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Quali sono i cibi più allergizzanti?

di Alessia Dalla Massara

Sono molti i cibi che possono scatenare una reazione allergica a cui bisogna fare attenzione. Ecco una lista che potrebbe esservi utile.

Allergie e intolleranze, sempre più sulla bocca di tutti, sono il punto di partenza per veri e propri regimi alimentari alternativi e personalizzati. Si parla tanto di celiachia e di intolleranza al lattosio, senza considerare che esistono molti altri alimenti, cosiddetti allergizzanti, che contengono sostanze (gli allergeni) che più di altri possono scatenare reazioni immunologiche nel nostro organismo. Una risposta di difesa che il corpo attiva nel tentativo di espellere l’alimento che ha innescato la reazione allergica sviluppando sintomi che possono essere più o meno gravi e che, il più delle volte, interessano l’apparato gastrointestinale e quello respiratorio. Vediamo quali sono gli alimenti che possono scatenare, più di altri, una reazione allergica.

  1. Latte. L’allergia al latte è una di quelle più diffuse, da non confondere con la semplice intolleranza che può essere tenuta a bada con qualche accorgimento non troppo restrittivo. Essere allergici alle proteine del latte è un fenomeno diverso e ha sintomi tutt’altro che piacevoli tra cui vomito, problemi digestivi, orticaria e, nei casi più gravi, anche shock anafilattico.
  2. Uova. Tra gli alimenti allergizzanti, soprattutto per i più piccoli, troviamo le uova che contengono numerose proteine dal potenziale effetto allergico. L’ovomucoide, l’ovoalbumina e l’ovotransferrina sono quelle che possono scatenare più di frequente delle reazioni, anche se è bene ricordare che le ultime due, essendo labili al calore, possono essere denaturate durante la cottura.
  3. Grano. Base della nostra piramide alimentare e presente nella maggior parte degli alimenti che consumiamo, l’allergia al grano non è da confondere con la celiachia vera e propria ma è pur sempre una risposta allergica da tenere sotto controllo diminuendo, per esempio, l’utilizzo di certi prodotti e adottando delle soluzioni diverse come le farine alternative.
  4. Frutta secca. Non è un caso se nelle etichette nutrizionali vige l’obbligo di indicare l’eventuale presenza di tracce di frutta secca tra gli ingredienti di un determinato prodotto. Che siano mandorle, noci, pistacchi o nocciole, la frutta secca o a guscio è uno degli alimenti in assoluto più allergizzanti: anche in piccole quantità e con un consumo sporadico possono provocare reazioni cutanee (come gonfiore, prurito) e disturbi gastrointestinali.
  5. Arachidi. Pur appartenendo alla categoria della frutta secca, un discorso a sé meritano le arachidi che sono i semi di piante erbacee appartenenti al gruppo delle leguminose. Questa tipologia di seme è impiegato di frequente in numerose preparazioni, soprattutto nei prodotti da forno e, in genere, in gran parte degli alimenti industriali e può causare, in caso di allergia, severi problemi intestinali, fino allo shock anafilattico.
  6. Pesce. Come per il latte, anche nel caso del pesce, l’allergia può svilupparsi nei confronti di alcune proteine in esso contenute. Nello specifico, saranno le immunoglobuline IgA, presenti a livello intestinale, a impedire l’assorbimento degli allergeni causando così i sintomi tipici dell’allergia alimentare.
  7. molluschi e frutti di mareMolluschi. Nonostante le proteine potenzialmente allergizzanti contenute nei molluschi vengano neutralizzate dal calore durante la cottura, è bene non abusare dei frutti di mare qualora si abbia la sensazione di non tollerarli alla perfezione. In questi casi, infatti, un consumo eccessivo o troppo frequente può causare problemi gastrointestinali anche molto gravi.
  8. Crostacei. Tra i crostacei, quelli più allergizzanti sono sicuramente i gamberi, seguiti dalle aragoste. In questo caso, le proteine risultano resistenti alla cottura, quindi, il consiglio è quello di evitare di consumarli sia crudi sia cotti.
  9. Soia. Legume fondamentale nelle diete vegetariane e vegane, quale sostituto di carne e altri derivati, la soia può essere potenzialmente allergizzante. Causa eruzioni cutanee, orticaria e, nei casi più gravi, anche asma e difficoltà respiratorie. Particolare attenzione si deve avere anche per tutti quegli alimenti che contengono componenti della soia, come la lecitina e gli idrolizzati proteici che sono ampiamente utilizzati come additivi alimentari.
  10. Semi di sesamo. Dall’effetto allergizzante non così comune ma comunque possibile, e decisamente fastidioso, sono i semi di sesamo. Attenzione soprattutto alla tahina (a base di semi di sesamo), all’hummus di ceci, e in genere, a tutte le salse di frutta secca che possono contenere tracce di semi di sesamo.