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Pollo Arrosto Day: come mangiarlo secondo il Galateo

di Salvatore Cosenza

Il 2 ottobre si celebrerà il Pollo Arrosto Day. Ecco le 10 regole per gustarlo seguendo le regole del Galateo.

C’è forse un piatto più familiare e conviviale del pollo arrosto? Il 2 ottobre si celebrerà il Pollo Arrosto Day che, per di più, quest’anno cadrà proprio di domenica. Coinvolti nella maratona social organizzata per onorare questo piatto, gli chef-influencer Federico Fusca e Daniele Rossi che alle 11.30 saranno pronti sui loro seguitissimi canali social. Alle 12.00 sarà la volta dello chef televisivo Max Mariola che, in diretta dal suo account Facebook (e in cross-posting su quello di W il Pollo), preparerà le alette di pollo arrosto. Poi, alle 14.00, la chef stellata Cristina Bowerman svelerà sui suoi profili Facebook e Instagram la ricetta del suo Pollo arrosto con kimchi di pesca e insalata con parisienne di pesche. Ma perché dedicare un’intera giornata a questo alimento? I numeri parlano chiaro: tra pasti casalinghi, asporto dalle rosticcerie e ordini nei ristoranti, il 74% degli italiani lo mangia almeno una volta al mese. Insomma, quella di pollo è la carne più consumata dagli italiani ma è anche la più transculturale. Inoltre, una notizia di questi giorni è che l’Accademia italiana del Galateo ha riscritto le regole per gustare il pollo arrosto e, udite udite, è stato finalmente sdoganato il gesto più naturale di tutti: mangiarlo con le mani. Ecco il nuovo decalogo.

  1. Eccezione. Il pollo arrosto può essere mangiato con le mani ma sarebbe meglio non ignorare completamente l’ambiente in cui vi trovate: potete farlo solo se vi trovate in contesti informali e mai al primo appuntamento.
  2. Igiene ed eleganza. È importante lavarsi le mani prima di iniziare a mangiare. Usate indice, pollice e medio per portare il cibo alla bocca e, per carità, tenete giù il mignolo. Si raccomandano morsi piccoli e, per mantenere un minimo di decoro, non rosicchiate le ossa. Alla fine, pulite bocca e dita con un tovagliolo o una salviettina umidificata.
  3. Sguardo basso. Se evitate di fissare i commensali mentre mangiano è meglio: potreste metterli a disagio.
  4. Solo se c’è intimità. Condividere un pasto mangiando con le mani è sintomo di grande intimità. A scanso di equivoci, fatelo solo con amici di vecchia data o con il partner.
  5. Foto sì, ma con moderazione. Nell’epoca del food porn è impossibile non fare una foto a un bel pollo arrosto. Uno scatto va bene ma senza sfidare la fisica con equilibrismi per cercare l’angolazione e la luce migliori. E, soprattutto, riponete il telefono in tasca subito dopo. Per la pubblicazione sui social avrete tempo.
  6. Leccarsi le dita con moderazione. Le salse di accompagnamento rendono  il pollo arrosto ancor più goloso ma inevitabilmente vi potrebbe capitare di impiastricciarvi le dita. A quel punto, guardatevi intorno con circospezione e, se nessuno vi sta notando, leccatevi pure le dita con grande nonchalance.
  7. No all’accanimento. Bocconi piccoli, dicevamo, meglio se portati alla bocca con le mani. È assolutamente disdicevole strappare le carni a morsi come bestie feroci accanendosi sui pezzi più tenaci.
  8. Fa bene alla salute. Secondo una ricerca dell’Università di Nottingham, mangiare con le mani, anche da adulti, può influire positivamente sul rapporto con il cibo ma, attenzione, questo non vuol dire che ora siete autorizzati a buttare definitivamente il servizio di posate.
  9. Paese che vai galateo che trovi. Il pollo è un cibo che unisce un po’ tutti i popoli e in tanti Paesi viene gustato con le mani. Fate attenzione però, perché a seconda di dove vi trovate ci sono delle regole: in India e in Etiopia si mangia solo con la mano destra. In Marocco si usano solo le prime tre dita.
  10. Altruismo. Assolutamente riprovevole è rimestare nel piatto di portata alla ricerca del pezzo preferito. Scegliete la vostra porzione senza fare troppo caso a quello che vi capita e, soprattutto, non siate egoisti: fate in modo che tutti ne prendano abbastanza.