DonnaE dispone di altri 25 posti sulla terrazza. L’offerta del pranzo è informale tra insalate, club sandwich e primi romani. Il menu della cena, invece, è composto prevalentemente da reinterpretazioni di ricette della cucina lucana ma non mancano digressioni meno connotate dal punto di vista geografico. Si può iniziare con un Polpo alla Catalana al profumo di basilico, per poi tornare in Basilicata con i Bocconcini di baccalà in tempura su crema di rafano. Se la tradizione è pedissequamente rappresentata dalle Orecchiette di grano arso con peperone crusco di Senise e mollica di pane, un tocco di inventiva è presente nei ​​Ferricielli Lucani fatti in casa, con un battuto di agnello bilanciato dalla nota acidula dei mirtilli. Mare e terra s’incontrano nei Cubi di pesce spada gratinato in crosta di semi, con mousse di melanzana viola e pomodorini confit. Un esercizio di memoria sono invece le Polpette di DonnaE, con sugo e scaglie di pecorino: rievocazione di un piatto povero del passato, quando la mollica di pane sostituiva per forza di cose la carne. Decisamente internazionale è invece la proposta dei dessert, che spazia dal Tiramisù della casa alla Cheesecake scomposta, passando per la Crêpe Suzette, preparata al momento sotto gli occhi dei clienti. La lista dei vini è stilata con curiosità e competenza dal restaurant manager Dario Chieffallo

Bar Bacharach

Il nome del bar è un tributo al compositore e pianista Burt Bacharach. Qui per l’aperitivo, oltre a vini e bollicine, è possibile sorseggiare drink classici e signature cocktail. Il tutto viene accompagnato da una serie di gustosi finger food, realizzati con materie prime selezionate dallo chef Pepe presso piccole aziende della Basilicata: dalle olive alla mozzarella artigianale.