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Ristorante Da Nicolo a Carloforte: 3 piatti da provare

di Stefania Pianigiani

Il Ristorante Da Nicolo, a Carloforte, è il luogo adatto dove gustare le specialità tipiche con un tocco di modernità.

Visitare l’Isola di San Pietro è un viaggio nel viaggio. Infatti, la Sardegna è anche questo: scegliere una meta e avere la possibilità di aggiungere posti da vedere, che all’inizio non avevate preso in considerazione, al vostro personale taccuino celebrale. Carloforte è una di quelle destinazioni che va aggiunta. È la giornata che va sottratta alla spiaggia e dedicata alla storia, al vento e alla gente. Lì, si respira una tradizione antica che ha come protagonisti mare, tonno, popoli del mediterraneo, cultura e fenicotteri. Dopo averla scoperta, ammirata, curiosata e capita, va anche assaporata e quale migliore indirizzo se non Nicolo? Al 32 di Corso Cavour, tra l’ombra delle palme e la luce del mare, c’è questo storico locale della famiglia Pomata, dove vengono ancora proposte antiche ricette ma con un tocco di contemporaneità. I Pomata operano nella ristorazione da tre generazioni e Nicolo Pomata, Cavaliere del Lavoro, quasi cinquant’anni fa ha creato un piatto speciale: le Linguine alla Nicolo che, ancora oggi, sono in carta. A portare avanti la storia di famiglia, anche il figlio, Antonello Pomata, fratello di Luigi, che ha saputo raccogliere il valore che gli è stato insegnato e la passione per il tonno, tanto che è lui a scegliere i tagli migliori: Bodano, Ventresca e Tarantello, da mettere in scatola, per portare a casa il sapore di Carloforte. Il ristorante è arredato con eleganza, l’azzurro si accosta perfettamente ai disegni delle piastrelle, dove non mancano accessori di stile e tante piante a garantire la privacy dei clienti. Una cantina fa ben sperare ed è accompagnata da un menu curioso e geniale, dove si possono trovare il Cannolo croccante di pane carasau con gamberi, cozze e zucchine grigliate su bisque di crostacei e il Polpo alla Nicolo con acqua di soia e balsamico su panissa di ceci alla carlofortina. Tra tutti questi piatti, eccone tre che hanno lasciato il segno.

Culurgiones di pasta allo zafferano con salsa al Vermentino, bottarga di tonno, noci salate, salicornia e foglia al nero di seppia 

Qui si assapora tutta l’isola. Non abbiate paura, mettete in atto tutti i sensi. Ascoltate il suono di quando aprite un culurgiones con la forchetta, guardate il suo ripieno, accumulate tutti i profumi che sprigiona il piatto, gustate con lentezza e toccatevi il braccio per sapere se è sogno oppure realtà.

Linguine alla Nicolo 

In carta dal 1943, questo è il piatto che ha fatto la storia e che sta per compiere mezzo secolo di vita. Dovrebbero chiamarsi le Linguine alla Nicola, dato che in realtà il Cavaliere all’anagrafe è registrato così. Ma, per un errore tecnico di uno scalpellino, il nome dell’insegna si è trasformato e ha cambiato le sorti di Pomata. Tonno all’olio made in Pomata, capperi, olive, pecorino e scorza di limone sono gli ingredienti di questo piatto all’apparenza semplice ma che nasconde tanti piccoli trucchi. La pasta viene mantecata a freddo, si usano esclusivamente capperi sotto sale, Ventresca e Tarantello, olive del territorio e si conclude con scorza di limone e quel tocco di pecorino, che invece di farvi arricciare il naso, vi farà capire che è un elemento fondamentale.

Semaforo di tonno rosso

Il tonno qui è il Re e non potete andare via da Carloforte senza aver tutte apprezzato le sue sfumature. Un Semaforo di tonno rosso fa conoscere ai clienti i diversi tagli e come abbinarli al meglio: si parte con il Fior fiore di tonno rosso in manto di erbe aromatiche con caviale di melanzane, corallo di pomodoro in salsa all’acqua di mare, dove la semplicità e i profumi fanno respirare il Mediterraneo. Poi il Reale di tonno rosso speziato con millefoglie di patate e maionese al lime regala un tocco di vivacità e di sprint al palato. Infine, la Ventresca di tonno rosso in crosta di pane al prosciutto crudo di Sant’Ilario con bietole in due consistenze, in crema al wasabi e saltate in padella serve per ripartire con brio.

Il dolce must da provare

Non si può uscire da Nicolo senza aver mangiato un dolce e la Cassata Carlofortina con ricotta di pecora, rum, zafferano, canditi e salsa alle fragole è il giusto compromesso che ci è stato suggerito, perché da sempre al Ristorante da Nicolo si consiglia di farsi consigliare.