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Alcol: ecco chi non dovrebbe berne nemmeno un goccio

di Stefania Leo

L’alcol va sempre assunto con moderazione ma ci sono delle categorie di persone che, invece, devono proprio evitarlo.

Amiamo il vino. Veneriamo la birra. Guai a toccare il gin tonic. Ma non sempre l’alcol è nostro amico, soprattutto quando pensiamo agli effetti negativi che può avere sulla salute del corpo umano. Inoltre, il cambiamento climatico in corso sta accrescendo il grado alcolico dei vini, un fenomeno che ha spinto proprio l’Unione Europea a parlare di pratiche di dealcolizzazione al fine di proteggere i consumatori. In ogni caso, ci sono alcune categorie di persone che l’alcol non dovrebbero nemmeno guardarlo. Ecco quali sono.

Donne in gravidanza

Insieme a quello di evitare il prosciutto crudo e i frutti di mare, quello che riguarda l’alcol è tra i divieti che fanno i ginecologi alle donne in gravidanza. Sebbene alcuni medici concedano mezzo bicchiere di vino rosso o un bicchiere di birra al giorno, come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, “L’alcol è una sostanza tossica in grado di passare la placenta e raggiungere il feto nelle stesse concentrazioni di quelle della madre. Ma il feto non ha la capacità di metabolizzare l’alcol, che quindi nuoce direttamente alle cellule cerebrali e ai tessuti degli organi in formazione”. I pericoli più alti sono nelle prime settimane e nell’ultimo trimestre ma la restrizione perdura anche durante l’allattamento: i danni sui bambini sono irreversibili e non curabili, legati soprattutto a deficit cognitivi e iperattività.

Ragazzi sotto una certa età

Secondo uno studio pubblicato da Lancet, i giovani non dovrebbero mai bere alcol e per giovani si considerano le persone di ambosessi che hanno un’età compresa tra i 15 e i 39 anni. Infatti, in questa fascia d’età l’alcol presenta solo rischi senza restituire alcun beneficio. Consumare più di un bicchiere di vino può portare allo sviluppo di malattie, lesioni da incidenti stradali e aumento dell’inclinazione al suicidio e all’omicidio.

Malattie incompatibili con l’alcol

In generale, in presenza di qualunque patologia che richieda trattamenti farmacologici bisognerebbe sospendere l’assunzione di alcol. Ad esempio, chi soffre di diverticoli può bere solo l’acqua naturale, evitando le bevande zuccherate e gassate ma soprattutto gli alcolici, che potrebbero peggiorare la situazione. Stesso monito anche per chi soffre di epatopatia alcolica, altrimenti nota come fegato grasso. Si tratta di un processo infiammatorio progressivo ai danni del fegato. La causa? Un consumo eccessivo di alcolici. Trattandosi di un processo graduale, l’ingrossamento del fegato si verifica a causa di un accumulo di trigliceridi. Per molto tempo non ci sono sintomi ma l’infiammazione porta a una progressiva alterazione delle funzionalità dell’organo. Va da sé che, essendo l’alcol la causa, è anche il primo ingrediente da eliminare dalla propria dieta.

Culturisti e sportivi

Un’altra categoria che non dovrebbe nemmeno considerare l’esistenza dell’alcol è quella degli sportivi. Infatti, consumare bevande alcoliche dopo essersi allenati può ridurre la sintesi proteica e nuocere così alla riparazione dei tessuti nonché alla crescita della massa muscolare. Questi effetti negativi non vengono mitigati nemmeno se vino o birra vengono consumati insieme a del cibo solido o a uno spuntino proteico. Quindi, quando vi dicono che la birra è il miglior integratore post-allenamento, non credetegli.