Home Mangiare Ristoranti Periferia Iodata: cena a 30 mani e la gioia di condividere il mare

Periferia Iodata: cena a 30 mani e la gioia di condividere il mare

di Salvatore Cosenza

Nuovo appuntamento con Periferia Iodata, l’associazione che riunisce i ristoratori del Litorale Romano, questa volta in una cena a 30 mani.

Non sappiamo se si tratti di un record, ma una cena a trenta mani non capita tutte le sere. Specialmente se a scendere in campo è la formazione al completo di Periferia Iodata, l’associazione che riunisce le eccellenze della scena gastronomica di Fiumicino. Il comune del litorale laziale è da sempre meta dei gourmand della Capitale, con una proposta di ristorazione che negli ultimi tempi si è ulteriormente ampliata e diversificata.

Periferia Iodata

Periferia Iodata non ha scopo di lucro. “L’intento primario è quello di voler raccontare e promuovere un territorio, di valorizzare i prodotti della nostra terra, del nostro mare e dei nostri artigiani”, spiega il presidente Gianfranco Pascucci. Un progetto inclusivo, che coinvolge tutti coloro che lavorano con elevati standard qualitativi, a prescindere dal tipo di locale e dall’offerta di ristorazione. Fondatori sono i due chef stellati Gianfranco Pascucci (Pascucci al Porticciolo) e Lele Usai (Il Tino), con Marco Claroni (L’Osteria dell’Orologio) e Benny Gili (La Baia di Fregene). Si sono in seguito uniti alla ciurma Luca Pezzetta (Pizzeria Clementina), Alessandro Capponi (Host), Alessandro Pietrini (La Marina), Franco Di Lelio (Pizzeria Sancho), Arcangelo Patrizi (Pasticceria Patrizi), Marco Fiorucci (Gina al Porto Romano), Marco Fedeli (Angoletto – La boutique del pesce), Dario Araneo (Bistrot Al Chiosco), Andrea Salce (Il Riviera), Fabio Di Vilio (La Scialuppa Di Salvatore) e Maria Cristina Sebastiani (Rosario).

La gioia di condividere il mare

La Gioia di condividere il mare è stato il titolo della serata, pienamente in linea con lo spirito collaborativo di Periferia Iodata, che cerca di fare rete e al tempo stesso tutelare l’ecosistema marino. Quindici protagonisti, per questo evento tenutosi il 7 novembre presso la Pizzeria Clementina del pluripremiato Luca Pezzetta, il quale ha fornito le basi lievitate ai colleghi che le hanno farcite volgendo lo sguardo verso il Tirreno. Una cena priva della benché minima competizione tra colleghi, tanto che sul menu vi erano solo le descrizioni dei piatti, senza citare i nomi di chi aveva pensato ed eseguito le ricette. “Sono entusiasta di quello che sta accadendo a Fiumicino e che non mi sarei mai aspettato di vedere. Attorno al forno si sono riuniti 15 ragazzi, coinvolti in quello che è un vero e proprio laboratorio” afferma Gianfranco Pascucci, presidente di Periferia Iodata.

Highlights

Con una squadra del genere il risultato non poteva che essere vincente. Generoso il ricorso ai salumi di pesce, passione comune degli chef presenti, non sono mancate poi alghe, infusi di mare e pesci cosiddetti poveri come la lampuga e le alici. Abbinamenti a cura di Dario Araneo con cocktail originali e finale in dolcezza affidato ad Arcangelo Patrizi. Volendo citare alcune giocate particolarmente azzeccate: la nduja di alalunga servita su crostone di pane cafone con crema di zucca; la focaccia di grano duro, canocchia, lardo di Centrofolo stagionato 1 mese e limone; la porchetta di pesce spada alle erbe spontanee delle dune, adagiata su una tonda romana (notevole anche l’impasto), con scamorza e broccoletti conditi con colatura di alici; il Lievitato d’Autunno di Patrizi: un gran lievitato aromatizzato ai marron glacé e cioccolato fondente; il drink Questa non è una birra, realizzato con distillato a base di segale, spezie, luppolo, spuma allo zenzero con limone e lime.