Home Chef Top 3 dei migliori piatti di La Taverna a Colloredo di Monte Albano

Top 3 dei migliori piatti di La Taverna a Colloredo di Monte Albano

di Salvatore Cosenza

La Taverna, a Colloredo di Monte Albano, è il ristorante ideale per chi desidera scoprire i sapori del Friuli rivisitati in chiave inedita.

Colloredo di Monte Albano è un piccolo comune a nord di Udine, noto principalmente per il sontuoso castello trecentesco, ben visibile ancor prima di giungere nel paese. Fu dimora di Ippolito Nievo che vi scrisse la sua opera più famosa: Le Confessioni di un italiano. All’ombra della Torre dell’Orologio, negli spazi che un tempo ospitavano l’Orangerie, le scuderie e altri ambienti di servizio del castello, oggi c’è La Taverna, punto di riferimento della buona cucina in Friuli da più di vent’anni. 

Il locale 

L’atmosfera della sala è coerente con il contesto storico: pavimenti in cotto, travi in legno e un grande camino sovrastato da uno stemma araldico. A riportare gli ospiti in una dimensione più attuale non mancano elementi di design e opere di arte contemporanea. Altri tavoli sono presenti in terrazza e in giardino; da qui nelle sere d’estate è possibile godere del fresco e della vista sulla campagna friulana. Merita una visita la cantina, risalente alla stessa epoca del castello, al cui interno si trova un antico pozzo, oltre a centinaia di bottiglie di pregio. 

Un nuovo inizio

Alla fine del 2021 è iniziato un nuovo capitolo della storia de La Taverna: diverse le novità, tra cui l’arrivo dello chef Salvatore De Micco, campano di nascita ma con prestigiose esperienze internazionali alle spalle, coadiuvato dal fratello Andrea. Nonostante le origini e un curriculum cosmopolita, De Micco propone una cucina legata al territorio, attraverso la scelta di materie prime locali, ma totalmente libera nell’accostamento degli ingredienti e nell’ideazione delle ricette. Un unico dogma: il rispetto della stagionalità. La sua è una mano particolarmente elegante, capace di stupire per l’equilibrio dei sentori e dei sapori, ben presenti ma mai invasivi. 

La nostra top 3

È possibile ordinare alla carta ma sono disponibili anche tre percorsi degustazione,  rispettivamente a 55 (quello vegetale), 90 (sei portate) e 150 euro (nove portate). Durante la nostra visita questi sono stati i tre piatti più entusiasmanti

  1. La Triglia farcita. Due filetti di triglia, posti uno sull’altro e farciti con una marmellata di pomodoro velatamente acida, sono accolti su una crema leggera di caciocavallo e una salsa ricavata dai fegatini dei pesci stessi. Gli ingredienti, potenzialmente esuberanti, sono tenuti a bada in un’armonia gentile, che si completa grazie al gradito orpello dei fiori di finocchietto in tempura
  2. Il Risotto. Allo chef De Micco piace giocare in punta di fioretto ma riesce a pungere con il Risotto: essenza di pomodoro, pesto di rucola, tartare di tonno e kumquat. Il riso viene cotto nell’acqua di pomodoro, un’accortezza che consente di estrarre solo i sentori più dolci del frutto che vengono prontamente bilanciati dalla rucola. Il mandarino cinese regala un tocco agrumato. La tartare di tonno fornisce sostanza proteica al piatto, mentre la chiosa è affidata a una polvere di pomodoro e alle cialde di Parmigiano Reggiano
  3. Ibisco “Ammare”. Lo Spaghettone Mancini si veste di rosa, grazie a un consommé di ibisco con cui viene risottato. L’infuso floreale non è un mero espediente cromatico ma dona una spinta acida che accompagna la sapidità dell’insalatina di tartufo di mare, condita con limone ed erba cipollina. Un piatto bello, allegro e gustoso che a dispetto di una relativa semplicità, stupisce per profondità di sapori. 

Fuori classifica

Al fianco di Salvatore De Micco, c’è il fratello Andrea nelle vesti di pastry chef. Donne di Spirito è la sua mousse alla vaniglia, con cuore di more su una base di meringa all’italiana, ricoperta da una glassa all’Amaro Nonino. Il gel di pompelmo ne bilancia la dolcezza, mentre le mandorle sabbiate donano croccantezza. Un dessert ben riuscito, goloso ma apprezzabile anche dopo un intero percorso di degustazione.