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I 6 MIGLIORI ristoranti coreani da provare a Roma

di Alessia Dalla Massara

La cucina coreana ha come solide basi il riso, la carne e le verdure, proposti in decine di modi differenti: ecco 6 ristoranti a Roma dove assaggiarli.

Si dice che il vero significato del famoso acronimo KFC dovrebbe in realtà essere Korean Fried Chicken, perché nessuno prepara il pollo fritto meglio dei coreani. Avendone assaggiati alcuni piatti verrebbe da dar ragione a questa corrente filosofico-gastronomica, ma la cucina coreana è molto di più della sua versione di un classico asiatico e americano. Insieme ai piatti ordinati, a tavola è servito sempre il banchan, piattini di contorni vari Le basi su cui poggia sono riso, carne, pesce e verdure, preparati in decine di modi, servendosi della cottura alla griglia (un altro classico molto amato di questa cucina, il Korean bbq), della fermentazione, degli aromi forti. Quando ci si siede al tavolo di un ristorante coreano, i camerieri servono quasi subito una miriade di piattini e una ciotola di riso: sono i banchan, contorni che accompagnano il pasto e possono comprendere kimchi (cavolo fermentato con aglio e peperoncino, immancabile), cetrioli piccanti, radice di loto, frittata di uova, germogli di soia, insalata di zucca sott’aceto e molto altro. Si mangia con bacchette di acciaio e spesso il pasto termina con una portata di frutta. Nella Capitale i ristoranti che servono questo tipo di cucina non sono numerosi come quelli di altre gastronomie asiatiche, ma tra loro ci sono alcuni degni rappresentanti: ecco 6 ristoranti coreani da provare a Roma. Un’unica accortezza: i coreani mangiano presto e le cucine dei ristoranti chiudono prima rispetto alle nostre, cercate di non andarci troppo tardi o non vi serviranno.

  1. pollo fritto alla coreana Bi Won (via Conte Verde, 62). A pochi passi da piazza Vittorio, questo locale dall’aspetto spartano è probabilmente il miglior ristorante coreano della Capitale. I profumi della cucina saturano l’ambiente, ma non si appiccicano ai vestiti e stimolano l’appetito. Come benvenuto vi arriverà al tavolo una piccola pizza coreana, preparata con una pastella fritta aromatizzata con cipollotti e zucchine. Il pollo fritto agrodolce è ricco e saporito, punteggiato da un trito di arachidi che ne aumenta la croccantezza. Il bibimbap, ciotola di terracotta rovente cosparsa di olio di sesamo su cui sono adagiati riso bianco, verdure e un trito di manzo saltato, è squisito. Da non perdere anche la tenera carne alla griglia (bulgogi), preparata al tavolo e aromatizzata con cipolle, salsa di soia, zucchero, pepe nero e olio di sesamo: si mangia arrotolata in foglie di lattuga e cosparsa di ssamjang, una salsa saporita a base di pasta di soia, peperoncino, aglio e cipolla. Per rinfrescare il palato sono ottimi gli involtini di verdure fresche.
  2. bulgogi I-Gio (via Roma Libera, 26). Mescolato tra le trattorie tipiche romane della zona di piazza di San Cosimato, il ristorante coreano di Trastevere è costantemente frequentato da una clientela internazionale in cerca di una pausa da pasta e pizza. Il banchan è vario e ottimo (patate al sesamo, kimchi leggermente piccante e affumicato, insalata di zucca, peperoni e cipolle sottaceto con listarelle di würstel, frittata di uova servita con una salsa fermentata e piccante, rinfrescanti cetrioli sott’aceto con chili) e il bulgogi è morbido e saporito, ricorda vagamente il sapore di uno spezzatino casalingo. Da provare anche le zuppe, in particolare quella di maiale, tofu e kimchi, servita rovente. A fine pasto viene offerto un piccolo cesto di frutta di stagione.
  3. Gainn Gainn (via dei Mille, 18). Il più elegante e piacevole in quanto ad arredamento, Gainn può contare anche su un servizio estremamente gentile e disponibile che aiuta nella scelta dei piatti. Il bossam, tenere fettine di pancia di maiale bollita in brodo speziato, è servito con 2 tipi di kimchi, ssamjang e lunghe foglie di lattuga. Tra le proposte del banchan si distingue sicuramente l’uovo, piccante e speziato, oltre all’ottimo kimchi e la julienne di patate. Squisita anche la carne alla griglia insaporita con cipollotti e il bibimbap, completo di uovo dal tuorlo crudo da mescolare insieme agli altri ingredienti come fosse una salsa. Un piatto di tteokbokki, a base di gnocchi di riso, fish cake, salsa al peperoncino e semi di sesamo, non dovrebbe mancare tra i vostri assaggi.
  4. Galbi (Via Cremera 21). Non il classico ristorante coreano bensì un locale specializzato nel barbecue tradizionale dove a farla da padrone sono le costine di manzo e di maiale cotte su una brace preparata con legno di quercia. A intraprendere questo ambizioso progetto nel cuore della capitale troviamo il già noto titolare del ristorante Gainn insieme a Deuk Uoo Ferretti Min. Da Galbi troverete un menu incentrato unicamente sul barbecue con ricette preparate secondo la tradizione: la carne viene infatti lasciata marinata per una notte in una salsa particolare a base di soia e frutta per un sapore davvero unico nel suo genere. Tra i piatti da non perdere segnatevi il controfiletto, l’Ori (coscia d’anatra), il Samgyopsal (pancia di maiale) e il Jeyuk, ossia straccetti di collo di maiale con pesto agrodolce di peperoncini coreani. L’ampia offerta di Galbi propone anche ricette a base di pesce e l’immancabile kimchi da gustare nei ravioli (mandù) e nei piatti a base di riso (bibimbap). 
  5. Starbaps (Via di S. Maria Maggiore 116). La cucina coreana regala grandi soddisfazioni anche nella modalità street-food. Provare per credere. Nel cuore di Monti, questo piccolo locale (meglio prenotare per essere sicuri di trovare posto) offre il meglio della cucina genuina coreana attraverso piatti autentici e semplici da ordinare e consumare anche take away.  Vi sembrerà di trovarvi tra le strade dei caratteristici mercati coreani con in mano un saporito Ttok-bokki a base di gnocchi di riso conditi con la salsa piccante o dei deliziosi ravioli fritti di verdure. Nel menu è comunque possibile trovare i piatti classici della cucina coreana come gli udon e i neng myon in cui gli spaghetti vengono immersi in una zuppa fredda. Se però volete soddisfare il vostro appetito con qualcosa di più sostanzioso non avrete che l’imbarazzo della scelta tra il tipico Bulgogi – barbecue servito con riso e verdure come contorno – e il Bibimbap, disponibile anche in versione vegetariana.
  6. Arirang (Via D’Azeglio 3F). Contrariamente a quello che si potrebbe pensare considerata la zona turistica della stazione Termini, Arirang è uno degli indirizzi coreani più apprezzati se cercate sapori autentici e genuini. Vi troverete in un locale informale con un arredamento semplice e una carta menu altrettanto accogliente. Tra i piatti che non potrete perdervi abbiamo il tradizionale kimchi e il dakgalbi, pollo marinato in salsa di soia. Un’altra ricetta che merita di essere provata è il samgyeopsal, ossia fettine di pancetta arrostite e degli squisiti straccetti di manzo da avvolgere nelle foglie di insalata insieme al riso e al loro condimento. 
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