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Polipetti e moscardini: quali sono le differenze?

di Candy Valentino

Sapreste distinguere questi due molluschi, tanto diffusi nella cucina italiana? Ecco qualche dritta per non confonderli.

Alzi la mano chi conosce le differenze tra polipetti e moscardini. Pescatori e chef esperti a parte, in molti resteranno perplessi di fronte a questo quesito. Non è la prima volta che poniamo l’accento sulla confusione che si fa in ambito gastronomico, soprattutto per quanto riguarda le terminologie e le definizioni. Il polpo e il moscardino non sono la stessa cosa e, se avete intenzione di cimentarvi in qualche ricetta che ne prevede l’utilizzo, potrà tornarvi utile conoscere le differenze tra questi due molluschi cefalopodi apparentemente molto simili. Occhio perché, quando andrete ad acquistarli al mercato, vi accorgerete che anche il costo dei due prodotti è diverso.

La specie, il costo e l’uso in cucina

Il primo scoop è che polpi e moscardini non fanno parte della stessa specie. Il moscardino fa parte della specie detta eledone moschata, che si trova nei fondali sabbiosi fino a 400 metri di profondità in particolar modo nelle acque dell’Atlantico, del Mediterraneo e dei mari del Nord. Il polpo, invece, fa parte della specie octpus vulgaris mentre i cosiddetti polipetti sono gli esemplari più piccoli di questa famiglia, che si trova nei fondali rocciosi e spesso anche nel Mediterraneo. Il moscardino è considerato meno pregiato del polpo e solitamente ha un costo inferiore, che non supera i 6 euro al chilo. Il polpo si può pagare tra i 9 e i 13 euro al chilo. Le diverse caratteristiche organolettiche che ne conseguono fanno sì che i due molluschi si prestino a preparazioni differenti in cucina. Il moscardino, infatti, è più adatto a zuppe, fritture e insalate mentre il polpo è più versatile ed è idoneo alla realizzazione di antipasti, primi o secondi piatti.

Dimensioni e aspetto

La lunghezza complessiva del moscardino solitamente non supera i 14 o 15 centimetri, fatta eccezione per gli esemplari della specie eledone cirrhosa che possono raggiungere i 45 centimetri. I tentacoli sono 8 e hanno una sola fila di ventose, ben visibile. Il colore è grigio-bruno e la testa è di forma ovale, più piccola del corpo e con gli occhi sporgenti. Il polpo e i polipetti, invece, hanno dimensioni superiori a quelle dei moscardini e sono caratterizzati dalla forma a sacco, con testa allungata, dagli occhi sporgenti e dal colore variabile. I tentacoli sono 8 e ciascuno ha due file di ventose simmetriche. Al centro dei tentacoli c’è la bocca dotata di becco corneo.