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Vacanze in Toscana? Ecco dove mangiare sulla costa maremmana

di Raffaella Galamini

Se trascorrete le vacanze sulla costa maremmana, vi diamo qualche suggerimento per scegliere dove mangiare, magari con i piedi a mollo.

La costa maremmana non annoia mai: un susseguirsi di calette, scogli a strapiombo sul mare e spiagge di sabbia finissima, dune dietro alle quali si cela un mondo popolato di pinete e cespugli tipici della macchia mediterranea. Di tanto in tanto svettano le antiche torri spagnole d’avvistamento, che servivano per scongiurare il pericolo dei pirati, mentre dalle acque del Tirreno emergono reperti archeologici che raccontano storie millenarie di traffici mercantili e predoni. Nei fondali, una delle faune marine più interessanti del Mediterraneo. Una grande varietà di scenari che incanta, da apprezzare durante un’escursione o, ancor di più, comodamente seduti al tavolo di un ristorante (magari con i piedi a mollo). Il bello della Maremma infatti è anche questo: mangiare in spiaggia per apprezzare il mare e i suoi tesori con tutti e cinque i sensi.

La prima tappa di questo viaggio del gusto è in spiaggia, nei pressi di Capalbio: qui troviamo La Dogana (strada Graticciaia), ristorante, spiaggia e lounge bar. Si tratta dell’l’indirizzo giusto per una giornata al mare. Il menu del locale porta la firma dell’Enoteca La Torre. In cucina, a tenere alto il nome del ristorante stellato di Roma, c’è lo chef Francesco Rivoglia che fa arrivare in tavola il pescato del giorno accompagnato da ingredienti che arrivano da mercati e contadini della zona. Volendo si può ordinare anche il cestino da picnic, per un pranzo sotto l’ombrellone, mentre al tramonto si va di cocktail prima della cena vista mare. Poco più in là, quasi al confine con il Lazio, c’è l’Ultima spiaggia a Marina di Chiarone: uno stabilimento che è da sempre un punto fermo per le vacanze di politici e intellettuali. Stessa spiaggia, stesso mare e stesso menu. Le certezze che regala il ristorante sono a base di pesce, tra spaghetti alle vongole e fritture. 

Una baia dalle acque del colore dello zaffiro è invece all’Argentario. Il buen retiro per chi sceglie il ristorante Il Pellicano è a Porto Ercole, all’interno di un lussuoso complesso alberghiero con attracco privato. Lo chef stellato Michelino Gioia sfrutta al meglio le materie prime che arrivano tutte le mattine dai pescatori della zona mentre l’agnello e, in particolare la carne chianina, arrivano dalla macelleria di Simone Fracassi.  Le erbe aromatiche sono invece raccolte nel giardino dell’hotel. Nel menu non mancano mai piatti d’eccellenza: il piccione, le ostriche, la triglia, l’astice blu e gli scampi. Per chi ama invece la carne alla griglia, il crudo di pesce, la pappa al pomodoro, gli spaghetti alle vongole e i calamari fritti da Pelligrill, il ristorante vista mare e piscina sempre all’interno del complesso in località Sbarcatello, non deluderà.

Da Porto Ercole e la Costa d’Argento ci si può spostare al porto turistico di Marina di Grosseto, dove a guidare la brigata del Gabbiano 3.0 c’è lo chef Alessandro Rossi. Anche qui i tramonti sono mozzafiato: basta affacciarsi alle finestre del ristorante per vedere le isole dell’Arcipelago Toscano. Da Il Gabbiano 3.0 si salpa per un viaggio del gusto dove i piatti sono spesso frutto di giochi a contrasto e abbinamenti insoliti. Un ristorante, stellato, dove l’incontro tra terra e mare è sempre una scoperta, una rivelazione. Interessante è anche la carta dei vini. Di porto in porto si può arrivare fino a Punta Ala, dove si può attraccare al Molo G. Nel locale in via del Porto troviamo cucina di pesce con un tocco campano: un felice connubio per il locale guidato dal giovane chef Alessandro Gargano. La carta dei vini dà grande spazio a champagne e spumanti, così tra un piatto e l’altro ci si gusta anche il tramonto insieme a un ottimo bicchiere di bollicine. Tra le new entry della costa maremmana il Ristorante Eaté, in viale Italia 315, a Follonica. Il locale regala l’emozione di poter mangiare a pochi metri dall’acqua, direttamente su una duna con affaccio sulla spiaggia di Torre Mozza. Lo chef Franco Manfredi punta su una cucina di mare e di terra dove ritrovare in ogni piatto i sapori della pesca e del territorio, in particolare dell’orto. Classici della cucina toscana e prodotti d’eccellenza come la pera Picciola, muggine e cozze di Livorno, farine del Monte Amiata e latte e mozzarelle di bufale maremmane. Il ristorante è all’interno della struttura The Sense Experience Resort e mentre a pranzo la proposta è più easy, la sera si può apprezzare la cena gourmet dall’alto di una duna. 

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