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Castagne e marroni: quali sono le differenze

di Alessia Dalla Massara

Castagne e marroni sono la stessa cosa? Nonostante siano molto simili, no. Ecco quali sono le differenze tra questi due frutti autunnali.

Diapositiva dell’autunno: un manto di foglie scricchiolanti sotto le quali si nasconde una moltitudine di ricci al cui interno ci sono dei frutti insoliti e curiosi, le castagne. Chiamarle in questo modo o, in alternativa, marroni non è un vezzo, né tantomeno una variante dialettale. Sebbene siano parenti affini – diciamo cugini – castagne e marroni sono profondamente diversi tanto nell’aspetto quanto nel gusto. Scopriamo insieme tutte le differenze.

Origine

In origine c’erano solo le castagne: potremmo iniziare così per spiegare la storia di questi frutti apprezzati e utilizzati soprattutto nella realizzazione di dolci e secondi piatti autunnali. La castagna, infatti, è una pianta selvatica che era ben nota già ai tempi del Medioevo, quando era conosciuta come albero del pane. Il motivo di questo appellativo era legato al fatto che all’epoca rappresentava l’alimento  dei poveri per eccellenza, grazie al suo elevato contenuto di amidi e proteine: portare in tavola le castagne garantiva infatti l’assunzione di tutti i nutrienti indispensabili per un pasto completo. Questa caratteristica, insieme al sapore dolce e piacevole, hanno fatto in modo che in seguito si passasse da una raccolta spontanea a una vera e propria coltivazione. Ed è qui che entrano in gioco i marroni, qualità superiore e ben distinta, nata proprio in seguito a innesti e incroci sperimentati sulla versione più classica.

Aspetto

Parliamo ora della differenza meno visibile a occhio nudo: mentre il riccio della castagna può arrivare a contenere ben sette frutti, in quello del marrone potete trovarne al massimo tre. Proprio per questa ragione, la dimensione della castagna è ben più piccola rispetto a quella del marrone che appare molto più tondeggiante e regolare. Le castagne, di contro, presentano una parte più schiacciata formatasi per farsi spazio all’interno del riccio. Un altro segno distintivo dei marroni, più evidente, è la buccia che ha una colorazione più chiara con delle striature tendenti al rossiccio. Nel caso delle castagne invece potete notare una pelle di color bruno scuro senza particolari sfumature. Anche la consistenza della pellicola – che separa il frutto dalla buccia – è più resistente e difficile da rimuovere nella castagna rispetto al marrone, in cui la superficie liscia e regolare ne facilita la rimozione.

Gusto

Non è un caso che i marrons glacés si chiamino in questo modo: i marroni rispetto alle castagne hanno infatti un sapore molto più dolce e deciso che si presta alla perfezione nella preparazione dei dessert o per arricchire risotti e zuppe. Al contrario, le castagne presentano un gusto più neutro e delicato che le rende ideali per accompagnare secondi piatti a base di carne magari cucinandole al forno o bollite. In alternativa, sono perfette anche ridotte in farina come ingrediente di ricette quali: castagnacci, creme o salse.