Home How to Frutta acerba: ecco come farla maturare a casa

Frutta acerba: ecco come farla maturare a casa

di Stefania Leo

È comune acquistare la frutta al supermercato ma cosa fare quando è troppo acerba? Ecco qualche consiglio su come farla maturare a casa.

Un conto è raccogliere un frutto, arrivato al punto di perfetta maturazione, direttamente dall’albero e un altro è acquistare la frutta al supermercato. Di solito, i prodotti fanno lunghi viaggi per arrivare sui banchi ortofrutticoli delle nostre città, vengono raccolti per lo più acerbi e spostati in tante celle frigorifere. Ma qual è l’obiettivo di questa pratica? Allungare la shelf life della frutta messa in vendita. Peccato che, una volta portato a casa un cestino di kiwi più duri della pietra o delle albicocche granitiche, non sappiamo come farli maturare sul piano della cucina di casa nostra. Ecco allora qualche suggerimento. Ma prima è bene fare una premessa: in natura esistono due tipologie di frutti, classificati proprio in base al loro comportamento nella fase della maturazione. Ci sono i frutti climaterici e i non climaterici. Alla prima categoria appartengono tutti quelli che anche dopo la raccolta continuano a maturare come le mele, le albicocche, le banane, i kiwi, i fichi, i cocomeri, i meloni, le pere e le pesche. Fra i non climaterici troviamo invece gli agrumi, i frutti di bosco, le ciliegie, i melograni e l’ananas. La differenza è determinata dall’ormone vegetale gassoso delle piante, conosciuto come etilene. Questo elemento fa sciogliere la pectina presente nei frutti climaterici, scindendo così l’amido in zuccheri semplici e dolci, andando a cambiarne il colore della buccia e modificandone la clorofilla verde. Nell’altra tipologia di frutta, l’azione dell’etilene può influenzare il pigmento della frutta ma senza alterarne il contenuto zuccherino o l’acidità.

Come far maturare la frutta

I frutti climaterici possono maturare anche a casa ed esistono diversi trucchi per favorire quest’operazione. Il primo? Tenere la frutta all’aria aperta e non in frigorifero. Le basse temperature, infatti, rallentano il processo di maturazione. Poi, è utile accostare i frutti che devono maturare alle banane o alle mele, all’interno di una busta di carta. L’etilene prodotto favorirà la maturazione e la carta tratterrà l’umidità in modo che i frutti non si raggrinziscano ma anche la plastica può venirci in aiuto. In questo caso, bisogna però mettere la frutta acerba in un sacchetto senza mele o banane. La plastica accelererà il processo di maturazione, data l’impenetrabilità all’aria e, in questo modo, verrà a crearsi un microclima all’interno del sacchetto che potrebbe far maturare anche troppo velocemente la frutta. Quindi, attenzione a non metterne troppa in una stessa busta, se no dovrete consumarla tutta insieme. Se siete abituati a mettere la vostra frutta in una cassetta di vimini, dovete avvicinare quella acerba a mele o pere, coprire il tutto con dei tovaglioli di cotone e lasciare che l’etilene faccia la sua magia in un luogo caldo e asciutto per alcuni giorni. Infine, quando vi avanza della frutta matura o molto matura, non sprecatela ma utilizzatela per fare una marmellata, una torta o una crostata